10/03/15

Ovis Mollis, la Pasta Frolla Friabilissima


Avete presente quei biscottini friabilissimi, quasi farinosi, che si sciolgono in bocca e dal sapore delicato tipo Canestrelli, Occhio di Bue, le Esse o i Cornettini per meta' coperti di cioccolato? Prepararli in casa utilizzando la pasta frolla Ovis Mollis sara' facilissimo e saranno ideali da servire per un tè pomeridiano o con il caffè ma anche da portare in dono a casa di parenti e amici.

La pasta Ovis Mollis è una delle tante varianti della pasta frolla nella quale si utilizza tuorlo d'uovo sodo setacciato e fecola di patate che permettono di ottenere dei biscotti da fine pasticceria e che per realizzarla...


HO:


0) fatto bollire 3 uova per una decina di minuti da quando l'acqua ha iniziato a bollire, lasciate raffreddare per bene, sgusciate e setacciato i tuorli con un setaccio a maglie strette
1) versato in un ampio contenitore 150gr di farina 00, 100gr di fecola (va bene anche la frumina), 80gr di zucchero a velo, una bustina di vanillina e un pizzico di sale
2) aggiunto i tuorli d'uovo sodo setacciati e 150gr di burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti
3) impastato a mano velocemente fino ad ottenere un panetto liscio, omogeneo e meno compatto della classica pasta frolla
4) avvolto il panetto nella pellicola trasparente e lasciato rassodare in frigo per non meno di 2 ore prima di proseguire alla realizzazione dei biscotti


SUGGERIMENTI:


Volendo si puo' aggiungere all'impasto della buccia di limone grattugiata che personalmente non ho messo perche', a mio parere e per quelli che sono i miei gusti, va a coprire il classico sapore "burroso" tipico dei biscottini da pasticceria fine.


Con queste dosi ho ottenuto un panetto di circa 600gr d'impasto.


Enjoy! :)


03/03/15

Involtini di Verza


Gli involtini di Verza sono un secondo piatto che, quando ero carnivora, adoravo e la mia mamma riesce a farli veramente squisiti. Questa mattina ho voluto provare a prepararli farcendoli con il classico impasto che uso per le polpette di verdure  e seguendo al telefono i suoi consigli sono risultati davvero buoni. Quasi quanto i suoi :)
Per preparare questi involtini di Verza vegetariani...

HO:

1) pulito 6 foglie di Verza levando la parte piu' dura del gambo e scottate in acqua salata per circa 10 minuti
2) tagliato a dadini 3 Patate, 1 Peperone giallo, un pezzo di Sedano, 2 Carote, 1 zucchina, 5 Pomodorini e le parti dure che ho precedentemente tolto dalle foglie di Verza
3) fatto bollire le verdure fino a che sono risultate molto tenere, scolate e messe a raffreddare
4) preparato un composto con le verdure bollite a cui ho aggiunto un uovo, del Grana Padano, due cucchiai di farina, Prezzemolo tritato e pangrattato quanto basta a formare un impasto da ripieno
5) steso su un tagliere le foglie di Verza e farcite con un poco di composto di verdure arrotolandole a formare un involtino 
6) messo a scaldare in una padella un poco di olio e di burro con una foglia di Salvia, adagiato gli involtini e cotto fino a doratura



Suggerimento:

Questa e' una ricetta che puo' servire a consumare le varie verdure un poco appassite che ci ritroviamo ogni tanto nel cassetto del frigo e per questo molto dinamica.

Enjoy :)

01/03/15

Le Rose del Deserto (cornflakes cookies)



La ricetta di questi deliziosi biscottini e' scritta nel mio quadernetto da moltissimi anni, da quando ancora le ricette si scrivevano a mano o si incollavano sui fogli da ritagli di giornale.
Li preparava una cugina di mia madre ed immancabilmente me ne portava sempre qualcuno da assaggiare.
Sinceramente li avevo un poco dimenticati se non che lo scorso agosto questa cugina di mia madre, che si chiama Graziella ed e' una piacevole signora 80enne d'anagrafe ma 60enne di fisico e vivacita', e' venuta a passare 15 giorni da me assieme alla mia mamma e li ha preparati portandomi indietro nel tempo.
Sono di semplicissima esecuzione e molto veloci. 
Li ho voluti preparare nella maniera classica, come da antica ricetta, ma sto gia' meditando su possibili variazioni del tipo cornflakes al cacao e gocce di cioccolato oppure sostituire l'uva passa con altra frutta essicata che qui si trova in vasta scelta (cranberry, blueberry, raspberry etc).
Hanno cottura molto breve ma questo dipende poi anche dal forno. Ad esempio la ricetta originale parla di 10 minuti a 170 gradi mentre per il mio tipo di forno non sono bastati cosi' trascorsi i famosi 10 minuti li ho lasciati per altri 10 sempre controllandoli per non fare che i cornflackes diventassero scuri. Non devono indurire troppo internamente e prima di levarli dal forno schiacciarli leggermente con un dito per tastarne la consistenza. 
Con queste dosi sono usciti 50 biscottini.
Per preparare quindi queste Rose del Deserto...

