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19/08/17

Il Pesto con le Foglie del Cavolfiore e gli Anacardi



Essendo vegetariana cucino molte verdure e cosi' mi capita spesso di pensare se gli scarti di queste verdure, che solitamente vengono gettati nei rifiuti organici, possano essere davvero degli scarti o in qualche modo si possono riutilizzare e come.

Questa mattina, ad esempio, stavo pulendo un cavolfiore privandolo delle foglie esterne e mi domandavo come poterle riutilizzare per preparare qualcosa di buono. 
E' bastata una veloce ricerca online per scoprire che potevano essere utilizzate per preparare un delicato pesto per condirci la pasta.

Le ricette trovate online pero' non mi soddisfacevano perche' mi sembravano abbastanza pesanti di olio e formaggio cosi' ho deciso di fare di testa mia usando solo le foglie del cavolfiore e un poco di anacardi (che qui in UK vengono chiamati cashew, costano molto poco e non mancano mai nelle dispense). Il risultato e' stato sorprendente, una cremina molto delicata e gustosa che puo' essere anche utilizzata spalmata su fette di pane abbrustolito e crostini vari per uno stuzzichino o antipasto diverso ed insolito, magari arricchendoli con dei pomodori secchi in aggiunta.

Quindi per preparare questo delicato pesto di foglie di cavofiore...


HO:


1) lavato molto bene sotto l'acqua corrente le foglie esterne di un piccolo cavolfiore incluso le parti piu' spesse e dure
2) tagliato le foglie a pezzetti piccoli
3) fatte cuocere a vapore finche' sono risultate abbastanza tenere e lasciate intiepidire
4) messo una ventina di anacardi dentro al bicchiere del minipimer assieme alle foglie bollite del cavolfiore e a un pizzico di sale e pepe
5) frullato il tutto fino ad ottenere una cremina delicata

Enjoi
:)





SUGGERIMENTI:

Se frullando la crema dovesse risultare troppo solida unire un paio di cucchiai d'acqua e continuare a frullare per qualche secondo.

                                       
Volendo un sapore piu' deciso aggiungere del grana padano grattugiato mentre si condisce la pasta.  




14/07/17

Baked Ratatouille o Ratatouille al forno



Questo e' un piatto che preparo molto spesso alle famiglie inglesi per le quali lavoro e viene apprezzato perche' ha un gusto molto "mediterraneo".
E' una ricetta molto versatile, infatti la si puo' mangiare sia calda che fredda, servita come contorno, antipasto o piatto unico ed è anche eccellente il giorno successivo.
Volendo puo' essere adatta anche ai vegani se non viene aggiunta la mozzarella che personalmente ho deciso di usare per dare un tocco piu' "italiano" esaltandone il gusto.
La ricetta originale prevede, tra le altre verdure, la zucchina gialla ma se non la si dovesse trovare va benissimo anche quella con la buccia bianca.
Quindi, per preparare questa ratatouille di facile esecuzione...

HO:

0) tagliato a rondelle - di poco piu' di mezzo centimetro - 2 melanzane lunghe, 5 pomodori romani, 2 zucchine gialle e 2 zucchine verdi quindi messe da parte
1) preparato un emulsione mescolando in una scodella 4 cucchiai di olio di oliva, 10 foglie di basilico fresco tagliate a listarelle fini, uno spicchio d' aglio tritato, 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato, 2 cucchiaini di timo fresco, sale e pepe q.b.
2) scaldato 2 cucchiai di olio d'oliva in una padella e aggiunto una cipolla tagliata abbastanza finemente, uno spicchio d'aglio tritato, un peperone rosso e uno giallo tagliati a cubetti e fatti rosolare per circa 5 minuti
3) insaporito le verdure con sale e pepe e aggiunto una lattina di pomodori a pezzettoni e lasciato cuocere fino ad avere una salsa densa
4) spento il fuoco, aggiunto una decina di foglie di basilico fresco spezzettate con le mani e mescolato bene
5) versato il sugo in una pirofila da forno rotonda e livellato la superficie della salsa con una spatola 
6) disposto le verdure affettate precedentemente alternandole (ad es. melanzane, pomodori, zucchine gialle, zucchine verdi) sopra alla salsa partendo dal bordo esterno fino all'interno della pirofila, infilato tra le verdure qualche fettina di mozzarella* e condito con sale e pepe
7) versato sopra alle verdure l'emulsione di erbe aromatiche e olio
8) coperto la pirofila con un pezzo di carta stagnola 
9) cotto in forno preriscaldato a 190gradi per 40 minuti, dopo 40 minuti tolto la stagnola e lasciato cuocere per altri 20 minuti. Le verdure devono essere morbide

Enjoy!
:)


* passaggio da saltare nel caso si opti per la versione vegana 

28/06/17

Homemade Almond Butter o Burro di Mandorle Fatto in Casa






Preparare in casa un ottimo burro di mandorle è facilissimo: ci servirà solamente un frullatore potente e... un po' di mandorle!

