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06/09/15

Cream Cheese Cake o Torta al Formaggio Cremoso



Ho trovato la ricetta di questo dolce, a base di formaggio cremoso tipo Philadelphia, sul mensile Take a Break’s My Favourite Recipes*, una piccola rivista di cucina che compero ogni mese qui a Londra e ho voluto mantenerla originale anche nel titolo della presentazione. 
E' l'ideale per una prima colazione dolce o per un tea pomeridiano, di preparazione facile e veloce si presenta molto morbida e delicata... "light and fluffy" come si usa dire qui e se conservata ben protetta dall'aria puo' durare anche qualche giorno senza perdere l'originale freschezza.
Per preparare quindi questa Cream Cheese Cake...

HO:

0) preparato in una bacinella un mix con 195gr di farina 00, un pizzico di sale, 1\2 cucchiaino di lievito e un pizzico di bicarbonato di soda
1) sbattuto a crema con il mixer elettrico 170gr di burro molto morbido e 113gr di formaggio tipo Philadelphia aggiungendo poi 200gr di zucchero bianco e continuando a mescolare con le fruste fino ad avere un impasto morbido e cremoso
3) unito un cucchiaino di estratto di vaniglia e la scorza grattugiata di un arancio
4) aggiunto 3 uova intere uno alla volta continuando a mescolare
5) versato in questo impasto il mix di farina precedentemente preparato continuando ad impastare fino ad avere una consistenza cremosa e soffice
7) rivestito di carta forno uno stampo da plumcake, versato l'impasto e fatto cuocere a 170gradi per circa 40minuti
8) dopo fredda spolverizzata di zucchero a velo

Enjoy!
:)


* Take a Break’s My Favourite Recipes e' un piccolissimo e simpatico  magazine distribuito qui in UK dove le ricette vengono realizzate dai lettori e pubblicate con tanto di foto del prodotto e della persona che le ha preparate. La sua particolarita' e' che ad ogni ricetta pubblicata vengono "donati" £25 all'esecutore e £500 alla ricetta prescelta del mese. Mica male vero?... :)


22/03/15

Brownies al Cioccolato con Ricotta e Gocce di Cioccolato





Oggi ho preparato i Brownies senza premeditazione.
Ho trovato nel frigo un paio di uova che scadevano in giornata e avevo cosi' intenzione di utilizzarli per fare una tranquillissima Torta Paradiso da colazione/merenda quando mi metto a sfogliare uno dei miei poket mensili dedicati ai dolci e m'imbatto nella ricetta di questi Brownies al formaggio. 
Qui come formaggio per dolci usano la Cream Cheese o il Philadelphia, io avevo in casa della ricotta e ho pensato che poteva sostituirli egregiamente e cosi' fu.
Ho voluto anche dare un mio tocco personale aggiungendo alla ricotta delle gocce di cioccolato fondente e devo dire che il risultato mi ha lasciata davvero soddisfatta (e non solo a me!).
Sono stati veramente molto veloci da preparare e per realizzarli...

HO:

0) rivestito con carta forno uno stampo quadrato imburrato*
1) messo a sciogliere nel microonde 60gr di cioccolato fondente assieme a 80gr di burro e lasciato intiepidire
2) mescolato 250gr di ricotta con 40gr di zucchero e una manciata abbondante di gocce di cioccolato
3) versato 2 uova in una ciotola assieme a 200gr di zucchero e un pizzico di sale montandole con le fruste elettriche fino ad avere un composto omogeneo e spumoso
4) unito il cioccolato e il burro tiepidi alla crema di uova e zucchero amalgamando bene il tutto
5) incorporato 100gr di farina 00 setacciata assieme ad un cucchiaino di lievito per dolci e montato di nuovo fino ad avere un composto liscio e cremoso
6) trasferito meta' dell'impasto nello stampo, coperto con la farcia a base di ricotta e concluso con l'impasto avanzato
7) fatto cuocere in forno caldo a 170gradi** per circa 40 minuti
8) lasciato intiepidire e tagliato a quadrotti

Enjoy! :)

* imburrare la teglia serve affinche' la carta forno aderisca bene alle pareti e al fondo

** la temperatura e il tempo di cottura variano a seconda del proprio forno. La ricetta originale prevede una cottura di 35 minuti in forno a 180gradi che ho dovuto modificare perche' per come cuoce il mio forno avrei rischiato di bruciare tutto

PER SAPERNE DI PIU':

I Brownies, dolcetti tipici americani, sono dei quadrotti di torta al cioccolato morbidi dentro e dall'esterno croccante.
Sono famosi in tutto il mondo e qui a Londra vengono venduti in qualsiasi panetteria, supermercato, bancarelle di goloserie, bar, fiere e mercatini e in ogni posto dove si va a cercare qualcosa da sgranocchiare. Ne esistono in tantissime varianti: con aggiunta di frutta secca, aromatizzati all’arancia o con all'interno uno strato di menta, ricoperti di glassa, alla ciliegia, al double chocolate, variegati bianco/nero, al caramello, alla crema all'uovo ed altro ancora... per farsi dolcemente male!