HO:

1) sbattuto due uova intere assieme a 120gr di zucchero fino a ottenere una crema
2) unito 125gr di burro sciolto e tiepido, 250gr di farina 00, la punta di un cucchiaino di lievito per dolci, la scorza grattugiata di un limone, un pizzico di sale e 300gr di uva sultanina precedetemente sciacquata
3) mescolato tutto molto bene ma delicatamente con un cucchiaio di legno ottenendo un impasto piuttosto sodo e malleabile
4) versato i cornflakes in un contenitore basso e largo e aiutandomi con un cucchiaino vi ho rotolato sopra una pallina d'impasto grande piu' o meno quanto una noce fino a ricoprirla interamente
5) messo le palline di impasto su una teglia rivestita di carta forno, lasciando circa 2cm tra l’una e l’altra
6) infornato in forno gia' caldo a 170°C per 20 minuti
7) lasciato raffreddare su una gratella e cosparso di zucchero a velo 

Enjoy! :)





PRIMA DI ENTRARE IN FORNO:




24/02/15

Pane Fritto al Rosmarino



Il pane fritto è una ricetta povera e antica che si usa per riciclare del pane avanzato ed evitare gli sprechi realizzando cosi' una pietanza molto buona ed appetibile che puo' essere portata in tavola come accompagnamento agli antipasti o ai breakfast, da consumare da solo come fuoripasto irresistibile e sfizioso ma anche in versione dolce se dopo cotto si cosparge di zucchero o miele...
Puo' essere fritto al naturale o aromatizzato nelle piu' svariate maniere come ad esempio con origano, con aglio, con peperoncino, con prezzemolo, con menta, con timo o con quello che meglio suggerisce la fantasia.
Oggi ho voluto aggiungerci del rosmarino tritato e per prepararlo...

HO:

1) tagliato il pane raffermo a fette con uno spessore di circa 1cm 
2) versato del latte in una ciotola  
3) sbattuto 3 uova con sale, pepe, grana padano e il rosmarino tritato
4) preparato un piatto con dentro della farina 00  
4) messo a scaldare una padella con olio di semi di mais (va bene anche quello d'oliva)
5) inzuppato le fette di pane nel latte e passate velocemente prima nella farina e poi nelle uova
6) fatte friggere nell'olio facendole ben dorate da entrambi i lati
7) scolato le fette di pane su della carta assorbente

Enjoy! :)

SUGGERIMENTI:

Puo' essere preparato con ogni tipo di pane, anche con il pancarre' o panbrioches per una versione dolce.
Per preparare la versione dolce aggiungere poco zucchero al latte intiepidito e non usare sale e formaggio.
Puo' anche essere utilizzato per preparare ottimi tramezzini farciti.

20/02/15

Carciofi Violette con Crumble di Pane






Ieri la mia amica Lucia mi ha omaggiata di verdure fresche appena comperate in uno dei tanti mercati di quartiere che si trovano qui a Londra.
Ero troppo contenta di questo suo dono (lei e' una persona veramente speciale) perche' nel sacchetto c'erano anche 3 carciofi violette e visto che ne sono particolarmente ghiotta mi sono messa subito alla ricerca di qualche ricetta particolarmente gustosa da poter realizzare.
Cerca che ti ricerca ho trovato diversi spunti che poi, come e' mio solito fare, ho modificato secondo i miei gusti e in base a quello che avevo a portata di mano.

Ed e' cosi' che sono nati questi Carciofi Violette con Crumble di Pane che per realizzarli...

HO:

1) pulito i carciofi dalle foglie esterne piu' dure, tagliato il gambo eliminando la parte esterna più filamentosa e reciso le punte utilizzando un coltello a lama liscia molto affilato
2) tagliato a metà i carciofi e tolto la peluria interna mettendoli poi mano a mano in una bacinella contenente acqua fredda e limone per evitare che anneriscano
3) fatto lessare i cuori di carciofo in acqua bollente salata per circa 30 minuti
4) scolati e adagiati con molta cura dentro ad una pirofila leggermente unta di olio
5) cosparsi con abbondante impasto per crumble salato (la ricetta la si trova cliccando qui)
6) infornato i carciofi a 200° fino a duratura


PER SAPERNE DI PIU':


Il crumble, dall’inglese crumb che vuol dire briciola, è un piatto di origine inglese e irlandese. Esistono due versioni del piatto: dolce o salata.
La versione più diffusa è quella dolce che viene preparata usando frutta cotta con zucchero e ricoperta da un impasto friabile di burro, farina e zucchero. La versione salata, invece, contiene (carne), verdure salsa e formaggio. Il prodotto va cotto in forno fino a quando la copertura diventa croccante.

Enjoy! :)

19/02/15

Marmellata Veloce di Cranberries, Mandarino e Mele




Questo pomeriggio mi sono accorta di avere nel frigorifero 3 mele, un mandarino e mezza vaschetta di cranberries che non erano piu' nel loro fresco splendore e siccome non amo sprecare e buttare via quello che madre terra ci ha donato ho pensato di farne un poco di marmellata. 
Avevo pero' poco tempo a disposizione e quindi ho deciso che questa marmellata doveva essere realizzata nel piu' breve tempo possibile. 
Cosi' e' stato e in meno di mezz'ora...

HO:

1) sbucciato e tagliato a pezzetti le mele privandole di semini e torsolo
2) sbucciato e fatto a spicchi e tolto il piu' possibile di pelle al mandarino  
3) lavato sotto l'acqua corrente i cranberries
4) messo la frutta in un pentolino, aggiunto il succo di un limone, un quarto di bicchiere d'acqua e poco piu' di mezzo di zucchero
5) portato ad ebollizione e lasciato bollire a fiamma dolce per circa 20 minuti
6) tolto dal fuoco e frullato con il minipimer riducendo il tutto in purea
7) rimesso sul fuoco ancora per pochi minuti fino ad avere un composto molto liscio, omogeneo ed asciutto

Enjoy!

