22/07/12

Crema con Amaretti e Zucchero di Canna

Voglia di dolce e non avere molti ingredienti per prepararne uno?
No problem, a me succede spesso. Anche oggi.
Quindi valuto gli ingredienti a mia disposizione e mi invento qualche cosa eventualmente modificando ricette originali.
E' il caso di questa crema pasticcera che ho preparato con dello zucchero di canna avendo finito quello bianco e senza bacca di vaniglia sostituendola con degli amaretti sbriciolati.
Quindi...

HO:

1) messo mezzo litro di latte in un pentolino sfiorandone il bollore a fuoco bassissimo
2) sbattuto in un altro pentolino 3 tuorli d'uovo con 3 cucchiai di zucchero di canna 
3) unito 2 cucchiai di farina 00 e girato bene con un cucchiaio di legno
4) aggiunto molto delicatamente il latte caldo mescolando con cura
5) fatta cuocere a fuoco basso fino a che sie' presentata abbastanza solida senza farla bollire
6) levata dal fuoco e aggiunto degli amaretti sbriciolati
7) versata in coppette e guarnita con un amaretto intero


CONSIGLIO:

Volendo si  puo' usare una scorza di  limone per profumare la crema, togliendola dopo l’infusione, oppure incorporare, mescolando con una frusta, degli alcolici o del succo di arancia prima che la crema si raffreddi.
Per evitare che si formi una pellicola in superficie mentre la crema si raffredda, coprirla con un disco di carta forno oppure coprire il contenitore dove si trova con un canovaccio inumidito.



Enjoi
:)



Dischi di Melanzana alla Milanese con Sesamo

Melanzane...melanzane! 
Belle da vedere, con quel colore viola intenso e buone da mangiare con la loro polpa morbida e delicata.
Oggi ero golosa di loro in un modo particolare: impanate e fritte come me le faceva la mia mamma da bambina. 

Ricordo che dopo averle fritte mi tagliava un panino, la nostra classica e amata "michetta" , e ne metteva all'interno qualche fettina. Adoravo e godevo!

Le ho volute preparare pero' con una variante personalizzata mettendo nel pangrattato dei semi di sesamo che e' risaputo li metterei pure nel cappuccino talmente lo adoro.

Quindi...
 

HO:
 

1) tagliato a rondelle la melanzana
2) messo i tuorli di due uova dentro ad una terrina e sbattuti con un pizzico di sale e del prezzemolo
3) preparato del pangrattato in un vassoio dove vi ho aggiunto del sesamo

4) impanato i dischi di melanzana come si fa con la classica cotoletta (non io naturalmente)
5) fritto in olio di semi
6) messe a scolare dell'unto in un piatto con della carta da cucina

CONSIGLIO:
 

Prima di acquistarle, controllare che il picciolo sia ancora attaccato, di colore verde, senza parti secche, la buccia deve essere liscia, lucida e tesa e la polpa soda.

CURIOSITA':


Durante la seconda guerra mondiale le sue foglie venivano essiccate al sole ed usate presso i contadini e i pastori per la confezione di sigari o sigarette in sostituzione dell'introvabile tabacco.


Enjoi

:)


 

18/07/12

Pancake con Maple Syrup e Banane

Questa mattina non ho avuto molto tempo da dedicare alla colazione e verso le 11 la fame ha iniziato ha bussare allo stomaco. Volevo qualcosa di nutriente che mi accompagnasse fino a tardo pomeriggio.
Entro in cucina e la prima cosa che mi salta all'occhio e' il flacone di Maple Syrup che mi sono portata da Londra e la lampadina che mi si accese aveva la forma di Pancake. Pensato, fatto. Quindi...