15/03/15

La Chiffon Cake























Dieci giorni fa sono arrivate a farmi visita dall'Italia mia sorella con la mia amatissima nipote e siccome le volevo accogliere con un dolce leggero ma d'effetto ho preparato per loro la Chiffon Cake.
Questa e' una torta (oserei dire tortona) diversa da qualsiasi altro dolce perchè ha una consistenza speciale: sembra di addentare una morbida nuvola leggera e setosa ed e' per questa sua particolarita' che porta il nome di un tessuto leggero, impalpabile, morbido e pregiato come lo chiffon.
La Chiffon Cake e' dolce di origini americane, simile all’Angel Cake, è fatto con una base di uova montate e nell’impasto non si usano grassi animali ma olio vegetale, come quello di mais o di girasole, e come elemento liquido si aggiunge acqua in sostituzione del latte. La si puo' consumare semplice ma anche utilizzata come base per torte farcite o arricchita di ingredienti quali arancio, caffe', cioccolato opure come la prepara la mia amica Jenny coprendola con granella di nocciola o glassandola tipo Buondi' Motta.
Insomma, la Chiffon Cake e' una delizia versatile a seconda dei gusti e delle occasioni.
La preparazione è estremamente facile e per realizzarla occorre uno stampo apposito a forma di ciambella dai bordi molto alti, con il fondo removibile e tre piedini alla base. 
E' una tortiera che non deve assolutamente essere imburrata e il dolce va fatto raffreddare a testa in giù sugli appositi piedini proprio per mantenerlo leggero e soffice. Non si trova molto facilmente nei negozi ma lo si puo' avere ordinandolo tramite Amazon.
A me e' stato regalato lo scorso gennaio da mio figlio e mia nuora in occasione del mio compleanno sapendo che lo desideravo tantissimo per preparare appunto questa torta che per realizzarla...

HO:

1) setacciato 290gr di farina 00 in una ciotola insieme ad una bustina di lievito per dolci
2) aggiunto 300gr di zucchero extrafine e un pizzico di sale fino
3) versato in un’altra ciotola 6 tuorli d'uovo tenendo da parte gli albumi e aggiunto ai tuorli 200ml d'acqua a temperatura ambiente e 120ml di olio di semi di mais
4) grattugiato la scorza di un limone non trattato e inciso una bacca di vaniglia per estrarre i semi con la punta di un coltellino ed aggiunti all’impasto di tuorli
5) sbattuto il composto con le fruste fino ad ottenere una crema omogenea incorporandolo poi agli ingredienti secchi (farina, zucchero e lievito)
6) mescolato accuratamente con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso
7) montato a neve gli albumi e una volta diventati bianchi e morbidi vi ho versato 8gr di cremore tartaro continuando a far andare le fruste per qualche minuto e trasferendoli poi delicatamente nel composto con le uova e farina mescolando con una spatola dall’alto verso il basso per non smontarli
8) versato delicatamente l'impasto nello stampo per che NON DOVRA' ASSOLUTAMENTE ESSERE IMBURRATO NE INFARINATO cercando di distribuirlo uniformemente
9) infornato la Chiffon Cake in forno statico preriscaldato a 160° per 50 minuti posizionando il dolce nella parte bassa del forno fino a completa cottura
10) sfornato e capovolto lo stampo poggiandolo sugli appositi piedini ( in questo modo il dolce prende aria, si raffredda e si stacca dai bordi da solo)

SUGGERIMENTO:

Quando il dolce sarà completamente raffreddato, dovrete staccare la parte superiore dello stampo aiutandovi con un coltellino sottile e affilato.
Servire cosparsa di zucchero a velo.
Se non avete lo stampo da Chiffon Cake, potete utilizzare un normale stampo da ciambella (deve pero'essere abbastanza alto) e poi mettere il dolce a raffreddare sempre "a testa in giù" appoggiando il buco sul collo di una bottiglia di vetro.

Enjoy! :)




LO STAMPO:



10/02/15

Plesniak (polish moldy cake)



Questa e' una torta di origine polacca dal nome abbastanza buffo (moldy in inglese vuol dire muffa e plesniak o plesniawiecc dal polacco si traducono anche loro muffa) ma non lasciatevi intimorire, questo nome deriva dal fatto che in origine si dovrebbe farcire con purea di prugne o ciliegie che conferiscono un aspetto piuttosto strano, come se la torta fosse appunto ammuffita.
E' un dolce semplice da preparare composto da 4 strati: base di pasta frolla classica, marmellata, "grattugiatina" di pasta frolla al cacao sopra la marmellata e per finire meringa.
Questo e' naturalmente uno dei vari modi per prepararlo e volendo si puo' tralasciare la "grattugiatina" di frolla al cacao se proprio si vuole una ricetta ancora piu' semplice da realizzare oppure aggiungere una "grattugiatina" di frola al cacao anche sopra la meringa.
Dopo l'assaggio ho capito che come marmellata ci sarebbe stata sicuramente meglio una di gusto asprigno per contrastare il dolce della meringa ma avevo a disposizione solo quella di fragole e ne terro' conto per la prossima volta.
Per preparare questa insolita torta...