17/02/15

Gratin di Cavolfiore con Salsa Mornay ai Pistilli di Zafferano


Il gratin di cavolfiori e' un classico ed io ho voluto provare a dargli un sapore diverso aggiungendo una decina di pistilli di zafferano alla classica Salsa Mornay usata per condirlo.
Devo dire che il risultato e' stato ottimo ed e' una variazione ideale per chi ama il sapore avvolgente e aromatico dello zafferano.
Per preparare questo Gratin di cavolfiori allo Zafferano...

HO:

1) pulito con cura un grosso cavolfiore dividendo le cime
2) messo a bollire una pentola con abbondante acqua, immerso le cime di cavolfiore e fatte cuocere per un quarto d'ora circa lasciandole al dente
3) preparato nel frattempo una Salsa Morney allo Zafferano come descritto nella ricetta precedente
4) imburrato una teglia, disposto al suo interno il cavolfiore condito con poco sale e pepe, irrorato di Salsa Mornay e cosparso la superficie con Grana Padano grattugiato
5) infornato a 180° per circa 20 minuti  

Enjoy! :)

15/02/15

Salsa Mornay ai Pistilli di Zafferano



La Salsa Mornay è un classico della cucina francese e non e' altro che una normalissima Salsa Besciamella arricchita di Emmenthal grattugiato o Parmigiano, uova e panna fresca da cucina.
La si usa soprattutto per i timballi di pasta e di verdure, per i gratin, per riempire bignè salati e vol au vent.
Questo pomeriggio mentre la preparavo da versare sui cavolfiori da gratinare al forno ho voluto provare ad aggiungere anche dello zafferano in pistilli.
Non so se esiste la Mornay allo zafferano, so solo che ci ha guadagnato moltissimo in gusto!
Per preparare questa Salsa Mornay ai Pistilli di Zafferano...

HO:

0) lasciato in infusione per circa 5 minuti una decina di pistilli di zafferano dentro ad una tazzina da caffe' contenente acqua molto calda schiacciandoli bene con un cucchiaino affinche' sprigionassero tutto il loro colore e sapore
1) messo a fondere in una casseruola 80gr di burro
2) unito 40gr di farina lasciandola tostare mescolando continuamente con un cucchiaio di legno 3) versato a filo 400ml di latte caldo continuando a mescolare
4) insaporito con un pizzico di sale, pepe, una grattata di noce moscata, l'acqua dei pistilli di zafferano e i pistilli
5) continuato la cottura della salsa, sempre mescolando, finchè e' diventata densa e vellutata
6) tolta dal fuoco, lasciata intiepidire ed incorporato 30gr di Grana Padano e 100ml di panna fresca da cucina mescolata assieme ad un tuorlo d’uovo sbattuto amalgamando bene il tutto

Enjoy! :)


13/02/15

Risotto Butternut Squash e Rosmarino





Il Butternut Squash e' un tipo di zucca dalla forma allungata che differisce dalle altre varietà soprattutto per la consistenza. Non è filamentosa e dopo la cottura risulta molto più soda e per quanto riguarda il sapore ha un lieve retrogusto di nocciola. 
E' anche una buona fonte di fibre, vitamina C, manganese, magnesio, potassio, vitamina A e vitamina E .
In Inghilterra è utilizzata per preparare zuppe, purè, ripieno per i ravioli, pane e muffin.
Io, da buona italiana, ci faccio anche il risotto.
So per certo che in Italia sara' difficile da trovare quindi questa ricetta puo' essere adattata tranquillamente alla classica zucca.
Per preparare il risotto con butternut squash e rosmarino...

HO:

1) pulito un piccolo buttenut squash privandolo dei semi, tagliato a fette, sbucciato e ridotto a cubetti (utilizzarne circa 200gr)
2) rosolato in un tegame abbastanza grande mezza cipolla finemente tritata con poco olio lasciandola dorare
3) aggiunto i cubetti di butternut squash e mezzo bicchiere d'acqua calda facendo cuocere fino a che risultino abbastanza morbidi

4) prelevato metà dei cubetti di zucca dalla pentola una volta ammorbiditi e, con un mixer da cucina, ridotti in purea 
5) unito 400gr di riso carnaroli e mescolato il tutto per qualche minuto per impedire al riso di attaccarsi al tegame, sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco secco (personalmente ho usato un vino di riso giapponese), aggiunto la purea di buttenut squash e lasciato cuocere per circa 18 minuti bagnando con del brodo vegetale bio appena tendeva ad asciugare 
6) aggiunto un rametto di rosmarino (ben lavato e legato per far si che non perda gli aghetti) 5 minuti prima di spegnere la fiamma
7) levato dal fuoco, tolto il rametto di rosmarino e mantecato con grana padano e burro


Enjoy!
:)



10/02/15

Plesniak (polish moldy cake)



Questa e' una torta di origine polacca dal nome abbastanza buffo (moldy in inglese vuol dire muffa e plesniak o plesniawiecc dal polacco si traducono anche loro muffa) ma non lasciatevi intimorire, questo nome deriva dal fatto che in origine si dovrebbe farcire con purea di prugne o ciliegie che conferiscono un aspetto piuttosto strano, come se la torta fosse appunto ammuffita.
E' un dolce semplice da preparare composto da 4 strati: base di pasta frolla classica, marmellata, "grattugiatina" di pasta frolla al cacao sopra la marmellata e per finire meringa.
Questo e' naturalmente uno dei vari modi per prepararlo e volendo si puo' tralasciare la "grattugiatina" di frolla al cacao se proprio si vuole una ricetta ancora piu' semplice da realizzare oppure aggiungere una "grattugiatina" di frola al cacao anche sopra la meringa.
Dopo l'assaggio ho capito che come marmellata ci sarebbe stata sicuramente meglio una di gusto asprigno per contrastare il dolce della meringa ma avevo a disposizione solo quella di fragole e ne terro' conto per la prossima volta.
Per preparare questa insolita torta...