HO:

 1) messo in un recipiente 100 gr di farina lievitante, un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero
 2) sbattuto a neve ben ferma un albume d'uovo
 3) sbattuto per un paio di minuti un tuorlo dove ho aggiunto poi la farina 
 4) unito 125 ml di latte e due cucchiai di olio di semi
 5) mescolato bene fino ad ottenere un composto omogeneo
 6) aggiunto l'albume avendo cura di incorporarlo delicatamente
 7) unto e riscaldato una padella antiaderente 
 8) messo tre cuchiai dell'impasto nella padella
 9) distribuito fino ad ottenere un cerchio del diametro preferito
10) fatto cuocere finchè la parte superiore ha fatto delle bolle ed e' apparsa asciutta
11) girato il pancake e cotto dall'altra parte 
12) cosparso di maple syrup e rondelle di banana



CONSIGLIO:

Per guarnire o accompagnare i pancakes, oltre allo sciroppo d’acero (Maple Syrup) si puo' usare del miele, nutella, creme varie, marmellate, panna montata, frutta fresca o sciroppata.

CURIOSITA':

I pancakes non sono altro che le note frittelle di Nonna Papera, che preparava con cura ai tre nipotini Qui, Quo e Qua.





15/07/12

Piazza... la Piadina Pizza (con melanzana)


Questa sera non avevo una gran voglia di cucinare e cosi' frugando in dispensa alla ricerca di idee veloci ho visto che avevo delle piade e da li' all'idea della finta pizza il passo e' stato breve.
La finta pizza, che molti bar chiamano la piadapizza, era un piatto veloce che facevo gia' nel lontano 2006 in un bar di Corso Lodi a Milano e che andava alla grande visto che la nostra clientela era formata per lo piu' da impiegati e banchieri e questi, si sa, amano le cose veloci e leggerine. Quindi questa era una piacevole alternativa alla solita insalatona.
Stasera pensavo che piadapizza e' un nome che non mi piace e quindi senza troppo riflettere mi e' venuta in mente la parola piazza, che e' un' unione dei due nomi abbreviati e per realizzarla...

HO:


1) messo in una ciotola qualche cucchiaio abbondante di polpa di pomodoro e condita con sale, origano e un cucchiai di olio
2) tagliato a fettine mezza mozzarella (usare formaggio vegano se per alternativa vegana) 
3) condito la piadina come si fa con la classica pizza, prima con il pomodoro e poi con la mozzarella 4) aggiunto 4 rondelle di melanzana
5) messa a cuocere in forno preriscaldato a 200° per 8 – 10 minuti
6) sfornata appena la piadina e' diventata croccante e la mozzarella si e' sciolta  

Certo non è la vera pizza ma vi assicuro che il risultato è davvero buono!

Enjoi
:)



Riso Saltato e Ricottina al Balsamico con Dadolata di Pomodoro Fresco e Basilico

E' oramai risaputo che del commestibile non butto via quasi niente e quindi avendo cucinato volontariamente del risotto in piu' ieri sera oggi a pranzo mi sono preparata il classico riso al salto milanese.

Il riso al salto è una ricetta della Vecchia Milano. Cucinato con il riso avanzato, veniva preparato in grosse padelle nere che, per facilitare l'operazione di rigiro, venivano utilizzate ancora unte. Per friggere il riso, una volta l'olio era merce davvero preziosa e costosa, si utilizzava il burro o, ancora più economicamente, il lardo.

A Milano, lungo i Navigli si trovano ancora trattorie o locali che hanno mantenuto la tradizione e che ne fanno un loro piatto forte.

Io l'adoro, con quella sua crosticina secca e dorata, e quando ho in menu' il risotto ne preparo sempre un po' in piu' per questo uso. Anche la mia mamma ne va ghiotta e quando vado a trovarla cerco sempre di prepararglielo anche se oramai ha imparato bene la ricetta.
Quindi...

HO:

1) scaldato una noce di burro in una padella antiaderente di piccolo diametro
2) tolto il burro con un pezzo di scottex avendo cura di ungere bene tutta la padella
3) unito qualche cucchiaio di risotto (di solito 5 a persona)
4) alzato la fiamma al massimo e cotto il riso per circa 4 o 5 minuti avendo cura di schiacciarlo bene con una paletta o cucchiaio di legno per appiattirlo
5) rivoltato con l'aiuto di un coperchio continuando la cottura per altri 4 o 5 minuti
6) impiattato con l'aiuto di una paletta per non romperlo

Ho accompagnato questo riso al salto con una ricottina, una dadolata di pomodoro fresco e basilico conditi con solo dell'aceto balsamico.