Il burro di mandorle e' molto usato nella cucina vegana come sostituto del burro classico per preparare dolci, torte, biscotti, creme o per arricchire il pesto e mantecare i risotti. E' ottimo anche spalmato sul pane o fette biscottate e per prepararne un vaso da circa 250...

HO:

1) scaldato 250 gr. di mandorle con la pelle per 5 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi facendo attenzione che non scuriscano
2) versato le mandorle nel robot da cucina e frullato fino ad ottenere una farina
3) continuato a frullare per amalgamare il composto fermando ogni tanto il mixer per spingere le mandorle verso il suo interno, aiutandomi con una spatola, fino a quando la farina di mandorle non e' diventata una crema delicata
4) invasato il burro di mandorle e conservato in frigorifero mescolandolo bene prima di ogni utilizzo


Enjoy! :)



 SUGGERIMENTI:

È possibile aromatizzare il  burro di mandorle con vaniglia, cannella, sciroppo d’acero o miele se utilizzato per la preparazione di dolci.

Il tempo necessario per trasformare le mandorle in polvere (prima) ed in crema burrosa (in un secondo momento) dipende dalla potenza del frullatore utilizzato. 

Conservare il burro di mandorle in frigorifero e consumarlo entro 3-4 settimane.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Preparazioni_di_Base/burro-mandorle.html



24/06/17

Brazil Nut and Rocket Pesto with Avocado and Lemon o Pesto di Rucola e Noci Brasiliane con Avocado e Limone









Adoro preparare e mangiare qualsiasi tipo di pesto e cosi' sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. 
Questo con avocado e succo di limone l'ho scoperto sul bellissimo libro di Ella Woodward, che consiglio a tutti di avere nella libreria di casa, e come tutti i pesto e' molto semplice da fare. Le noci brasiliane e l'avocado lo rendono cremosissimo, mentre la rucola e il limone aggiungono quel sapore leggermente agro/piccantino che lo rendono unico.
Cosi' per preparare una piccola ciotola di questo speciale pesto...

HO:

1) messo 120gr di noci brasiliane e 50gr di pinoli in un frullatore e frullato fino a che sono risultate ben schiacciate
2) unito la polpa di un avocado, due manciate abbondanti di rucola, 30gr di foglie di basilico, il succo di mezzo limone, 8 cucchiai di olio d'oliva, sale e pepe q.b. e 8 cucchiai di acqua frullando fino ad ottenere una soffice crema

Enjoy!
:)

SUGGERIMENTO:

La ricetta originale parla di un avocado e mezzo e del succo di un limone e mezzo ma personalmente dopo aver seguito queste dosi ho preferito diminuire sia l'avocado che il limone per un pesto piu' delicato e meno aspro. A discrezione quindi potete usare le dosi che meglio si avvicinano ai vostri gusti


PER SAPERNE DI PIU' SUL LIBRO DI ELLA:

Deliciously Ella – Semplicemente green è il libro vegano più venduto in Europa. Il perché è semplice: cucinare vegano solitamente è difficile, complicato e richiede un sacco di tempo; il libro della Mills invece è ricco di ricette golose facilissime da realizzare, senza bisogno di costosi macchinari o ingredienti che non si trovino in un qualunque negozio di cibi biologici.
Il suo segreto? L’autrice non è una chef né una nutrizionista, ma una donna normale. Ha dovuto imparare a cucinare vegano senza glutine dopo che una malattia rara l’ha obbligata a rivoluzionare la propria alimentazione. Da autodidatta ha creato una cucina accessibile a tutti, da golosa ha inventato piatti incredibilmente buoni. Il suo è un libro gioioso e inclusivo. È per tutti: per chi ha fatto la scelta vegana o vegetariana, per chi ha problemi di salute, per i celiaci, per tutti coloro che vogliono introdurre piatti sani nella propria alimentazione abituale. E, udite udite, le ricette di Ella piacciono anche ai carnivori! È facile da usare: all'inizio trovate l’elenco di ingredienti da tenere in dispensa (facilmente reperibili in qualunque negozio biologico o di cibi naturali o on-line). Poi vi basterà fare settimanalmente la spesa di frutta e verdura.