HO:

1) mescola insieme 3 tuorli d'uovo tenute a temperatura ambiente, 300gr di farina 00, un cucchiaino di lievito, 90 grammi di zucchero, un pizzico di sale e 100 gr di burro liquefatto (non caldo) ottenendo una classica pasta frolla
2) diviso in due la frolla aggiungendo ad una di esse due cucchiai di cacao amaro
3) steso la pasta chiara in modo abbastanza sottile in una teglia di circa 30x40 cm imburrata ed infarinata
4) messo sopra la frolla uno strato di marmellata
5) grattugiato la frolla al cacao sopra alla marmellata avendo cura di coprirla quasi completamente
6) montato a neve molto soda i 3 albumi e aggiunto a fruste accese, lentamente e poco per volta 100 grammi di zucchero
7) spalmato, senza schiacciare, gli albumi montati sopra lo strato di frolla al cacao
8) infornato in forno già caldo a 180° per 50 minuti circa (se la meringa scurisce troppo, coprire con un foglio di carta alluminio) 
9) sfornata, lasciata raffreddare completamente, cosparsa di zucchero a velo e tagliata a quadrotti utilizzando un coltello seghettato e unto di burro 

ALTERNATIVA:

Si può cuocere la base di frolla, avendo cura di punzecchiarla con una forchetta prima di mettere in forno, per 10 minuti. Togliere dal forno, aggiungere la marmellata e la frolla al cacao grattugiata e cuocere per altri 10 minuti. Togliere dal forno. Aggiungere la meringa e cuocere ancora per 40 minuti fino a che la meringa sara' pronta.

Enjoy! :)

07/02/15

Gli Hamburger di Fagioli Rossi e Mais




Gli hamburger di fagioli rossi e mais e' solo uno dei tanti modi per preparare hamburger vegetariani, sani ed appetitosi.
Si prestano benissimo ad essere consumati sia caldi che freddi, in piatto o dentro a panini e tramezzini per un pranzo veloce fuori casa. Personalmente li ho preparati usando fagioli secchi precedentemente ammollati e mais surgelato ma vanno benissimo anche i prodotti in scatola se non si ha molto tempo a disposizione o se ci viene in mente di farli all'ultimo minuto e non si ha quindi il tempo neccessario per l'ammollo dei fagioli.
Si possono utilizzare anche i comuni fagioli borlotti o cannellini in base ai propri gusti.
Dopo averli preparati si prestano molto bene alla congelazione (crudi) avendo cura di riporli in un contenitore dividendoli con della carta forno tra uno strato e l'altro.
Questi hamburger si possono cuocere sia in forno che fritti in padella e per prepararli...

HO:

1) messo nel mixer 400gr di fagioli rossi e 150 gr di mais, precedentemente bolliti, assieme ad un cippollotto, mezzo spicchio d'aglio, un cucchiaio abbondante di semi di girasole, un grosso peperone sott'aceto, sale e pepe e tritato tutto in modo abbastanza grossolano
2) travasato l'impasto in una bacinella e aggiunto un uovo intero e del pangrattato quanto basta ad avere un composto con una consistenza lavorabile come si usa con le comuni polpette
3) bagnato le mani con l'acqua e formato gli hamburger (in questo modo e' stato più facile maneggiare il composto )
4) adagiato gli hamburger su una teglia coperta con carta forno e fatto cuocere in forno gia' caldo per 15/20 min a 180° girandoli a metà cottura aiutandomi con una spatola

Enjoy! :)



05/02/15

I Pizzoccheri alla Valtellinese




Durante la settimana che ho passato in Italia ho cercato di cucinare piatti che qui non mi e' possibile preparare perche' si fatica a trovare la materia prima per realizzarli.
E' il caso dei Pizzoccheri dove la pasta la si potrebbe anche recuperare in qualche delicatessen ma lo stesso discorso non vale per il formaggio che si usa per condirli.
I Pizzoccheri sono un primo piatto tradizionale della Valtelina e si possono preparare sia con verze che con coste o spinaci. Personalmente li adoro con le verze ma visto che la verza non a tutti piaceva li ho cucinati con le coste e devo ammettere che alla fine me li sono comunque gustati con immenso piacere. 
Per preparare quindi i Pizzoccheri alla Valtellinese...

HO:

1) tagliato a striscioline 400gr di coste con un poco del loro gambo
2) tagliato a cubetti 500gr di patate precedentemente pelate
3) fatto cuocere le verdure in abbondante acqua salata per circa 10 minuti
4) aggiunto una scatola di pasta per pizzoccheri da 500gr e lasciato cuocere per altri 15 minuti
5) rosolato nel frattempo 100gr circa di burro assieme ad uno spicchio d'aglio e qualche foglia di salvia
6) scolato il preparato di pizzoccheri, patate e coste e versato il tutto in una pirofila
7) aggiunto 400gr di formaggio Bitto (o Casera se si ha difficolta'a trovare il Bitto) tagliato a cubetti e irrorato subito con il burro bollente al quale ho levato aglio e salvia
8) mescolato delicatamente fino a completa fusione del formaggi e portato a tavola fumante

Enjoy :)