 SUGGERIMENTO:

E' importante che il risotto, con l'aiuto di una paletta, venga bene schiacciato in modo da uguagliarne lo spessore e che venga riunito bene ai bordi in modo che l'amido del riso si espanda attaccando bene un chicco all'altro.
Per evitare che il riso rimanga attaccato alla padella, è importante che questa venga temprata, cioè bagnata con un goccio d'olio e dopo avere messo una manciata di sale grosso, pulita con uno strofinaccio asciutto. Questo procedimento vale solo se si adopera la padella di ferro. Se si usa quella antiaderente, basta solo ungerla.

Enjoi
:)

14/07/12

Risotto Carote, Piselli e Zucchine Mantecato allo Zola


Ecco qua, come dicevo qualche post piu' sotto, la mia passione per i cereali e per i risotti mi porta a cucinare spesso con questi ingredienti sani e naturali.


Quando lavoravo come aiuto cuoco in un ristorantino vicino al lago ho avuto un buon maestro di risotti.

Anni prima aveva anche vinto un concorso indetto da non ricordo quale associazione milanese dove si dovevano realizzare dei risotti che avevano come ingrediente aggiunto i fiori e lui vinse questo premio con un risotto ai petali di rose che, mi disse poi, fece impazzire una nota contessa meneghina.
Da lui imparai veramente molto e mi "inizio`" a questa vera passione insegnandomi i vari trucchi del mestiere.
Anche le zucchine si trovano spesso come ingrediente dei piatti che cucino perche' questa e' la loro stagione, sono versatili, saporite e leggere.
Quindi...


 HO:


1) soffritto delle carote e poca cipolla in poco olio
2) aggiunto il riso e mescolato fino a brillatura
3) sfumato con del vino bianco
4) unito le zucchine, i piselli ancora surgelati e del brodo vegetale quando vedevo che stava per asciugare
5) aggiustato di sale e lasciato cuocere per 17 minuti
6) spento il fuoco e mantecato con del formaggio gorgonzola 


CONSIGLIO:

Quando si parla di brillare il riso si intende rigirarlo nella pentola fino a che le estremita' del chicco non risultino trasparenti e brillanti.
Non si deve mai mantecare il riso a fiamma accesa, pena la scottura dello stesso e la cottura dell'ingrediente usato in mantecatura.


Enjoi
:)




13/07/12

Gnocchi Zucchine, Pomodoro Fresco e Zafferano

Gli gnocchi sono spesso associati alla stagione fredda perche' considerati pesanti. Io non ho di questi pregiudizi e per me ogni tipologia di cibo va in base alle voglie che si hanno. Quindi mi potreste vedere a ferragosto davanti ad un bel piatto di polenta.
Non e' che forse d'inverno si mangino comunque i gelati?
E allora andiamo con questi gnocchi veloci, dell'ultimo momento quando si torna dal lavoro e non si ha molto tempo per pranzetti superelaborati.
Quindi...

HO:

1) rosolato in pochissimo olio delle zucchine tagliate a spicchi di luna
2) aggiunto una dadolata di pomodoro fresco
3) bagnato con del brodo vegetale dove ho sciolto dello zafferano
3) aggiustato di sale
4) cotto gli gnocchi in abbondante acqua salata
5) raccolti con un mestolo forato non appena sono venuti a galla ed adagiati nella padella del condimento
6) saltati a fuoco vivace nella padella
7) impiattati

SUGGERIMENTO:

Quando si adagiano gli gnocchi nella padella dove verranno poi saltati bisogna avere sempre la premura di aggiungere un mezzo mestolo di acqua di cottura degli stessi di modo che tirandoli risulteranno poi morbidi e non "impastati"

Enjoi
:)

10/07/12

Orzotto agli Asparagi con Carotine


Amo i cereali di tutte le speci ma il primato lo riservo all'orzo.