09/08/15

Fagiolini al Limone




Quando la sera si rincasa abastanza tardi e non si ha molto tempo da dedicare alla preparazione dei cibi si cerca di trovare qualcosa di abbastanza veloce da preparare ma che sia allo stesso tempo nutriente e genuino.
Come questo contorno molto fresco, semplice e gustoso che potrebbe trasformarsi anche in "piatto unico" se ci si aggiungono, una volta cotto ed intiepidito, dei dadini di feta o mozzarella e degli spicchi di uovo sodo.
Da abbinare ai fagiolini ho usato un classico pomodoro da insalata ma sono convinta che dei succosi pomodorini pachino spaccati in due ne avrebbero valorizzato ancora di piu' il gusto.
Per preparare quindi questi Fagiolini al Limone...

HO:

1) lavato ed asciugato molto bene un limone, grattugiato la scorza e spremuto il succo filtrandolo poi con un colino
2) pulito 500gr circa di fagiolini spuntando solo l'estremità con il picciolo* e lavati con cura mettendoli a bagno in acqua fredda
3) messo a lessare i fagiolini in abbondante acqua bollente salata per un quarto d'ora e quindi scolati
4) fatto rosolare in una capiente padella uno spicchio d'aglio assieme a qualche cucchiaio di olio di oliva ed aggiunto poi i fagiolini precedentemente lessati, un pomodoro tagliato a dadi abbastanza grossi, sale, pepe bianco e lasciato insaporire per un paio di minuti
5) bagnato il tutto con un bicchiere d'acqua calda al quale ho aggiunto la scorza grattugiata e il succo di limone
6) mescolato tutto molto bene e lasciato cuocere a fiamma bassa e a pentola coperta per un quarto d'ora finché l'acqua non sia stata assorbita quasi del tutto

Enjoy! :)

* solitamente si eliminano entrambe le estremità del fagiolino perché questo aiuta ad eliminare il filamento che si trova sul lato del baccello ma se i fagiolini sono molto giovani e teneri si può anche eliminare solo l'estremità con il picciolo.




30/03/15

Zuppa di Cicerchie




Ieri ho preparato questa zuppa fatta con un ingrediente abbastanza inusuale: le cicerchie.
Le cicerchie sono dei legumi all'apparenza molto simili ai ceci ma con un sapore decisamente più delicato. Sono ricche di proteine, vitamine del gruppo B, vitamina PP, calcio, fosforo e fibre.
Questa e' una ricetta molto semplice da realizzare ma che richiede del tempo perche' ci vogliono circa due ore solo per la cottura delle cicerchie, l'ideale quindi per quelle giornate dove si rimane a lungo in casa dedicandosi alla preparazione di una buona cena o pranzo.
Per preparare quindi questa sana e delicata zuppa di cicerchie...

HO:


1) messo a bagno per circa 20 ore le cicerchie in acqua salata

2) preparato ora un trito con una cipolla e una costa di sedano 
3) lavato e tagliato a dadini un pomodoro maturo e due grosse patate
4) messo a rosolare in una pentola capiente e a fuoco dolce uno spicchio di aglio assieme ad un paio di cucchiai di olio extravergine eliminando l'aglio una volta appassito
5) aggiunto il sedano e la cipolla lasciandoli cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce, aggiungendo se necessarioun po' d'acqua a temperatura ambiente per farli appassire senza bruciare 
6) unito poi le patate, i pomodori e le cicerchie, aggiustato di sale e pepe e lasciato cuocere il tutto incoperchiato per circa 1 ora a fuoco basso, aggiungendo di tanto in tanto del brodo vegetale mescolando spesso per evitare che il composto si attacchi al fondo della pentola.
7) preparato nel frattempo un mazzetto aromatico legando insieme con dello spago da cucina, un rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia e di alloro essicato ed aggiungeto quindi alla zuppa 
8) continuato la cottura per un’altra ora, sempre a fuoco dolce 
9) eliminato il mazzetto aromatico dopo la cottura e servito la zuppa con crostoni di pane al rosmarino e fiocchi di sale di Maldon 


PER SAPERNE DI PIU':
(da fonte Web)
Il vero nome della cicerchia è LATHYRUS SATIVUS, questo perché contiene la LATIRINA, sostanza tossica e amara, che se ingerita in una certa quantità, provoca seri danni e scompensi neurologici (LATIRISMO). Per fortuna oggi le nuove varietà contengono pochissima latirina (quasi zero in alcune). Per una maggiore serenità, sappiate che la latirina è idrosolubile, quindi fuoriesce dalla cicerchia per concentrarsi nell'acqua che serve per l'ammollo. L'ammollo, in acqua fresca e leggermente salata, deve durare 12 ore, una notte intera. Dopo l'ammollo, l'acqua va buttata e le cicerchie, prima di cuocerle, vanno sciacquate due/tre volte sotto l'acqua corrente.