03/02/15

La Torta Caprese




La settimana scorsa mi sono concessa una piccola vacanza italiana per fare visita alla mia famiglia e visto che in due giorni abbiamo festeggiato ben due compleanni (il mio e quello di mio figlio Alessandro) non ho mancato di mettermi ai fornelli e cucinare gustose cenette.
Per il compleanno di Ale ho voluto preparare come dessert un classico della cucina napoletana, la Torta Caprese originaria dell' isola di Capri.
Avevo gia' postato tempo fa una torta simile alla Caprese che pero' modificai in base agli ingredienti che avevo a mia disposizione in dispensa.
Questa invece e' la ricetta con gli ingredienti originali, una delizia a base di cioccolato e mandorle che si presenta croccante all’esterno ma umida e morbida all' interno.
Essendo un dolce che non prevede l'uso della farina e' adatto anche ai celiaci o a chi e' intollerante al glutine.
La realizzazione della Torta Caprese è piuttosto facile e veloce e per prepararla...

HO:

1) scottato in acqua bollente 300gr di mandorle con la buccia per circa un minuto, fatte scolare, pelate e messe per circa 30 minuti in freezer* tritandole poi in maniera grossolana aiutandomi con il robot da cucina
2) spezzettato e sciolto a bagnomaria 300gr di cioccolato fondente fino a quando non e' risultato liscio e senza grumi e lasciato intiepidire mescolando di tanto in tanto
3) sbattuto con le fruste elettriche 250gr di burro a temperatura ambiente con 100gr di zucchero e 5 tuorli d' uova di media grossezza (anche loro a temperatura ambiente) aggiungendo alla fine il cioccolato fondente intiepidito
4) amalgamato il tutto con molta cura ed unito al composto le mandorle spezzettate
5) montato gli albumi a neve ferma aggiungendo verso la fine 100gr di zucchero
6) unito delicatamente gli albumi montati al composto di cioccolato e mandorle aiutandomi con un cucchiaio di legno mescolando piano dal basso verso l’alto
7) imburrato una tortiera larga circa 24-26 cm, foderata con carta forno e versato al suo interno il composto preparato
8) infornato in forno già caldo a 180° per circa 1 ora
9) lasciata raffreddare completamente e spolverizzata con zucchero a velo

* quando si devono tritare mandorle, noci o nocciole occorre metterle per almeno 30minuti in freezer evitando cosi' che fuoriesca l'olio in esse contenuto o il trito si trasformera', con il calore delle lame, in una massa oleosa.


Enjoy! :)

14/01/15

La Crema di Verdure con Uovo e Grana Padano


Qui a  Londra tutti corrono, tutto va di fretta ed in velocita' e spesso non si trova davvero il tempo materiale da dedicare alla preparazione accurata dei cibi ed e' per questa ragione che al supermercato si trovano buste con i piu' svariati mix di ortaggi (anche asiatici con Germogli di Soia, Pannocchiette Baby e Bambu' o caraibici) freschi appena preparati e pronti per la cottura.
Diciamo che questi mix si usano prevalentemente da fare "stir fry" in stile cinese, saltati in padella per pochi minuti con pochissimo olio e da abbinare anche al Riso Basmati bollito ma spesso io, da buona italiana, li uso anche per preparare delle ottime e sane zuppe.
Ieri sera avevo uno di questi deliziosi mix in frigo ed ho deciso di usarlo per fare una zuppa in stile stracciatella.
Non so se in realta' esiste davvero una ricetta che prevede l'unione tra una classica zuppa di verdure e la minestra stracciatella, so solo che la prima volta che ho provato ad unire le due cose sono rimasta soddisfattissima del risultato ottenuto ed ogni tanto la ripropongo per cena.
E' veramente molto semplice da realizzare, si puo' variare in base alle verdure che si hanno in casa e per prepararla...

HO:

1) preparato una classica zuppa con Broccoli, Cavolfiori, Piselli e Carote
2) rotto 2 uova in una ciotola
3) aggiunto alle uova un pizzico di sale, poco pepe, una manciata di grana padano e del Prezzemolo e sbattuto il composto con una forchetta
4) unito alla zuppa il mix di uova, facendolo scendere a filo dalla ciotola mescolando molto bene per amalgamare il tutto


Enjoy!

03/01/15

Pesto Genovese al Mortaio




Giorni fa mi sono regalata il mortaio che tanto desideravo. Indecisa tra marmo o granito ho optato poi per il granito anche se ora, con il senno del poi, avrei preferito averlo in marmo perche' da usare per preparare il Pesto alla Genovese i liguri dicono che sia decisamente il migliore. Mortaio in marmo e pestello in legno: questo vuole la tradizione!
Ma oramai l'acquisto e' stato fatto e granito si granito no il Pesto mi e' venuto ugualmente buono nonostante il Basilico inglese non sia sicuramente da paragonare a quello italiano per intensita' di profumo.

Naturalmente non e' stata la prima volta che preparavo questa salsa, non riesco nemmeno a contare quante volte, ma l'ho sempre fatta con il frullatore ad immersione e devo dire che con il mortaio sono stati attimi di vera pratica Zen.
Ascoltare il rumore del pestello che lavorava nel mortaio, vedere le foglie che si frantumavano sotto le mie mani, osservare la verde linfa che usciva da esse e che si trasformava lentamente in delicata crema  e' stato un momento di vera presenza mentale che mi  ha accompagnata durante tutta la preparazione di questo pesto.

La sequenza indicata nella ricetta che andro' a scrivere qui sotto e' solo quella preparata da me e chiaramente non è l’unica possibile. Si dice che a Genova e in Liguria ogni persona ha i suoi segreti e non si troverano mai due “Pesto” uguali.
Quindi vi dico subito che per preparare il mio Pesto Genovese al Mortaio...