L'orzo è un alimento forse troppo poco utilizzato nella nostra dieta anche se è in possesso di proprietà in grado di apportare benefici al nostro organismo essendo ricco di proteine, sali minerali e fibre. E' anche un alimento molto nutriente particolarmente indicato nell'alimentazione di anziani e bambini in quanto è un ottimo rimineralizzante delle ossa e, grazie al suo buon contenuto di fosforo, ha proprietà in grado di apportare benefici alla capacità di concentrazione ed alla memoria, cosa quest'ultima del quale ultimamente ne sento la mancanza :)

Mi piace cucinarlo in vari modi e quando ho tempo (perche' i tempi di cottura sono naturalmente maggiori) lo sostituisco al riso per la realizzazione dei risotti. 

Come questo orzotto con asparagi e carotine che si e' rivelato un successone!

Quindi...



HO:



1) lavato gli asparagi a cui ho tolto la parte bianca finale e le punte e tagliato la parte che resta a piccoli pezzetti
2) rosolato in un cucchiaio d'olio della cipolla tritata, messo i pezzetti di asparagi e aggiunto un po' di brodo vegetale cuocendo per circa 15 minuti
3) versato i pezzi di asparagi nel minipimer e frullati
4) soffritto in una pentola con poco olio della cipolla e delle carote tagliate a dadini e aggiunto l'orzo facendolo rosolare bene
5) sfumato il tutto con del vino bianco secco ed aggiunto del brodo vegetale
6) mescolato per qualche minuto ed unito gli asparagi frullati in precedenza
7) continuato ad aggiungere del brodo quando asciugava e unito, dopo 10 minuti circa, le punte degli asparagi continuando la cottura
8) spento la fiamma e mantecato con burro e grana padano

CONSIGLIO:
Si puo' utilizzare l'acqua di cottura degli asparagi come brodo aggiungendovi un pezzo di dado vegetale.
Di solito cuocio e frullo piu' del necessario di asparagi di modo che li possa poi congelare ed avere gia' belli che pronti per il prossimo risotto, pasta o torta salata.


Enjoi
:)

01/07/12

Cipolle in Agrodolce con Uvetta Sultanina, Aceto di Mele e Zucchero di Canna

Quando facevo la cuoca ero anche esperta e specializzata in antipasti e stuzzichini. Il sabato e la domenica sera i locali dove lavoravo esibivano tavolate di piatti da me realizzati da "omaggiare" ai clienti che gustavano un drink. Questo mi ha portata ad imparare ad utilizzare l'utilizzabile e a riciclare ogni tipo di alimento si trovasse dento il frigo o in dispensa. 
Naturalmente esibendo molti vassoi di cibo dovevo inventarmi piatti veloci, a basso costo e d'effetto.
Visto che ho acquistato cipolle da farcire e trovandomene ancora dentro il sacchetto ho deciso di utilizzarle tutte prima che iniziassero a germogliare.
Questa e' una di quelle nominate qua sopra.
Quindi...


HO:

1) tagliato a spicchi le cipolle precedentemente sbucciate
2) versate in una padella con dell'olio caldo
3) saltate per pochi minuti e bagnate con del brodo vegetale
4) aggiunto dell'uvetta sultanina, dello zucchero di canna, salato e pepato
5) irrorate a fine cottura con dell' aceto di mele e lasciate appena appena caramellare

SUGGERIMENTO:

Ci stanno bene anche dei pinoli ma si sa, casa mia non e' un ristorante e a volte la dispensa non e' al completo di tutto.
Durano parecchi giorni se conservate in frigorifero perche' l'aceto le mantiene conservate.


Enjoi
:)



Tortino di Riso al Sesamo

Come quasi ogni volta che cucino delle pietanze che richiedono un ripieno immancabilmente questo ripieno avanza nella terrina e come riutilizzarlo? Certo io sono contro ogni genere di sprechi e quindi mi invento di tutto pur di utilizzare questi avanzi.
Cosi' dal ripieno in abbondanza delle cipolle ne e' nato un tortino inventato sui due piedi ma che si e' rivelato gustoso e ideale per la cena di questa sera.
Quindi...