HO:

1) mescola insieme 3 tuorli d'uovo tenute a temperatura ambiente, 300gr di farina 00, un cucchiaino di lievito, 90 grammi di zucchero, un pizzico di sale e 100 gr di burro liquefatto (non caldo) ottenendo una classica pasta frolla
2) diviso in due la frolla aggiungendo ad una di esse due cucchiai di cacao amaro
3) steso la pasta chiara in modo abbastanza sottile in una teglia di circa 30x40 cm imburrata ed infarinata
4) messo sopra la frolla uno strato di marmellata
5) grattugiato la frolla al cacao sopra alla marmellata avendo cura di coprirla quasi completamente
6) montato a neve molto soda i 3 albumi e aggiunto a fruste accese, lentamente e poco per volta 100 grammi di zucchero
7) spalmato, senza schiacciare, gli albumi montati sopra lo strato di frolla al cacao
8) infornato in forno già caldo a 180° per 50 minuti circa (se la meringa scurisce troppo, coprire con un foglio di carta alluminio) 
9) sfornata, lasciata raffreddare completamente, cosparsa di zucchero a velo e tagliata a quadrotti utilizzando un coltello seghettato e unto di burro 

ALTERNATIVA:

Si può cuocere la base di frolla, avendo cura di punzecchiarla con una forchetta prima di mettere in forno, per 10 minuti. Togliere dal forno, aggiungere la marmellata e la frolla al cacao grattugiata e cuocere per altri 10 minuti. Togliere dal forno. Aggiungere la meringa e cuocere ancora per 40 minuti fino a che la meringa sara' pronta.

Enjoy! :)

04/11/14

La Madeira Cake





    Questo e' un dolce limonoso, soffice e burroso che adoro per la sua particolare semplicita', delicatezza e fragranza e che nei negozi inglesi vendono anche a grandi tranci avvolti in carte trasparenti mettendo in mostra tutta la sua morbidezza. 
    Personalmente amo tagliarlo a fettine e cospargerlo di marmellata o di cioccolata (qui hanno la Maltesers in bicchiere che e' una sorta di Nutella ma piu' densa con all'interno delle minuscole palline di malto...una vera libidine!) ma anche inzuppato nel te' non e' niente male.
Domenica pomeriggio ne avevo particolarmente voglia e cosi', anziche' uscire ed andare al negozio sotto casa a comperarlo, ho pensato di prepararlo homemade che e' indubbiamente anche piu' buono e genuino.
Quindi mi sono rimboccata le maniche e...

HO:

  • 1) preriscaldato il forno a 170º
  • 2) miscelato in una terrina 210 gr. di farina autolievitante assieme a 90 gr di farina normale e un pizzico di sale
  • 3) lavorato con le fruste 240 gr. di burro precedentemente ammorbidito assieme a 200 gr. di zucchero bianco e la scorza di un limone grattugiata
  • 4) aggiunto 3 grandi uova, una alla volta, con un cucchiaio di farina per ogni uovo
    5) unito le farine precedentemene miscelate e, infine, il succo di un limone
    6) versato il composto in un stampo da plum cake imburrato e foderato con carta da forno
  • 7) cosparso la superficie con zucchero semolato (circa 2 cucchiai) e lasciato cuocere per 1 ora o fino a quando la prova stecchino risulta perfettamente asciutta
    8) lasciato intiepidire nella teglia e adagiato poi su di una gratella a raffreddare completamente





PER SAPERNE DI PIU':

L
a Madeira Cake e' un Pan di Spagna della tradizionale cucina inglese risalente al 18°/19° secolo.
Molti sono convinti che il nome di questo dolce derivi dalle isole di Madeira ma si sbagliano perche' invece prende il nome dal vino di Madeira, un vino portoghese che era molto popolare in Inghilterra in quel periodo e che veniva spesso servito con questa torta.
Ai nostri giorni viene invece servito semplicemente con il classico tea o con liquori.
La Madeira Cake è una delle torte migliori per essere ricoperte con la pasta di zucchero e decorata.
E' l'ideale per le torte a più piani o con pesanti decorazioni in pasta di zucchero ed e' in assoluto la preferita dalle cake designer inglesi.

~*~*~*~

E giusto per rendere l'idea... questa e' la Maltesers!
(double yummy!)



05/12/13

Eggs Florentine (con salsa a-modo-mio)


Tre piatti tipici dell' English Brunch sono Eggs Benedict, Eggs Royale ed Eggs Florentine. Le prime sono a base di prosciutto crudo, le seconde con salmone e le terze con solo spinaci. Ovvio che da vegetariana le Benedict e le Royale non le ho mai assaggiate ma posso assicurare che le Florentine sono qualcosa di veramente squisito. Possono diventare un insolito piatto unico per il pranzo, un abbondante fuoripasto o, perche' no, un'energica colazione. Andrebbero servite entrambe con sopra della Salsa Olandese che ritengo molto buona ma che ha un alto contenuto calorico essendo preparata con parecchio burro e uova e che personalmente sostituisco con una delicata salsina "a-modo-mio" a base di besciamella, poca panna e pomodoro. Potrebbe sembrare un piatto non di veloce e facilissima realizzazione se non si sa come cucinare delle uova in camicia (che in fondo sono solo semplici uova) ma con un paio di esperimenti vi assicuro che potrebbero essere alla portata di tutti. La spieghero' in tre diversi tempi poiche' e' composta da 3 elementi che vengono preparati separatamente e poi "montati" direttamente sul piatto. Quindi:

Per le uova affogate...