HO:

1) messo nel mortaio due spicchi di Aglio sbucciati e privati dell'anima centrale assieme a qualche grano di sale grosso ed iniziato a pestare fino a ridurlo in crema
2) aggiunto circa 50gr di foglie di Basilico, precedentemente sciacquato e ben asciugato, insieme ad un altro pizzico di sale grosso (che serve a frantumare meglio le fibre e a mantenere un bel colore verde acceso)
3) schiacciato quindi il Basilico contro le pareti del mortaio ruotando il pestello da sinistra verso destra e contemporaneamente ruotato il mortaio in senso contrario 
4) continuato così fino a quando dalle foglie di Basilico non e' uscito un liquido verde brillante
5) aggiunto un cucchiaio di Pinoli e ricominciato a pestare per ridurre in crema il tutto
6) unito un un po' alla volta 8 cucchiai di Grana Padano (*per i non Vegetariani 6 di Parmigiano Reggiano e 2 di Pecorino Sardo) mescolando continuamente 
7) versato a filo 100ml circa di olio extravergine di oliva mescolando sempre con il pestello e amalgamando bene gli ingredienti fino ad ottenere una salsa omogenea  

* il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Sardo, come ho gia' avuto modo di scrivere in altre ricette, sono prodotti con caglio animale estratto dall'abomaso dei vitelli durante la macellazione e pertanto banditi dalle diete vegetariane.


Conservazione:

E' possibile congelare il pesto in piccoli vasetti per poi scongelarlo in frigorifero oppure a temperatura ambiente. 
Conservate il pesto appena preparato in firgorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico avendo cura di ricoprire la salsa con uno strato di olio.

Consigli:

Il basilico, essendo molto delicato, si ossida facilmente quindi per non farlo annerire occorre lavorarlo molto velocemente.

Enjoy! :)



01/01/15

Salsicce Veg con Cipolla Rossa di Tropea al Vino Rosso







Un tempo, quando mi cibavo anche di carne, facevo molto spesso le salsicce con la Cipolla e il vino rosso da accompagnare ad una calda e squisita polenta. 

Non ho perso il vizio di fare questo piatto veloce e gustoso, ho solo modificato il tipo di salsiccia che adopero per realizzarlo. Naturalmente chi si ciba di carne puo\" seguire passo passo la ricetta sostituendo le salsicce veg con quelle di maiale.

Qui a Londra ho la fortuna di convivere con un popolo molto attento al vegetarismo, nei supermercato esistono scaffalature e reparti frigo/freezer ben riforniti di ogni specie di prodotto che nemmeno si puo\" immaginare ed ogni prodotto idoneo ai vegetariani deve recare per legge la dicitura "Suitable For Vegetarians" o la V verde impressi sulla confezione.

Un brand di vegetarian food degno d\"essere nominato e\" quello dei prodotti Linda mcCartney, moglie defunta del famoso Paul dei Beatles, che produce cibo bio e senza conservanti all\"insegna del rispetto della natura e delle persone.

Questa e\" una ricetta che va bene sia a pranzo che a cena o, per chi come me ha modificato le proprie abitudini, anche come energetica colazione.

Questa mattina per iniziare bene il 2015 le ho preparate a colazione accompagnandole, invece che con la classica polenta, con un delicato pure\" di Patate.

Per preparare quindi questa deliziosa ricettina...



HO:



1) acceso il forno a 180/190 gradi e messo a precuocere le salsicce per circa 15 minuti

2) affettato nel frattempo una Cipolla rossa di Tropea e spelato uno spicchio d\"Aglio

3) rosolato leggermente la Cipolla e l\"Aglio in poco olio sfumando poi con mezzo bicchiere di vino rosso e lasciato evaporare

4) levato lo spicchio d\"Aglio, aggiunto le salsicce, mezzo bicchiere d\"acqua, un pizzico di sale e lasciato cuocere fino a che l\"acqua si e\" asciugata formando una delicata salsina color bordo\"

5) aggiustato di sale e cosparso il tutto con del Prezzemolo tritato






15/12/14

La Crema di Verdure con Uovo e Latte



Questa e' una crema di verdure "ricicla tutto" che faccio quando ho alcune verdure che giaciono da giorni nel cassetto del frigo e non sono piu' nel fior fiore della loro freschezza. Aggiungendoci poi a fine cottura un uovo e un poco di latte ne risultera' un primo piatto delicato, energetico e completo che per prepararlo...

HO:

1) messo in una pentola del Broccolo, del Cavolfiore, un paio di Carote, tre Patate, una manciata di Piselli, una fetta di Zucca e un pezzetto di Grana Padano
2) coperto le verdure con acqua, aggiunto sale e pepe, un cucchiaino di dado granulare vegetale bio e lasciato cuocere per circa un'ora
3) tolto la pentola dal fuoco e passato con il frullatore ad immersione aggiungendo piano piano (per evitare schizzi indesiderati) mezzo bicchiere di latte mentre il tutto frullava
4) sbattuto un uovo in una scodella ed unito alla crema di verdure agitando con una frusta in modo da creare una "stracciatella"
5) servito con un filo d'olio di riso e fette di pane tostate e imburrate

01/12/14

La Verza Gratinata al Forno


Quando compero la Verza per fare una zuppa ne uso solo meta' e l'altra meta' la ripongo in frigorifero da consumare in altro modo. Oggi volendo fare qualcosa di diverso ho cercato in rete e ho trovato questa ricettina che mi ha ispirata molto per la sua semplicita'. 
Naturalmente l'ho modificata  visto che la ricetta originale prevedeva anche l'aggiunta di salumi quali dadini di pancetta o prosciutto o salsiccia (chi non osserva la dieta vegetariana e' libero di utilizzare questi ingredienti a suo piacimento unendoli previa rosolatura) sostituendoli con del cheddar cheese* tritato e cosparso sulla superficie.
Quindi...