Enjoy! :)



16/03/15

Crostoni di Pane al Rosmarino e Fiocchi di Sale di Maldon




Questi sono dei crostoni di pane che solitamente preparo da accompagnare alle mie amate zuppe oppure in abbinamento a verdure e formaggi ma che non mi spiace sgranocchiare anche semplicemente da soli. 
Li preparo a volte per consumare del pancarre' che sta per scadere o e' scaduto (qui in UK si fa largo uso di pancarre', al supermercato vi sono intere scaffalature e se ne trovano di tantissimi tipi e fatti con le piu' svariate farine ma essendo prodotto fresco hanno scadenza molto breve).
Per preparare questi crostoni utilizzo un sale speciale: i fiocchi di Maldon.
Il Sale di Maldon l'ho scoperto dopo che mi sono trasferita a vivere qui a Londra, e' un prodotto d' alta qualità raccolto a mano da un' azienda a conduzione familiare e prende il suo nome dall'omonima cittadina inglese dell' Essex, in Inghilterra.
Si tratta di un prodotto naturale e pregiato, formato da croccanti scaglie a forma piramidale che si sbriciolano facilmente tra le dita, ha un sapore delicato con un leggero retrogusto di mare, completamente differente dal sale comune. Solitamente viene aggiunto a fine cottura o direttamente sul piatto ed e' molto apprezzato da tutti gli chef del mondo.
Per preparare questi Crostoni di Pane al Rosmarino e Fiocchi di Sale di Maldon...

HO:

1) tagliato a grosse fette una ciabatta di pane
2) tritato a coltello una manciata di rami di rosmarino
3) unto le fette di pane con un dell'olio d'oliva lasciato cadere a filo
4) cosparso con il rosmarino e i fiocchi di sale
5) infornato a 200gradi per pochi minuti fino a doratura

Enjoy! :)


INFORMAZIONI:

Il sale di Maldon non è di semplice reperibilità in Italia, non si trova nei supermercati ma in negozi specializzati o tramite acquisto online.
Non è tra i sali più economici, i prezzi per una confezione da 250g vanno dai €5,50 a €8,00 ma ne vale decisamente la pena. 

E poi ne basta talmente poco che una confezione dura tantissimo.






19/02/15

Marmellata Veloce di Cranberries, Mandarino e Mele




Questo pomeriggio mi sono accorta di avere nel frigorifero 3 mele, un mandarino e mezza vaschetta di cranberries che non erano piu' nel loro fresco splendore e siccome non amo sprecare e buttare via quello che madre terra ci ha donato ho pensato di farne un poco di marmellata. 
Avevo pero' poco tempo a disposizione e quindi ho deciso che questa marmellata doveva essere realizzata nel piu' breve tempo possibile. 
Cosi' e' stato e in meno di mezz'ora...

HO:

1) sbucciato e tagliato a pezzetti le mele privandole di semini e torsolo
2) sbucciato e fatto a spicchi e tolto il piu' possibile di pelle al mandarino  
3) lavato sotto l'acqua corrente i cranberries
4) messo la frutta in un pentolino, aggiunto il succo di un limone, un quarto di bicchiere d'acqua e poco piu' di mezzo di zucchero
5) portato ad ebollizione e lasciato bollire a fiamma dolce per circa 20 minuti
6) tolto dal fuoco e frullato con il minipimer riducendo il tutto in purea
7) rimesso sul fuoco ancora per pochi minuti fino ad avere un composto molto liscio, omogeneo ed asciutto

Enjoy!

05/11/14

La Vellutata di Finocchi e Patate Novelle



Ieri sera per la cena avevo desiderio di una zuppa o una crema che non fosse troppo pesante e ricca di ingredienti e cosi' ho optato per questa salutare ed appetitosa vellutata con Finocchi e Patate.
I Finocchi fanno parte della schiera delle mie verdure preferite. Al burro, semplicemente lessati, gratinati al forno con besciamella, fritti con pastella o impanati, crudi nelle insalate e... in tazza come tisana da gustare ogni giorno nei pochi momenti di relax!
Anche le Patate fanno parte della schiera delle mie verdure preferite per il loro sapore e perche' sono estremamente versatili e da quando vivo a Londra ho imparato a gustarle senza sbucciarle, come usano fare gli Inglesi, basta spazzolarle bene bene mentre le si lava.
Nel pulire le verdure ho voluto utilizzare anche le foglie esterne e le parti superiori del Finocchio che, essendo dure e filose, solitamente vengono scartate, imparando cosi' ad utilizzare gli “scarti” del Finocchio, peraltro gustosissimi e ricchi di sali minerali e preziose vitamine. 
Quindi per questa ricetta semplicissima e veloce da preparare...