HO:

1) messo a bollire1,5 litri di acqua (non salata, il sale rallenta la coagulazione dell'albume) in una pentola larga e alta circa 10cm aggiungendo un cucchiaio di aceto bianco ( non è indispensabile ma l'acidità dell'aceto aiuta la coagulazione dell'albume e rende la cottura più semplice)
2) abbassato la fiamma facendo sobbollire lentamente (l'acqua non deve bollire, a 100gradi l'uovo si indurirebbe troppo compromettendo il risultato finale)
3) mescolato velocemente l'acqua con un cucchiaio (in questo modo si abbassera' la temperatura e si creera' un piccolo vortice che aiuterà il tuorlo ad avvolgersi nel proprio albume) e tuffato delicatamente in essa l'uovo precedentemente rotto in una scodella o in un piatto, continuando a girare delicatamente con un cucchiaio per mantenerlo in movimento ed avvolgendo l'albume sul tuorlo
4) lasciato cuocere per 3-5 minuti (l'uovo è pronto quando l'albume si sarà rappreso completamente assumendo il classico colore bianco mentre il tuorlo deve essere ancora morbido al suo interno)

Per gli Spinaci...

HO:

1) sciacquato una manciata di spinaci freschi in busta
2) messo a bollire dell'acqua salata
3) a bollore, lessato gli spinaci per 5 minuti  
4) scolati e strizzati molto bene

Per la Salsa...

HO:

1) preparato una salsa besciamella veloce mettendo in una casseruola 1 cucchiaio abbondante di farina, aggiunto poco alla volta 250ml di latte caldo e la punta di un cucchiaino di purea di pomodoro mescolando bene per non formare grumi, salato e fatto bollire per circa 5 minuti a fuoco medio 
2) tolto dal fuoco ed unito un cucchiaio di panna da cucina

Per assemblare il tutto...

HO:

1) tagliato in due un Muffin salato inglese (qui e' reperibile in qualsiasi supermercato o negozio ma in alternativa va benissimo qualsiasi tipo di pane morbido come le tartine al latte o all'olio) e fatto tostare nel tostapane
2) disposto il pane sul piatto coprendone la superficie con gli spinaci caldi
3) adagiato l'uovo sopra  gli spinaci irrorando il tutto con la salsina a base di besciamella
4) a piacere spolverizzare con paprika e poco prezzemolo tritato

Sembrerebbe un lungo e difficile procedimento ma vi assicuro che non lo e' affatto. Provare per credere... ;)

11/11/13

Chocolate Beetroot Cake (torta cioccolato e barbabietole)




Questa e' una torta tipica dei paesi anglosassoni che vi lascera' stupiti per il suo ingrediente abbastanza inusuale.
Molto morbida, umida, gustosa e il segreto della sua morbidezza e' dato da una purea di barbabietole rosse. Vi sembrera' una follia ma vi garantisco che e' una vera libidine e sara' un trionfo servirla ai vostri ospiti (magari tenendo segreto fino alla fine l'ingrediente misterioso). E' un dolce di semplice realizzazione che per realizzarlo...

HO:

1) pelato le barbabietole che dovranno pesare 250gr una volta pulite
2) tagliate a tocchi non troppo piccoli e fatte lessare per circa 45 minuti
3) ridotte a purea utilizzando un minipimer e lasciate intiepidire
4) messo in una bacinella 4 uova medie a temperatura ambiente, 250gr di zucchero, 100gr di olio di semi di mais, un cucchiaio di estratto di vaniglia, un pizzico di sale e montato il tutto con le fruste elettriche per circa 10 minuti
5) setacciato in un'altra bacinella 200gr di farina, 100gr di cacao amaro in polvere, un cucchiaio di lievito per dolci e mezzo cucchiaio di bicarbonato
6) aggiunto all'impasto di uova e zucchero il mix appena setacciato e 100gr di cioccolato fondente precedentemente sciolto a bagnomaria
7) lavorato di nuovo con le fruste per pochi minuti ed unito la purea di barbabietole mescolando accuratamente con un cucchiaio di legno
8) rivestito uno stambo rotondo con della carta forno e versato all'interno l'impasto
9) cotto in forno precedentemente scaldato a 180gradi per circa 40 minuti
10) lasciata raffreddare su di una gratella, eliminato la carta forno e tagliata a meta' ricavandone due dischi
11) spalmato il disco inferiore con una buona dose di marmellata di lamponi, uno strato abbondante di panna montata e coperto con il secondo disco




SUGGERIMENTI:

Personalmente ho utilizzato barbabietole fresche comperate al mercato, che qui si trovano in abbondanza, ma sono convinta che si potranno ottenere ottimi risultati usando anche quelle precotte trovate nei banchi ortofrutta dei supermercati italiani.


NON TUTTI SANNO CHE:
La barbabietola contiene betaina, una sostanza usata per rilassare la mente e combattere la depressione. Contiene inoltre triptofano (presente anche nel cioccolato) che dà una sensazione di benessere


La barbabietola contiene betaina, una sostanza usata per rilassare la mente e combattere la depressione. Contiene inoltre triptofano (presente anche nel cioccolato) che dà una sensazione di benessere. - See more at: http://international.visitscotland.com/it/scots/calendario/settembre/consigli/#sthash.4kr1BBAB.dpuf
La barbabietola contiene betaina, una sostanza usata per rilassare la mente e combattere la depressione. Contiene inoltre triptofano (presente anche nel cioccolato) che dà una sensazione di benessere. - See more at: http://international.visitscotland.com/it/scots/calendario/settembre/consigli/#sthash.4kr1BBAB.dpuf

15/08/13

Jacket Potato with Baked Beans & Cheddar Cheese



Ci potra' mai essere qualcuno in questo immenso mondo che non provi piacere al solo pensiero di gustare delle patate cotte al forno che abbiano bucce croccanti fuori, che siano soffici e farinose dentro e che contengano qualcosa di goloso all'interno come fossero dei piccoli scrigni? Tutto questo esiste! Sono le Jacket Potatoes, la mia alternativa vegetariana che consumo ogni volta che entro in un pub per "mangiare qualcosina" in compagnia di amici. 
Solitamente amo gustarle con i Beans e il Cheddar fuso o con formaggio fresco tipo Philadelphia ed erba cipollina. Le varianti casalinghe sono molte e ci si puo' sbizzarrire con i ripieni piu' fantasiosi o con quello che si ha in frigo da smaltire. Le ho preparate ieri sera come cena, sembrerebbero lunghe da preparare ma in realta' sono comodissime perche' una volta messe nel forno non c'e' molto altro da fare. Quindi...