HO:

1) tagliato a striscioline non troppo sottili la Verza togliendo la parte bianca dura e sciacquata in acqua fredda
2) messo dell'acqua e sale in una pentola abbastanza capiente e non appena l' acqua ha iniziato a bollire ho versato la Verza  lasciandola cuocere per circa 15 minuti finche' non e' diventata abbastanza morbida
3) scolato bene la Verza e messa in una pirofila da forno leggermente unta di olio
4) cosparso la superficie con pangrattato, grana padano, cheddar tritato e prezzemolo
5) irrorato il tutto con un filo di olio di riso e messo a gratinare in forno a 200gradi per circa 15 minuti o fino a completa gratinatura
6) servito molto caldo

*Il cheddar è un formaggio a pasta dura, di colore che può variare dal giallo pallido fino all'arancione, dal gusto deciso ed e' il più diffuso formaggio britannico. In Italia lo si puo' trovare tranquillamente nei supermercati meglio riforniti, in alternativa usare un formaggio a pasta dura italiano.

29/11/14

La Zucchina che diventa Pizza

L'altra sera avevo voglia di pizza ma era oramai tardi per mettermi a fare un impasto al volo e calcolando poi i tempi di lievitazione non ce l'avrei proprio fatta. Cosi' ho rimediato con un qualcosa che pizza non e' ma che ne ricorda il gusto per via degli ingredienti... la Zucchina pizza!
Volendo si puo' tranquillamente sostituire la Zucchina con la Melanzana o con delle fette di Patate precedentemente bollite ed e' adatta anche per antipasti o stuzzichini da aperitivo.
E' una ricettina che non richiede molto tempo e che per prepararla...


HO:


1) tagliato per il lungo -a fette abbastanza spesse- 3 Zucchine di media grandezza e messe a cuocere in acqua bollente e leggermente salata per circa 10 minuti
2) scolato le Zucchine con molta attenzione, adagiate su un tagliere e tamponate con della carta da cucina per togliere l'acqua in eccesso
3) coperto la loro superficie con un poco di classico sugo al Pomodoro, mozzarella di bufala e Pomodorini affettati
4) cosparso il tutto con del grana padano, poco pane grattugiato e qualche pezzetto di foglie di Basilico fresco
5) infornato a 180 gradi per circa 15/20 minuti fino a perfetta gratinatura

SUGGERIMENTI:

1) ho preferito salare solo la Zucchina durante la fase di bollitura e non aggiungere altro sale perche' la mozzarella e il grana padano sono gia' salati ed avrei quindi rischiato di ritrovarmi con qualcosa di eccessivamente saporito.

2) le Zucchine vanno messe a cuocere in pentola con acqua bollente  perche' la regola dice che: tutto ciò che viene da sotto terra (come Patate, Carote, Rape) per essere lessato và immerso nell'acqua ancora fredda mentre ciò che viene da sopra la terra (Carciofi, Broccoli, Finocchi, Fagioli e Fagiolini, Zucchine) và immerso in acqua già bollente salata.



09/11/14

I Ovi in Tocio (della mia Mamma)


Non so bene da dove arrivi questa ricetta e sono convinta che non esista proprio in nessun luogo. 
Se si prova a digitare su Google "Ovi in Tocio" non da nessun risultato mentre se si digita "Uova in Umido" da alcuni risultati abbastanza simili ma dove le uova vengono aggiunte in un secondo momento dopo le verdure e non prima come e' solito fare la mia mamma.
Lei dice che e' una vecchia ricetta di mia nonna (quella lombarda o quella veneta?... non mi e' dato di sapere!) e comunque poco importa, importa invece che e' un piatto molto facile, economico, nutriente, con pochi grassi e volendo anche veloce.
Ricordo da sempre la sua voce che nelle giornate dove non sapeva cosa mettere in tavola ci diceva: "a femo du ovi in tocio?" e magari accompagnate da una calda polenta... per me un pranzo degno delle piu' grandi cucine reali :)
Lei ne va fiera di questo suo piatto che lo scorso anno ha esportato anche qui a Londra mettendosi ai fornelli e ricevendo i meritati complimenti.
Credo che volendo si possa variare anche il tipo di verdura aggiunta ma lei le ha sempre cucinate con i Piselli o al massimo con Piselli e Funghi come ho fatto io l'altro pomeriggio a casa di amici che poco hanno commentato perche' troppo impegnati a gustarsele!
Quindi...