HO:

1) lavato perfettamente un grosso Finocchio e 700gr. circa di Patate Novelle avendo cura di spazzolare bene la loro buccia sotto acqua corrente
2) tagliato le verdure a tocchetti molto piccoli (con piu' sono piccoli con prima cuociono)
3) stufato leggermente in una casseruola mezza cipolla con pochissimo olio ed unito le verdure precedentemente tagliate
4) rosolato per qualche minuto rigirando bene 
5) aggiunto del brodo vegetale, quanto e' bastato a coprite perfettamente le verdure
6) portato ad ebollizione e lasciato cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti finché le verdure non sono risultate tenere
7) tolto dal fuoco e ridotto tutto in crema con un frullatore a immersione 
8) rimesso di nuovo sul fuoco, aggiustato di sale e pepe e riportate a bollore per qualche minuto
9) servita caldisima accompagnata con delle fette di pane tagliate a bastoncini e tostate nel forno


PER SAPERNE DI PIU' SU FINOCCHI E PATATE:

Il Finocchio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea. Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante. Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa. Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche. Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici. Come erba officinale, il finocchio costituisce un ottimo rimedio per i problemi di digestione, in quanto contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino crasso e contribuisce all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati. Proprio in considerazione di queste sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente, tisane, decotti e infusi preparati con i semi di questo ortaggio possono essere molto utili per coloro che abbiano problemi di gonfiore addominale e di aerofagia.

Perche' fa bene la tisana al finocchio?



Ai semi di finocchio, infatti, sono attribuite le proprietà digestive e stimolanti per lo stomaco e l’intestino: perfette, quindi, contro la digestione lenta, le dispesie gastriche, flatulenza, eruttazioni, secrezioni catarrali. Questa pianta dispone diproprietà carminative, che favoriscono l’eliminazione fisiologica di gas intestinali e che favoriscono la digestione.


 ~*~*~*~

dal Corriere salute:
Gli esperti della prestigiosa Mayo Clinic rivalutano un cibo povero.
"Delle patate mangiate tutto"! Anche la buccia di quelle "novelle" contiene fibre ferro, calcio e vitamina C.  Piccole, dorate, le patatine novelle hanno una buccia sottile come un velo. Ma la buccia si puo' mangiare o dobbiamo sottoporci alla fatica certosina di sbucciarle una ad una, buttando via cosi' la meta' di quanto abbiamo comprato col relativo contenuto nutritivo? La parte piu' esterna della polpa e' particolarmente ricca di nutrienti e anche la buccia ha un suo valore. Lo dimostrano le analisi effettuate dal dipartimento dell' agricoltura degli Stati Uniti, divulgate dalla Mayo Clinic. La buccia delle patate e' una buona fonte di fibre, ferro, calcio, vitamina C. Serve anche a proteggere il valore nutritivo dei primi strati di polpa perche' ostacola le perdite di vitamine C e B, potassio, ferro e zinco, che tendono a sciogliersi nell' acqua dove si mettono a bollire. Quindi l' ideale sarebbe mangiare le patate lessate tutte intere. Il timore pero' e' : la buccia sara' piena di pesticidi? Giuseppe Lozza, docente di entomologia agraria all' universita' di Milano, ci rassicura. "Le patate novelle che vengono raccolte premature sono utilizzate per il consumo immediato. Percio' gli agricoltori non praticano trattamenti antigermoglianti, utilizzati invece per le patate "vecchie", quelle con buccia grossa e scura, per prolungarne la vita sul mercato. Quindi le patate nuove si possono mangiare tranquillamente con la loro buccia". Ma attenzione, prima di cuocerle bisogna lavarle e spazzolarle bene sotto l' acqua corrente, per rimuovere il terriccio. Le patate verdi e quelle eccessivamente germogliate, rugose, mollicce vanno invece evitate perche' possono contenere solanina, sostanza potenzialmente tossica se mangiata in grandi quantita' , ma che anche in piccola quantita' puo' provocare mal di testa e sonnolenza nelle persone sensibili. La cottura tende a ridurla. Il livello di solanina cresce nelle patate mal conservate. Per tenerlo basso, dopo l' acquisto, bisogna conservare le patate in luogo fresco e al buio. Noi italiani non siamo grandi consumatori di patate, come tedeschi e americani. Invece le patate potrebbero fare piu' spesso la comparsa sulle nostre tavole perche' hanno molte qualita' nutrizionali. 
-fonti Web-