HO:

1) messo la farcitura avanzata in una terrina
2) unito 2 uova, del prezzemolo, del grana padano e della farina bianca 00
3) versato il tutto in una tortiera coperta da carta forno
4) cotto in forno a 180 gradi per circa 10\15 minuti
5) levato dal forno e cosparso di semi di sesamo
6) continuato la cottura per altri 20 minuti circa

CONSIGLIO:

L'ho trovato squisito freddo accompagnato con del formaggio fresco tipo robiolina 

Cipolle Farcite con Riso e Verdurine


Adoro le cipolle in tutte le sue varianti perche', come le patate, sono versatili e si prestano a molteplici ricette.
Oggi ho voluto provare a farle ripiene di riso per creare un piatto unico che con sto caldo ci sta bene visto che non si ha desiderio di riempirsi troppo la pancia.
Quindi...

HO:

1) pelato le cipolle e spuntate alla base e in cima
2) lessate in acqua salata per circa 8 minuti
3) lasciate intiepidire ed asciugate con un panno carta
4) cotto il riso e scolato
5) con la punta di un coltello svuotato le cipolle 
6) sbattuto un uovo in una terrina con sale e origano
7) aggiunto del grana padano, delle carote e delle zucchine precedentemente tagliate a cubettini e lessate, 8) unito il riso e mesolato fino ad ottenere un impasto omogeneo
9) farcito le cipolle , spolverate di origano e disposte in una pirofila
10) messo in una terrina la polpa tolta alle cipolle e tritata a coltello, le carote e zucchine avanzate dalla farcitura, sale e pepe
11) disposto questa salsa sul fondo della pirofila aggiungendo poco olio, del vino bianco secco, brodo vegetale, origano
12) distribuito dei fiocchetti di burro sopra ad ogni cipolla
13) cotto in forno gia' caldo a 180 gradi per circa 40 minuti


SUGGERIMENTO:

ci avrei visto bene del riso integrale ma ne ero sprovvista. Ho notato che si possono gustare sia calde che fredde perche' a pranzo calde erano deliziose ed ora fredde non sono da meno.

Enjoi
:)





29/06/12

Polpettine di Melanzane con Cuore di Fontina con Mousse di Pomodoro e Carote



Quando non ho lavorato per l'intero mese di maggio son riuscita a rimanere per lungo tempo in cucina a dedicarmi a pranzetti e cenette apettibili. Poi si torna al lavoro ed ecco che mi ritrovo a cenare con un' insalatina, due uova fritte o una caprese.
Riesco a realizzare qualche cosa solo la domenica dove preparo alimenti che poi congelati mi tornano buoni nei momenti dove "ho fame ma stasera non so cosa prepararmi" o da portare al lavoro per la pausa pranzo.
E' il caso di queste polpettine veloci, buone e congelabili.
Le vidi in rete e come il solito mi ripromisi di provare a farle con naturalmente la modifica a modo mio.
Quindi...

HO:

1) cotto le melanzane intere in forno caldo a 200 °C per circa 20 minuti. 
2) pelato e tritaro la polpa molto fine e fatta raffreddare
3) aggiunto del sale, del pepe, del padano grattugiato, del pane raffermo tritato, del prezzemolo tritato e delle foglie di basilico spezzettate. 
4) formato delle polpettine con al centro un cubetto di fontina.
5) passato le polpettine nel pangrattato e fritte in olio caldo. 
6) preparato la mousse di pomodoro soffriggendo in pochissimo olio della cipolla e delle carote a pezzi grossi dove vi ho aggiunto poi dei pomodori freschi  facendola cuocere fino a diventare asciutta. 
7) frullato col minipimer fino a farla diventare crema.
8) servito le polpettini adagiate sulla mousse.

SUGGERIMENTO:

Io ho usato del pane raffermo che avevo nel sacchetto di tela ma se non si dispone di pane raffermo vanno bene anche delle comunissime fette di pancarre' tostate al momento.