HO:

1) sbollentato per 10 minuti due grosse manciate di Piselli surgelati e poi scolati bene
2) pulito e tagliato a fettine una decina di Funghi Champignon
3) rosolato in poca Cipolla i Funghi, aggiunto mezzo bicchiere d'Acqua, qualche cucchiaio di polpa di Pomodori in scatola, sale, pepe e unito i Piselli facendo cuocere il tutto per circa 10 minuti
4) messo a scaldare in una padella 2 cucchiai di olio e cucinato 4 normalissime uova all'occhio di bue con poco sale e pepe
5) aggiunto alle uova le verdure preparate poco prima e lasciato cuocere fino a che il sughetto non e' diventato abbastanza denso

05/11/14

La Vellutata di Finocchi e Patate Novelle



Ieri sera per la cena avevo desiderio di una zuppa o una crema che non fosse troppo pesante e ricca di ingredienti e cosi' ho optato per questa salutare ed appetitosa vellutata con Finocchi e Patate.
I Finocchi fanno parte della schiera delle mie verdure preferite. Al burro, semplicemente lessati, gratinati al forno con besciamella, fritti con pastella o impanati, crudi nelle insalate e... in tazza come tisana da gustare ogni giorno nei pochi momenti di relax!
Anche le Patate fanno parte della schiera delle mie verdure preferite per il loro sapore e perche' sono estremamente versatili e da quando vivo a Londra ho imparato a gustarle senza sbucciarle, come usano fare gli Inglesi, basta spazzolarle bene bene mentre le si lava.
Nel pulire le verdure ho voluto utilizzare anche le foglie esterne e le parti superiori del Finocchio che, essendo dure e filose, solitamente vengono scartate, imparando cosi' ad utilizzare gli “scarti” del Finocchio, peraltro gustosissimi e ricchi di sali minerali e preziose vitamine. 
Quindi per questa ricetta semplicissima e veloce da preparare...

HO:

1) lavato perfettamente un grosso Finocchio e 700gr. circa di Patate Novelle avendo cura di spazzolare bene la loro buccia sotto acqua corrente
2) tagliato le verdure a tocchetti molto piccoli (con piu' sono piccoli con prima cuociono)
3) stufato leggermente in una casseruola mezza cipolla con pochissimo olio ed unito le verdure precedentemente tagliate
4) rosolato per qualche minuto rigirando bene 
5) aggiunto del brodo vegetale, quanto e' bastato a coprite perfettamente le verdure
6) portato ad ebollizione e lasciato cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti finché le verdure non sono risultate tenere
7) tolto dal fuoco e ridotto tutto in crema con un frullatore a immersione 
8) rimesso di nuovo sul fuoco, aggiustato di sale e pepe e riportate a bollore per qualche minuto
9) servita caldisima accompagnata con delle fette di pane tagliate a bastoncini e tostate nel forno


PER SAPERNE DI PIU' SU FINOCCHI E PATATE:

Il Finocchio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea. Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante. Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa. Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche. Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici. Come erba officinale, il finocchio costituisce un ottimo rimedio per i problemi di digestione, in quanto contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino crasso e contribuisce all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati. Proprio in considerazione di queste sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente, tisane, decotti e infusi preparati con i semi di questo ortaggio possono essere molto utili per coloro che abbiano problemi di gonfiore addominale e di aerofagia.

Perche' fa bene la tisana al finocchio?



Ai semi di finocchio, infatti, sono attribuite le proprietà digestive e stimolanti per lo stomaco e l’intestino: perfette, quindi, contro la digestione lenta, le dispesie gastriche, flatulenza, eruttazioni, secrezioni catarrali. Questa pianta dispone diproprietà carminative, che favoriscono l’eliminazione fisiologica di gas intestinali e che favoriscono la digestione.


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dal Corriere salute:
Gli esperti della prestigiosa Mayo Clinic rivalutano un cibo povero.
"Delle patate mangiate tutto"! Anche la buccia di quelle "novelle" contiene fibre ferro, calcio e vitamina C.  Piccole, dorate, le patatine novelle hanno una buccia sottile come un velo. Ma la buccia si puo' mangiare o dobbiamo sottoporci alla fatica certosina di sbucciarle una ad una, buttando via cosi' la meta' di quanto abbiamo comprato col relativo contenuto nutritivo? La parte piu' esterna della polpa e' particolarmente ricca di nutrienti e anche la buccia ha un suo valore. Lo dimostrano le analisi effettuate dal dipartimento dell' agricoltura degli Stati Uniti, divulgate dalla Mayo Clinic. La buccia delle patate e' una buona fonte di fibre, ferro, calcio, vitamina C. Serve anche a proteggere il valore nutritivo dei primi strati di polpa perche' ostacola le perdite di vitamine C e B, potassio, ferro e zinco, che tendono a sciogliersi nell' acqua dove si mettono a bollire. Quindi l' ideale sarebbe mangiare le patate lessate tutte intere. Il timore pero' e' : la buccia sara' piena di pesticidi? Giuseppe Lozza, docente di entomologia agraria all' universita' di Milano, ci rassicura. "Le patate novelle che vengono raccolte premature sono utilizzate per il consumo immediato. Percio' gli agricoltori non praticano trattamenti antigermoglianti, utilizzati invece per le patate "vecchie", quelle con buccia grossa e scura, per prolungarne la vita sul mercato. Quindi le patate nuove si possono mangiare tranquillamente con la loro buccia". Ma attenzione, prima di cuocerle bisogna lavarle e spazzolarle bene sotto l' acqua corrente, per rimuovere il terriccio. Le patate verdi e quelle eccessivamente germogliate, rugose, mollicce vanno invece evitate perche' possono contenere solanina, sostanza potenzialmente tossica se mangiata in grandi quantita' , ma che anche in piccola quantita' puo' provocare mal di testa e sonnolenza nelle persone sensibili. La cottura tende a ridurla. Il livello di solanina cresce nelle patate mal conservate. Per tenerlo basso, dopo l' acquisto, bisogna conservare le patate in luogo fresco e al buio. Noi italiani non siamo grandi consumatori di patate, come tedeschi e americani. Invece le patate potrebbero fare piu' spesso la comparsa sulle nostre tavole perche' hanno molte qualita' nutrizionali. 
-fonti Web-