HO:
1) lavato attentamente, senza pelare, 4 grosse patate del peso di circa 250grammi l'una e asciugate molto bene con un panno
2) punzecchiato la buccia un paio di volte con una forchetta, messo qualche goccia di olio su ognuna strofinandolo su tutta la patata
3) cosparso sulla buccia oleata una manciata di sale grosso per far modo che in cottura diventi bella croccante (rigorosamente da mangiare, e' la parte migliore!)
4) cotte in forno preriscaldato a 190gradi per circa 1ora e 3/4 - 2 ore, 
o fino a quando la buccia risultera' croccante e un coltello può facilmente forare il centro della patata.
5) tagliato ogni patata a metà per il lungo inserendo nel taglio un pezzettino di burro
6) riempite di beans e cosparse con scaglie di cheddar
7) messe mezzo minuto nel microonde a sciogliere il formaggio
8) servite molto bollenti 





Suggerimenti:

La jacket potato puo' essere servita come contorno ed in questo caso viene condita solo con un velo di burro, oppure puo' diventare un vero e proprio piatto unico sano, saziante e nutriente.


Gli ingredienti con cui la jacket potato puo' essere riempita sono svariati. Tra le versioni piu' comuni e deliziose ci sono:


Jacket Potato con baked beans ricoperti da una generosa grattuggiata di Cheddar Cheese (come da ricetta qui sopra)


Jacket potato con prawns and cocktail sauce (gamberetti e salsa cocktail)


Jacket potato con tuna, mayo and sweetcorn (tonno, maionese e mais)


Jacket potato con Cottage Cheese and spring onions (Il Cottage Cheese e' un formaggio simile alla nostra ricotta, ma meno consistente tipo "Yocca" o formaggio in fiocchi, mentre spring onion sono dei cippollotti molto piccoli, praticamente 
una cipolla bianca colta all'inizio della crescita che qui viene affettata e mescolata al formaggio per creare il ripieno)


Jacket potato con Coleslaw, una sorta di insalata russa all'inglese, ma preparata con carote, cavolo, peperone e spring onion grattuggiate, maionese, panna

Il Cheddar è un formaggio a pasta dura, di colore che può variare dal giallo pallido fino all'arancione, dal gusto deciso. Ha origine nel villaggio inglese di Cheddar, nel Somerset, da cui prende il nome.
Se non si riesce a reperire in Italia si potrebbe tentare di sostituirlo con dell'Edamer o del Gouda che e' molto simile al Cheddar per gusto




13/07/13

La Lemon Cake di Ms. J. Pettigrew


Nei lontani anni '80, al nr. 21 di The Pavement a Clapham Common, la signora Jane Pettigrew possedeva una sala da te' che divenne famosa per le fantastiche torte che lei stessa preparava. Una su tutte la deliziosa Lemon Cake che, come dice il nome, e' inumidita con succo di limone rendendola parecchio "limonosa".
Grazie allo sciroppo di limone si otterra' quindi una torta umida e morbida che vi lascerà piacevolmente sorpresi ad ogni morso.
Prepararla e' molto semplice e gli ingredienti sono i classici di qualsiasi dolce fatto in casa. L'ho preparata al lavoro qualche giorno fa per la colazione dei bimbi e devo dire che e' stata divorata in pochissimo tempo. Quindi...


HO:
1) acceso il forno a 170° e imburrato e infariniamo uno stampo a cerniera da 26cm
2) spremuto 5 limoni e grattugiato la scorza di 4
3) filtrato il succo attraverso un colino e aggiunto 4 cucchiai abbondanti di zucchero bianco mescolando e scaldando un poco sul fuoco affinche' si amalgamasse
4) lavorato con le fruste 150gr di burro con 265gr di zucchero bianco fino ad ottenere una crema soffice
5) aggiunto ad uno ad uno 3 uova intere lavorando il tutto molto per bene
6) unito la scorza di limone, 265gr di farina setacciata, 140ml di latte a temperatura ambiente e infine un cucchiaio di lievito
7) versato l'impasto nello stampo e fatto cuocere per circa 45 minuti facendo poi la prova stecchino che dovra' uscire asciutto
8) lasciato la torta nel forno aperto per circa 10 minuti per evitare che si sgonfiasse
9) lasciata raffreddare e praticato alcuni fori sulla torta con i rebbi della forchetta
10) versato lo sciroppo di limone sulla superficie affinche' penetrasse nei fori appena fatti
11) ripetuto questa operazione in più riprese, sia in superficie che sul fondo, di modo che la torta assorbisse il liquido per bene





15/02/13

I Dorayaki - どら焼き



Oggi, navigando tra i miei siti preferiti che si occupano di tradizioni giapponesi, mi sono imbattuta nella ricetta dei Dorayaki, dolcetti tipici che potrebbero ricordare i pancakes, noti per essere il piatto preferito di Doraemon, personaggio dell’omonimo anime giapponese (ed ora ho capito perche' ne divora cosi' tanti...). 
Avendo notato da subito la facilita' di realizzazione e i pochi ingredienti neccessari, dopo cena li ho preparati per una "sfiziosa" coccola serale. Nel prepararli ho volutamente fatto delle modifiche rispetto alla ricetta originale che prevede una farcitura con una salsa dolce ricavata dai fagioli azuki sostituendola con una crema a base di Philadelphia, Nutella e mandorle inventata all'istante per l'occasione. Quindi...