Enjoi
:)


14/06/12

Frittelle di Mais

Ieri mattina sono stata, come ogni mercoledi, alla clinica dove vado per la terapia di riabilitazione della mano ed essendo rientrata a casa che era gia' passata l'ora di pranzo volevo riempirmi lo stomaco con qualche cosa di veloce ma sfizioso che non fosse stata la solita insalata o caprese dell'ultimo momento.
La mente mi porto' all'improvviso a ricordare una ricetta vista giorni fa girovagando nel web e che mi ero ripromessa di fare il prima possibile. Le frittelle di mais. 
Detto... fatto.
Certo se avessi avuto maggior tempo a disposizione avrei curato molto di piu' la forma e l'apparenza ma dovendo poi andare al lavoro ho impastato e fritto il tutto in pochi minuti con un risultato che non appagava la vista ma che a sapore era "na sciccheria".
Da rifare sicuramente.
Quindi, ricapitolando...

HO:

1) in una terrina sbattuto 1 uovo con un pizzico di sale
2) unito 4 cucchiai colmi di farina  
3) stemperato il tutto con del latte (qb)
4) amalgamato il composto con una frusta a mano senza fare grumi
5) aggiunto una manciata di grana padano, una scatola piccola di mais e del prezzemolo tritato 
6) fritto il composto a cucchiaiate in olio bollente
7) adagiato le frittelle su un foglio di carta assorbente per scolare l'olio in eccesso  


Enjoi
:)


10/06/12

Crema di Patate, Zucchine, Pomodoro e Basilico

E se per pranzo c'e' stato bene un risotto che ricorda l'autunno anche la cena non e' da meno. 
Adoro le zuppe, cucinarle e mangiarle. Amo affondare il cucchiaio in queste minestre dense e profumate, a volte metto la pasta, altre volte le lascio senza niente di aggiunto. Ci stanno bene anche il farro, l'orzo, il riso o perche' no tutti e tre assieme. 
Insomma, ci sono decine di modi per gustarle e saranno sempre buone.
Oggi prendo il frigo ho notato che avevo alcune zucchine che stavano appassendo, qualche patata che non manca mai nella mia dispensa e siccome riciclo il riciclabile  e' stato un attimo decidere quale sarebbe stata la zuppa della serata e quindi:

HO:

1) rosolato in un filo d'olio le patate e le zucchine a pezzi non troppo grossi
2) aggiunto acqua e dado vegetale fino a coprirle
3) messo qualche foglia di basilico e un cucchiaio di passata di pomodoro
4) coperto con un coperchio e lasciato cuocere per poco piu' di un ora
5) aggiustato di sale e frullato tutto con il minipimer
6) unito una noce di burro (burro vegetale per la versione vegana) 
7) servita accompagnata da crostini di pane raffermo dorati al forno e cosparsi di olio e origano

SUGGERIMENTO:

Se zuppe o creme dovessero risultare troppo liquide le lego con fiocchi di patate disidratati. Quelli che si usano per preparare il pure' per intenderci meglio.

 

 

Tempo da Funghi



Che oggi par d'essere in autunno e quindi un risotto con porcini e verdurine ci stava proprio bene bene...


HO:

1) messo a bagno in acqua tiepida i funghi secchi
2) preparato un soffritto con carote, sedano e cipolla e rosolato in poco olio
3) aggiunto il riso (sul riso non scherzo: obbligo che sia carnaroli o vialone nano)
4) fatto brillare un paio di minuti fino a che i chicchi non sono diventati trasparenti, brillanti (da qui il termine)
5) sfumato con vino bianco secco
6) aggiunto l'acqua di macero dei funghi ben filtrata e i funghi strizzati e tagliati a piccoli pezzi
7) continuato la cottura aggiungendo poco a poco del brodo vegetale
8) dopo circa 18 minuti l'ho tolto dal fuoco e mantecato con burro e grana padano

SUGGERIMENTO:
mai mantecare il risotto sul fuoco, lasciarlo all'onda e a riposo qualche minuto nella pentola prima di impiattarlo