23/10/14

La Zuppetta di Patate e Lenticchie



Qui a Londra ci sono giornate che sembra di essere ancora in primavera nonostante siamo quasi alla fine di ottobre, abbiamo pomeriggi assolati e temperature gradevoli dove e' ancora bello passeggiare per i tanti parchi.
Ma la sera scende il fresco e si sta bene in casa, quindi cosa c'e' di meglio se non mettersi ai fornelli e preparare una buona, calda ed invitante zuppa?
Questa e'una ricetta semplice e sana, un primo piatto nutriente, buono e molto facile da preparare che per realizzarla...

HO:

1) messo a bagno la sera prima 120gr di lenticchie
2) tagliato a cubetti 4 grosse patate
3) rosolato in poco olio uno spicchio d'aglio e mezza cipolla tagliata a striscioline non troppo fini
4) levato l'aglio e messo a rosolare i cubetti di patate per qualche minuto
5) aggiunto le lenticchie e coperto il tutto con del brodo vegetale
6) salato, pepato e lasciato cuocere per circa un'ora finché tutti gli ingredienti non sono risultati ben ammorbiditi
7) servito la zuppetta con strisce di Pitta messe a tostare nel forno con un velo di olio e cosparse di erbe miste



02/12/13

Rondelle di Patate e Funghi Cardoncelli al Forno


Due ricette di seguito a base di Funghi Cardoncelli ma, come scritto nel post precedente, ne avevo una cassetta a disposizione e mi sono sbizzarrita. Questo e' un contorno semplice da preparare e particolarmente speciale che unisce la carnosita' e il gusto del Cardoncello alla farinosa e delicata morbidezza della Patata. Quindi...

HO:

1) pelato, lavato, tagliato a rondelle di 1cm le patate e messe in una teglia coperta con carta forno leggermente unta d'olio  
2) pulito per bene i funghi e adagiati sopra alle rondelle di patate condendoli con olio aromatizzato all'aglio, sale e poco pepe
3) infornato per circa 40 minuti a 190gradi aggiungendo del prezzemolo tritato e ancora un filo d'olio all'aglio verso meta' cottura



29/11/13

Pomodori in Gremolata


Una cosa che amavo molto mangiare quando mi cibavo ancora di carne era l'ossobuco alla milanese, non per la carne in se ma per il loro sughetto molto particolare dato dalla gremolata e col quale ci condivo anche il risotto con lo zafferano. La gremolata mi mancava, dovevo trovare un vegetale che potesse essere sostituto della carne e perche' quindi non provare con il sempre versatile pomodoro? Detto... fatto! Ne e' risultato un piatto squisito che puo' essere servito come contorno, antipasto o piatto unico se accompagnato a del riso bollito, della quinoa o del bulgur. Facili, veloci e per prepararli...

HO:

1) tritato a coltello molto finemente un piccolo pezzo di carota, uno di sedano e mezzo cippollotto
2) soffritto il trito in poco olio aromatizzato all'aglio
3) tagliato i pomodori a rondelle di circa un centimetro, privati dei semi ed infarinati
4) aggiunto le rondelle di pomodoro al soffritto, rosolato appena qualche secondo senza fare imbrunire e bagnato con del brodo vegetale   
5) salato e lasciato cuocere per circa 15/20 minuti aggiungendo a fine cottura del prezzemolo tritato e una grattatina di buccia di limone


Per saperne di piu':

La gremolata (gremolada in milanese), è un condimento composto da un trito di prezzemolo e aglio, con l'aggiunta di scorza di limone grattugiata, usato a crudo a fine cottura principalmente per insaporire l'osso buco alla milanese, ma anche per scaloppine o coniglio al quale io aggiungo anche della cipolla, della carota e del sedano.

22/11/13

Zuppa di Cavolo Cappuccio Rosso e Mele


Un vecchio proverbio romanesco dice:


Sette cose fa la zuppa,
leva la fame e la sete tutta
sciacqua er dente
empie er ventre
fa smartire
fa abbellire
fa le guance colorire.

Zuppe... zuppe... zuppe! Le adoro 
perche' la Zuppa e' un rituale che scalda il cuore; che sa di casa, di amici, di compagnia, di sagre antiche. Quando lavoravo nei ristoranti in Italia mi ero specializzata in questo piatto e in qualsiasi stagione ne avevo sempre qualcuna in menu' 
Ritengo che prepararle sia un'arte; va curata nella scelta degli ortaggi e delle erbe, nel tempo di cottura, nel gesto di versarle, unico, personale e irripetibile... ogni volta mai uguale. 
Quella che ho cucinato ieri sera per cena e' un po' fuori dall'usuale, con quel suo colore violaceo e il sapore leggermente dolciastro, al quale ho aggiunto delle mele aspre per contrastarne il sapore.
Deliziosa, e per prepararla...