HO:

1) sbattuto con le fruste elettriche 2 uova intere assieme a 50gr di zucchero fino a che quest'ultimo non sia risultato ben sciolto (e' necessario che le uova non vengano direttamente dal frigorifero ma siano a temperatura ambiente)
2) aggiunto 100 grammi di farina 00 al composto mescolando nuovamente bene il tutto
3) unito un cucchiaio di miele, mescolato di nuovo e aggiunto poi mezzo cucchiaino di lievito sciolto in una tazzina da caffè con due cucchiai d’acqua
4) sbattuto bene e lasciato riposare almeno 30 minuti in frigorifero
5) messo sul fuoco a fiamma media una padella antiaderente precedentemente unta di olio aiutandomi con un pezzo di carta da cucina e lasciandola scaldare qualche minuto
6) versato un cucchiaio del composto nella padella lasciandolo cadere a goccia (senza mischiare assolutamente ma lasciando che si solidifichi)
7) girato quando sulla superficie sono iniziati ad apparire i primi buchetti causati dal lievito e la parte a contatto con la padella e' risultata più cotta e di colore marrone
8) cotto anche sull’altro lato ma un po’ meno del lato precedente
9) ripetuto il procedimento per altri 14 Dorayaki 
9) posti su un piatto e, una volta freddi, spalmati con la crema al Philadelphia sul lato meno cotto appoggiandone poi un’altro sopra così da chiuderli come fossero dei piccoli panini 


CURIOSITA':
 

Il dorayaki è un tipo di dolce giapponese composto da due pancake formati a partire dalla kasutera (impasto simile al pan di spagna) e riempito al centro con l'anko, una salsa dolce rossastra ricavata dai fagioli azuki. 
In giapponese dora significa "gong", e probabilmente la forma simile a quella dello strumento musicale ha dato origine al nome del dolce. 
La leggenda narra che un samurai di nome Benkei dimenticò il suo gong a casa di un contadino presso il quale si nascondeva, e che questi lo usò per preparare il primo Dorayaki, da cui, appunto, deriva il nome. Sebbene la ricetta originale del ripieno preveda l'anko, ne esistono numerose varianti come alla crema di castagne o al cioccolato. 
I dorayaki sono noti per essere il piatto preferito del gatto-robot Doraemon, protagonista dell'omonima serie animata. Diversamente da quanto potrebbe sembrare, il nome "Doraemon" non deriva da dorayaki bensì da doraneko ("gatto vagabondo" in giapponese).
(fonti: web)

12/01/13

Homemade Honeycomb Candy



Gli Honeycomb Candy, dolcetti di zucchero caramellato, sono una ricetta tipica della cucina inglese. Qui li vendono al naturale o coperti con cioccolato fondente e anche se hanno una consistenza apparentemente dura ci sorprendono poi per la loro scioglievolezza. Inutile dire che sarebbe meglio non iniziare a mangiarli perche' sono come le ciliegie che una tira l'altra e non si smette finche' non si vede il fondo della scatola.
Vengono utilizzati anche sbriciolati sopra a torte o gelati.
Honeycomb in italiano significa favo, ed in effetti realizzandoli si capisce perché abbiano pensato proprio a quello. Durante la preparazione, all'aggiunta di bicarbonato, il composto si gonfia tutto come una spuma, e si riempie di bollicine che lo fanno somigliare proprio ad un favo. Sono velocissimi da preparare e servono solo 3 ingredienti. Quindi...

HO:

1) messo in un pentolino 10 cucchiai di zucchero bianco e 4 di sciroppo d'acero (in sostituzione potrebbe andare bene anche il miele)
2) portato ad ebollizione, mescolando lentamente 
3) fatto bollire per 7 minuti circa mescolando spesso con un cucchiaio di legno visto che il composto può bruciare facilmente.
4) tolto dal fuoco e aggiunto 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio mescolate velocemente fino a quando si e' formata la schiuma

5) versato il composto in una teglia ricoperta di carta forno e una volta freddo ed indurito spaccato in piccoli pezzi

Per facilitare meglio l'idea di realizzazione e facilita' ho reperito QUI un breve e simpaticissimo video.



SUGGERIMENTI:

Si conservano bene e a lungo se conservati in scatole di latta o contenitori in plastica.
Messi dentro a dei cellophant per alimenti e chiusi con un nastrino colorato gli Honeycomb Candy risultano essere un dono sempre gradito.


CURIOSITA':

In Nuova Zelanda vengono chiamati Hokey Pokey e il piu' popolare gusto di gelato e' l' Hokey Pokey Ice Cream.