Enjoi
:)









Pensierando... pensieri cucinando

Ieri al supermercato o acquistato degli spinaci freschi e questa mattina mentre li pulivo sono stata illuminata da un pensiero niente male. 
Gli spinaci stanno dentro a dei contenitori in plastica come molta frutta e verdura. Ora, il titolare del supermercato ha comperato questi contenitori? Li ha pagati? Ed io cosa ne faccio dopo che ho cotto gli spinaci? Alcuni li riutilizzo come contenitori ma quando son troppi li getto nel bidone.
Da qui l'idea del possibile riciclo.
Perche' non riconsegnarli in cambio di altra merce?
Dieci contenitori in cambio di 3 pomodori, 3 zucchine, 3 mele, 3 banane etc?.... 
Il titolare del supermercato avrebbe meno spesa nell'acquistare i contenitori, noi avremmo meno spesa nell'acquistare frutta e verdura e l'ecologia ringrazia.

 :)



04/06/12

Pomodori Farciti di Panura

Questa mattina tarda sono stata alla visita medica per far controllare le ferite alla mano e tornando a casa affamata e dovendo poi uscire di nuovo alle 3 per recarmi al lavoro volevo preparare qualche cosa che fosse di una velocita' supersonica. 
Ma cosa?
Apro il frigo e ci trovo della panura avvanzata dalle zucchine della scorsa settimana (dura parecchio conservata al freddo) e dei pomodori ben maturi che se non si consumavano avrebbero fatto una brutta fine.
La decisione e' stata veloce quanto improvvisa.
Ed eccola qua.



HO:

1) tagliato in 2 i pomodori
2) svuotati in parte della sua polpa
3) tagliato la polpa fine fine
4) unita alla panura*
5) farcito i pomodori e cosparsi di grana padano
6) infilati nel forno a gratinare


Enjoi
:)

* la panura si prepara mettendo in una terrina del pangrattato, poco grana padano, poco prezzemolo, sale, pepe e olio per amalamare leggermente il tutto






03/06/12

Frolla al Cacao Farcita alla Marmellata di Albicocche

Dopo un mese esatto di assenza dal lavoro causa intervento ad una mano, questa mattina (ieri nda) le mie adorate colleghe hanno mantenuto la loro promessa e sono venute a trovarmi per una colazione un po' insolita visto che erano le 11.30 del mattino.
Cosi' per ricambiarle del gentil pensiero ho preparato loro una frolla al cacao farcita con marmellata di albicocca. 
Che e' un accostamento che a me piace tantissimo.
Inutile dire che hanno apprezzato.

INGREDIENTI:

300 grammi di farina con agente lievitante - 150 grammi di burro fuso non caldo - 3 tuorli d'uovo e un albume - 130 grammi di zucchero bianco - cacao amaro qb (ho usato del cacao boliviano preso al negozio equo solidale) - un pizzico di sale - un vasetto di marmellata di albicocche

HO:

1)  messo tutti gli ingredienti in una terrina e impastati da prima con una forchetta e poi con le mani.
2)  steso una parte dell'impasto in una teglia precedentemente imburrata e cosparsa di pane grattato.
3) aggiunto la marmellata e livellata affinche' coprisse tutto il fondo.
4) ricoperto la marmellata con dell'altro impasto grattugiato con una grattugia a fori larghi
5) infornato a 180 gradi per circa 40 minuti

Il sistema di grattugiare l'impasto sopra la marmellata deriva dal fatto che ogni volta mi seccava effettuare  il   procedimento "stendi con matarello, ritaglia e ricopri" e cosi' facendo rendo il tutto piu' veloce e con risultato anche coreografico.

Con lo stesso metodo faccio impasti classici farcendoli con gli ingredienti piu' svariati. Ad esempio mousse di mela, nutella e pere, cioccolato e banane, crema alla vaniglia o al cacao e chi piu' ne ha piu' ne metta.
La fantasia poi fa la sua parte....