HO:

1) lavato e tagliato a dadini due mele* senza sbucciarle, tagliato un piccolo cavolo rosso a listarelle eliminando il cuore che risulta duro da cuocere
2) messo a scaldare poco olio di oliva in una pentola, aggiunto un cippollotto a pezzi e le mele lasciandole leggermente imbiondire
3) unito il cavolo rosso, salato e lasciato cuocere a fiamma alta mescolando bene finche' il cavolo e' risultato appassito
4) coperto il tutto con dell’acqua e lasciato cuocere a fiamma media per circa 15 minuti
5) tagliato una mela a fettine, senza sbucciarla, spesse mezzo cm, scaldato una noce di burro in una padella antiaderente e saltato gli spicchi di mela fino a leggera doratura (saltare questo passaggio per la versione vegana)
6) tolto la zuppa dal fuoco e passata al mixer , aggiustata di sale, disposta nelle fondine e decorata con gli spicchi di mela al burro

* ho utilizzato le Pink Lady dal gusto asprigno ma vanno bene anche le G
ranny Smith



E' bene sapere che...

Il cavolo cappuccio rosso ha un basso contenuto calorico, un buon contenuto vitaminico, soprattutto di vitamina A, B, B1, B5 e B6 e, in particolare di vitamina C. Inoltre, è ricco di elementi minerali (fosforo, potassio, selenio, calcio e ferro) e di acetilcolina (sostanza capace di regolare la peristalsi intestinale). Come tutti i cavoli contiene alcune sostanze particolari come i tioossazolidoni, con effetto antitiroideo, e il sulforafano, che, assieme agli isotiocianati, si ritiene abbia un effetto protettivo contro i tumori intestinali.

Ha un sapore piuttosto dolce, che si sposa bene con mele, pere e cipolle. Può essere mangiato crudo in insalata e dalla cottura con l'aceto si ricavano i cosiddetti crauti.

(fonti: Web)

19/11/13

Barbabietole al Forno con Dressing al Lime e Prezzemolo


Non ho mai amato le barbabietole come in questo periodo. Ero abituata a vederle sempre sottovuoto, un tantino tristi e poco invitanti mentre ora stanno ammucchiate a casse ad ogni angolo di mercato che frequento, con quel bel colore rosso brillante all'interno, i gambi violacei e il fogliame cuoriforme verde venato di rosso. Come resistere! 
Questa sera, visto che ne avevo di scorta in frigorifero, ho provato a farle arrostite al forno dentro ad un cartoccio di stagnola che ne ha conservato aroma e proprieta' benefiche, condendole poi con una dressing al lime e prezzemolo. Le ho trovate molto leggere e delicate. Per prepararle...

HO:

1) lavato molto bene sotto acqua corrente le barbabietole usando uno spazzolino per eliminare i vari residui terrosi  
2) adagiate su una teglia da forno coperta con carta stagnola, aggiunto dei rametti di timo e rosmarino, del sale grosso e poco pepe
3) chiuso la stagnola a cartoccio e lasciate cuocere per circa 70 minuti* in forno gia' caldo a 190gradi 
4) tolte dal forno, lasciate intiepidire e pelate
5) condite con una dressing al lime e prezzemolo**

* il tempo varia a seconda della grossezza della barbabietola. Prima di toglierle dal forno punzecchiarle con una forchetta per sentirne la morbidezza

** per la dressing ho:

1) spremuto un lime versandone il succo in una terrina
2) aggiunto al succo un pizzico di sale sbattendo bene a mano con una piccola frusta da cucina
3) incorporato mezzo bicchiere d'olio continuando a sbattere costantemente e in modo delicato, fino a ottenere un’emulsione fluida ma corposa
4) unito un poco di prezzemolo tritato  


Consiglio:

Quando si fa una salsina o un emulsione a base di lime o limoni e' indicato sbattere sempre il succo con il sale prima di aggiungere l'olio perche' si favorisce lo scioglimento del sale. In questo modo la salsa diventerà più densa e omogenea





E' bene sapere che... la barbabietola rossa e' un concentrato di benessere naturale


La barbabietola rossa, un tubero che è considerato un vero e proprio concentrato di sostanze benefiche dato che contiene:

1) Fibre solubili e insolubili, utili all’intestino, a tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue e il colesterolo.
2) Sali minerali come ferro, sodio, potassio, calcio, magnesio e iodio. La rapa rossa è indicata quindi in tutti i casi in cui ci sia esigenza di remineralizzare l’organismo.
3) Vitamine del gruppo B come B1, B2, B3 e B6, utili a rafforzare il sistema immunitario, il sistema digestivo e ad attivare il metabolismo cellulare; e folati, essenziali durante la gravidanza e non solo… dato che concorrono alla produzione dei globuli bianchi e rossi, del materiale genetico e altro.
4) Vitamina C (nel tubero) e A (nelle foglie).
5) Antocianosidi, ovvero antiossidanti.
6) Tanta acqua! Ogni rapa è composta dall’91% di acqua! Ottima soluzione quindi per contrastare la ritenzione idrica

C’è da considerare poi che le barbabietole rosse contengono poche calorie e sono quindi particolarmente indicate per chi sta seguendo una dieta. L’apporto calorico è di sole 20 Kcal per 100 grammi e, grazie alla presenza di fibre, tendono a riempire e saziare.


Sconsigliata invece a chi soffre di gastrite, dato che aumenta la produzione di succhi gastrici, a chi ha problemi di calcoli ai reni, dato che le rape sono ricche di ossalati e ai diabetici perché, soprattutto cotta, la barbabietola contiene zuccheri.
(fonti Web)

24/10/13

La Marmellata di Limoni e Lime



Ho iniziato a soggiornare a Londra fin dal lontano 2001 e da allora la mia marmellata preferita e' sempre rimasta quella di limoni. Ricordo che ogni volta che rientravo poi in Italia portavo con me qualche vaso della piu' rinomata e spettacolare "Rose's". 
Tempo fa ho voluto provare a farmela da me con buoni risultati. Non e' stato un duro lavoro, e' una marmellata semplice che ha bisogno solo di qualche accuratezza per non farle prendere il classico sapore amaro della parte bianca della buccia dei limoni quindi per prepararla...

HO:

1) messo a bagno per qualche ora circa 600gr di limoni non trattati e 4 lime punzecchiando la buccia con una forchetta
2) tagliato in due i limoni e i lime, spremuti e raccolto accuratamente tutto il succo 
3) avvolto i semi della frutta in un quadrato di tela bianca
4) tagliato a listarelle sottili le scorze avendo cura di eliminare la parte bianca e messe in una casseruola insieme al succo e al sacchetto di garza con i semi 
5) aggiunto 2 litri di acqua
6) messo la casseruola sul fuoco e lasciato cuocere per circa 120 minuti, portando a ebollizione il preparato a fuoco moderato
7) spento la fiamma non appena le scorze di limone e lime sono apparse tenere, tolto dalla casseruola il sacchetto di tela avendo cura di spremerlo bene ed aggiunto 500gr di zucchero* mescolato a lungo fino ad ottenere un composto omogeneo
8) messo nuovamente la casseruola sul fuoco e riportato a bollore mantenendolo fino a che il composto ha raggiunto la consistenza adeguata**
9) lasciato raffreddare leggermente per qualche minuto ed invasato

* personalmente ho usato il Jam sugar che contiene gia' la pectina, non so se in Italia esiste un simile zucchero quindi nel caso utilizzare il classico zucchero bianco aggiungendo la pectina
** per accertarsi della giusta consistenza fare la solita "prova piattino" gia' lungamente spiegata in ogni mia ricetta di marmellate


15/10/13

Crash Hot Potatoes


Adoro le patate!  Non c’è alimento più versatile della patata: base per diverse ricette e preparazioni oppure ottima da consumare anche da sola. Un paio di giorni fa, cercando sempre nuove ricette, mi sono imbattuta in questa che sembrerebbe sia stata "creata" da uno scrittore australiano, certo Jill Dupleix.
Crash Hot Potatoes è una bella rivisitazione delle vecchie solite patate al forno. Sono la perfetta combinazione di croccantezza, sapore e semplicita' che per realizzarle...

HO:

1) messo a bollire per circa 20 minuti delle piccole patate fino a quando infilzandole con uno spiedino questo riesca ad entrare senza troppa resistenza 
2) preriscaldato il forno 250C
3) scolato le patate e disposte su una teglia coperta da un foglio di carta forno leggermente oliata
4) appiattito ogni patata con uno schiacciapatate fino a quando raddoppia il suo diametro originale.
5) spennellato la parte superiore con olio d'oliva, cospargendo con sale marino grosso, rosmarino e timo.
6) cotto sul ripiano superiore del forno per 20-25 minuti fino a che sono risultate croccanti e dorate in superficie