02/12/12

Tarte Tatin con Caramello al Burro



Era da un bel po' di tempo che non preparavo una Tarte Tatin alle mele ed oggi era la giornata ideale visto che avevo il cassetto del frigo pieno di mele e della pasta sfoglia pronta all'uso. In realta' la vera Tarte Tatin  prevede la pasta brise' (del quale forniro' poi la ricetta) ma io preferisco farla con la sfoglia perche' adoro il suo sapore e la sua appunto "sfogliabilita'" nel mangiarla. Quindi...


HO:

1) tagliato 5 grosse mele in quarti, sbucciate ed immerse in acqua acidulata con poco succo di limone
2) messo 150gr di zucchero bianco e 100gr di burro tagliato a pezzetti in una padella antiaderente adagiandovi sopra le mele con la parte convessa sul fondo formando un cerchio
3) acceso il fuoco e lasciato cuocere finchè le mele non sono diventate morbide e hanno assorbito lo zucchero e il burro creando il caramello
4) ricoperto una tortiera da 28cm con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato per bene trasferendovi il contenuto della pentola facendo attenzione a posizionare le mele con la parte convessa sul fondo
5) ricoperto con il disco di pasta sfoglia rincalzando bene i bordi e punzecchiandola con una forchetta per far uscire il vapore che si va a creare durante la cottura
6) infornato a forno gia' caldo a 180gradi per circa 30 minuti fino a doratura della sfoglia
7) servita con della crema pasticcera (la ricetta la si trova QUI) 





Per la pasta brise':

125 g di farina 00

90 g di burro morbido

un pizzico di sale

25g di latte

 

Ammorbidire il burro leggermente e lavorarlo in modo da renderlo morbido. Aggiungere a poco a poco il latte a temperatura ambiente nel quale è stato sciolto il sale. Versare la farina e impastare. Conservare in frigo per almeno 2 ore. Stendere la pasta su un piano leggermente infarinato ad uno spessore di pochi mm. Ritagliare un disco delle dimensioni esterne della teglia e bucherellare con una forchetta. Conservare ancora in frigo per non meno di un'ora.


CURIOSITA':

 La Tarte tatin è un classico dolce della tradizione francese nato all'inizio del secolo grazie all'inventiva delle sorelle Carolina e Stephanie Tatin albergatrici a Loret-Cher, in Francia.
In realtà sembra che, come di solito accade, questa buonissima torta sia nata a causa (sarebbe meglio dire per merito) di uno sbaglio.
Le due sorelle Tatin, avevano nell'albergo due ruoli diversi, mentre la giovane Carolina si occupava di accogliere i clienti, Stephanie, cuoca provetta, si occupava della cucina: in particolar modo era apprezzata la sua buonissima torta di mele.
La leggenda narra che, un giorno in cui l'albergo era pieno di cacciatori che aspettavano di poter pranzare, Stephanie si accorse di non aver preparato la sua torta di mele; senza farsi prendere dal panico corse in cucina, imburrò e cosparse di zucchero una tortiera, ci mise dentro le mele e la infornò. Solo dopo si rese conto di non aver foderato la tortiera con la pasta brisè! Ancora una volta Stephanie prese in pugno la situazione, ricoprì la tortiera con un solo strato di pasta e rimise tutto in forno. La storia finisce, naturalmente, con il lieto fine: infatti terminata la cottura, Stephanie rovesciò la torta su un piatto e la portò in sala dove fu letteralmente divorata. Era nata così la tarte tatin.
Successivamente, visto il discreto successo riscosso, la tarte tatin fu adottata dal celebre ristorante parigino Maxim's che ne fece uno dei suoi cavalli di battaglia.
Oggigiorno è uno dei dolci più amati in Francia ed è immancabile nelle Brasseries e nei ristoranti, dai più modesti ai più lussuosi.


(fonti web)

18/11/12

Hummus di Ceci


L' hummus di ceci l'ho scoperto solo un anno fa a Londra a casa del mio amico Giuliano dove ho passato il primo giorno del 2012. Da allora lo mangerei tutti i giorni, soprattutto in estate, accompagnato con sedano e carote crude al posto del pane come in una sorta di pinzimonio. Oggi ne avevo particolarmente voglia e anche se non avevo a disposizione ceci ammollati in precedenza l'ho preparato con ceci in scatola (non amo molto lo scatolame ma cerco di averne sempre alcune scatole in dispensa per quando rientrando tardi dal lavoro non si ha molto tempo per cucinare). Quindi...

HO:

1) scolato una scatola di  ceci sciacquandoli bene e sbucciati uno ad uno privandoli della pellicina
2) messo i ceci nel robot da cucina con le lame (va bene anche il minipimer), insieme al succo di mezzo limone, due cucchiai di tahini, mezzo spicchietto d'aglio, del sale e 5 cucchiai di olio d'oliva miscelando molto bene il tutto (il risultato deve essere cremoso e spumoso)





SUGGERIMENTO:

Può sembrare un piatto difficile, ma non lo è affatto. L’unica difficolta' potrebbe essere quella di reperire la tahini, o salsa di sesamo, che è indispensabile per fare un hummus buono buono e soprattutto originale. In realtà la tahini la si puo' trovare con un poco di fortuna anche in alcuni grandi supermercati che hanno il reparto cibi etnici ma per come sono fatta io preferisco preparare il piu' possibile prodotti home-made e la ricetta della tahini la si puo' trovare QUI.