PS: .
solitamente con queste dosi l'impasto avanza e quindi formo una palla che ricopro con pellicola trasparente e congelo per eventuali voglie di far torte e non avere tutti gli ingredienti a disposizione 


Enjoi
:)



IN PRODUZIONE:






02/06/12

Polpettine alla Moda dei Falafel

Un tempo usavo comperare e consumare regolarmente le polpettine e le cotolette di tipo Valsoia. Non ero pero' molto contenta di questi prodotti confezionati e dal sapore ambiguo e quindi, dopo essermi riproposta di non acquistarne piu' (e il portafogli ringrazia) ho cercato di immaginare qualche cosa che potesse assomigliare a queste polpettine. La lampadina che mi si accese aveva lo stesso sapore e forma dei falafel che tanto mi piacciono. E cosi, dopo una breve googlata, ieri le ho preparate per la mia cena. Accompagnandole con dei finocchi al burro e grana padano. 

Non scrivo gli ingredienti perche' sono andata ad occhio e quindi passo subito alla realizzazione.

Ho frullato con il minipimer i ceci (ho usato quelli in scatola perche' quelli secchi li dovevo cuocere e li volevo fare in velocita'), alcuni aghi di rosmarino, prezzemolo e cipolla.

Ho aggiunto una patata che ho bollito senza buccia per renderla piu' morbida, un uovo intero, del grana padano e ho continuato a frullare finche' risultasse un impasto del tipo omogeneizzato.

Ho aggiustato di sale e aggiunto del pangrattato finchè il composto non si e' rassodato.

Ho amalgamato bene e, con le mani inumidite, formato delle polpettine rotonde grandi all'incirca come le  noci che ho passato nel pangrattato fritte in olio bollente finchè non sono diventate di un bel colore dorato.

(credo che siano molto più dietetiche cuocendole in forno a 180° per 10-15 minuti ma visto la mia golosita' per una volta mi sono concessa questo peccato).

Sono convinta che ci potrebbero stare bene accompagnate con una salsina a base di yogurt bianco e senape, come per le melanzane, ma non avevo lo yogurt e quindi l'abbinamento e' rimandato in data da destinarsi :)


Enjoi
:)



Ricotta al Forno con Limone e Uvetta



Qualche giorno fa, spulciano il blog della mia amica Ale, ho visto la ricetta della ricotta al forno con limoncella.
La foto parlava da sola e si sa.... se non devi andare a fare la spesa a stomaco vuoto altrettanto non devi spulciare il blog dell'Ale.
Pena la sensazione che ti butteresti a preparare di ogni.
Cosi' fu per la ricotta ma, non avendo in casa la materia prima che e' la base del dolce, ho rimandato e finlamente giovedi' sono riuscita a realizzarla con qualche aggiunta e variazione.

Ecco la mia versione:

INGREDIENTI:

500g di ricotta vaccina - 4 uova - 4 cucchiai abbondanti di zucchero bianco - il succo e la buccia grattugiata di un limone (mi raccomando solo la parte gialla) - una manciata di uvetta sultanina - un cucchiaio abbondante di farina per legare - un pizzico di sale e poco zucchero di canna - burro per la tortiera.

PROCEDIMENTO:

Ho sbattuto con la frusta elettrica i tuorli con lo zucchero per il tempo necessario affinche' son diventati chiari e spumosi.

Ho aggiunto la ricotta, il succo e la buccia del limone, la farina e ho montato ancora per circa 5 minuti.

Ho unito gli albumi montati a neve ben ferma con il pizzico di sale e mescolato delicatamente con un cucchiaio di legno.
Da ultimo ho incorporato l'uvetta sultanina precedentemente ammollata in acqua tiepida (a chi sopporta l'alcool consiglierei il rhum).

Ho imburrato una tortiera di non grandi dimensioni (uso sempre una in silicone che trovo comodissima) e vi ho unito dello zucchero facendola roteare affinche' si saldasse lungo i bordi.

Ho versato il composto e cosparso il tutto con zucchero di canna. 

L'ho infornata a 170 gradi per circa 40 minuti.

Et voila'.....


Enjoi
:)