Tahini (pasta di semi di sesamo)


La tahini è un alimento derivato dai semi di sesamo bianco, molto diffuso in Turchia e nel Vicino Oriente. Viene detto anche burro di sesamo o crema di sesamo.
I semi di sesamo vengono tostati con delicatezza per evitare che inaspriscano. Vengono quindi triturati e la farina che ne deriva viene quindi allungata con olio, fino a formare una pasta della consistenza del burro di arachidi. Ha un sapore tipicamente di noci, con un aroma che ricorda quello delle arachidi, ma è meno dolce e con una nota tostata. Serve per molte preparazioni ma non e' molto facile da reperire nei comuni supermercati cosi' ho deciso di provare a realizzarla home-made. Quindi...

HO:  

1) messo 100gr di sesamo in una padella e, a fiamma bassa, tostato mescolando continuamente per 2\3 minuti (devono risultare tostati, ma poco poco, per evitare che risultino amari)
2) trasferito immediatamente il sesamo in un piatto per evitare che nella padella calda continui a tostare
3) messo nel bicchiere del minipimer il sesamo ancora caldo (i semini caldi, frullandoli si spappolano meglio), 50gr di olio di semi, un cucchiaino raso di sale e frullato fino a ridurre il tutto in una pasta liscia e fluida 



Curiosita':
 Il  Tahini, molto diffuso nel Medio Oriente è detto anche burro di sesamo o crema di sesamo.
Viene spesso preparato in modo casalingo e il risultato è qualitativamente superiore se fatto al momento.
Industrialmente, infatti, vengono spesso aggiunti additivi per stabilizzare il composto, che si denatura facilmente perdendo le proprieta'

11/11/12

Kasutera - カステラ - Japanese Sponge Cake



 

Questa mattina quando ho deciso di fare come sempre la torta domenicale, a parte le solite mele e qualche frutto che non mi andava di utilizzare per non cadere nella consueta torta, mi sono accorta di avere ben poche cose a mia disposizione . Ma siccome non demordo e il mio lavoro mi ha portata a pensare che dal nulla si possono creare grandi cose ho deciso che il mio dolce sarebbe stato si "povero" ma particolare. Sono partita quindi da una delle poche cose che avevo: il miele. E' bastato un attimo per decidere che il mio dopo pranzo sarebbe stato rallegrato dalla Kasutera.
Questo dolce viene chiamato anche Castella per via della traduzione giapponese della parola Castiglia: Pan di Castiglia = Pan si Spagna.
E' un dolce che è stato introdotto in Giappone dai mercanti portoghesi e spagnoli che lo portavano con loro durante le lunghe traversate oceaniche in nave per via del fatto che si può essiccare e conservare molto bene.
Ai giapponesi questo è piaciuto e modificando leggermente la ricetta e la tecnica di cottura sono arrivati a questa variante.
La cosa particolare e' che questo dolce va cotto in uno stampo fatto di carta di giornale!

E' importante la carta perché questa torta deve cuocere ma non a stretto contatto col calore, ed essendo la carta un cattivo conduttore risulta un materiale perfetto per questa cottura.

In Giappone si usano anche scatole di legno apposite che sicuramente mi procurero' ma anche il fatto di realizzare la teglia direttamente da me ha reso ancora piu' "casalinga" questa torta che non nascondo e' gia' quasi finita.

Mettero', alla fine di questo post, anche alcune foto che mostrano come si possa realizzare questo stampo partendo da una pila di 7 fogli di giornale e cliccando QUI potrete vedere un video tutorial che illustrera' il tutto passo a passo. Ma veniamo alla realizzazione facile e veloce. Quindi...
 

HO:
 

1) montato a neve con le fruste elettriche 4 albumi d'uovo tenuti a temperatura ambiente incorporandovi poi 120gr di zucchero e un pizzico di sale
2) aggiunto un tuorlo alla volta continuando a battere e poi 3 abbondanti cucchiai di miele sciolto a microonde assieme a 3 cucchiai di latte
3) unito 120gr di farina 0 (quella da pane o pizza)setacciandola bene per non formare grumi (ho usato un classico colino aiutandomi con un cucchiaio come si fa quando si cosparge lo zucchero a velo sulle torte)girato tutto con un cucchiaio di legno con movimenti dall'alto verso il basso senza mescolare troppo per non permettere al glutine della farina di far diventare la torta troppo gommosa
4) versato l'impasto nello stampo e infornato a 180° lasciando cuocere per 8 minuti
5) abbassato la temperatura a 160° lasciando cuocere altri 40 o 45 minuti
6) sfornata, coperto la superficie con della pellicola da cucina e capovolta su un piano liscio e fatta raffreddare completamente a testa in giù (questo permetterà alla superficie di rimanere piatta ed esteticamente gradevole)



SUGGERIMENTI:

In Giappone si usa farlo anche al sapore di matcha aggiungendo, nel momento in cui si setaccia la farina, la polvere di te' verde. Non ne avevo a disposizione ma per la prossima volta me lo procuro perche' voglio provare anche questa variante.

In alcuni casi aggiungono del Mirin (un vino di riso dolce che si usa in Giappone) oppure in altrnativa fanno restringere sul fuoco 2 parti di Sakè e una parte di zucchero.


In alternativa alla scatola da cottura "casalinga" si potrebbe usare una classica e comunissima scatola di cartone per fazzoletti di carta o di quelle che contengono le veline cosmetiche.

Non do mai tempi di cottura esatti perché di forni ce ne sono di diversi tipi e dare un tempo esatto secondo me è sbagliato. E' molto meglio constatare di persona infilando uno spaghetto al centro della torta per verificarne la cottura e se questo esce asciutto la torta è pronta.