24/02/13

Il Risotto Fragole e Menta



Questo e' un risotto che ho iniziato a fare nel lontano 1981 quando, sposa novella e non ancora dedita al lavoro nella ristorazione, mio cugino me lo fece scoprire con mio grande stupore. Allora non era consuetudine abbinare la frutta ai cibi salati ed ogni volta che lo preparavo a qualche ospite questi rimanevano un poco sbalorditi per la novita'. Poi poco a poco prese piede, si inizio' a prepararlo nei piu' svariati modi e divento' anche un poco il simbolo delle cene dedicate alla festa degli innamorati per via delle fragole considerate afrodisiache (mah...) . Ho provato nel tempo a farlo in svariati modi, con champagne o prosecco, mantecato al brie', con gamberetti o scampi, con aggiunta di radicchio etc... 
Sicuramente il mio preferito in assoluto e' quello con aggiunta di foglioline di menta. Il mix di dolce e salato assieme alla freschezza della menta creano veramente una squisita esperienza gustativa. Provate e poi mi direte! Quindi... 


HO:


1) lavato 10 fragole abbastanza grosse, tagliate a pezzetti e messe a bagno nel vino bianco per 30 minuti
2) in una padella rosolato poca cipolla con una noce di burro aggiungendo poi 280gr di riso carnaroli facendolo  tostare per un paio di minuti
3) sfumato con il vino delle fragole e, una volta asciugato, aggiunto del brodo vegetale bollente versandolo un po' alla volta proseguendo la cottura per circa 16/18 minuti unendo, quasi alla fine, un poco di fragole precedentemente macerate nel vino e aggiustando poi di sale
4) frullato, nel frattempo, le fragole rimanenti assieme a qualche foglia di menta ed aggiunto la purea ottenuta al riso qualche minuto prima di spegnere la fiamma
5) a fiamma spenta mantecato con burro e grana padano e impiattato decorando con fragole naturali e qualche fogliolina di menta

17/02/13

Gli Strozzapreti con le Zucchine e lo Zola


In queso periodo molto "trafficato" per via del mio imminente trasloco Oltremanica trovo poco tempo da dedicare alla preparazione di ricette che richiedono un certo impegno ed una certa dispononibilita' di attrezzatura. Teglie, ceramiche, padelle ed utensileria varia sono finite in dono a varie persone che so ne faranno buon uso e per questo mi limito alla realizzazione di piatti semplici, veloci ma non per questo meno buoni. Anzi, il piu' delle volte la bellezza e la bonta' nascono dalle cose piu' semplici. Come questa pasta a base di zucchine brasate e mantecate con un poco di formaggio Gorgonzola. Cucinata per il pranzo di oggi ha riscosso un vero successo. Quindi...

HO:

1) lavato bene due zucchine non troppo grosse privandole poi delle estremita'
2) tagliate a rondelle sottili e messe in una capiente padella assieme ad un pezzettino di aglio (personalmente ne uso molto poco perche' mi andrebbe a coprire i sapori degli altri ingredienti), una fogliolina di salvia, mezzo bicchiere d'acqua, sale, pepe nero e poco olio
3) lasciato cuocere a fiamma moderata e con coperchio per circa 10 minuti agitando la padella di tanto in tanto
4) sciolto, nel frattempo, circa 100gr di formaggio Gorgonzola in un pentolino con del latte (qb)
5) cotto gli Strozzapreti al dente e trasferiti con una schiumarola nella padella con le zucchine avendo cura di lasciare un pochino della sua acqua di cottura e fatto saltare per tirarne bene il sugo
6) versato sulla pasta il composto di zola e latte e un poco di prezzemolo 
7) saltata ancora bene ed impiattata

15/02/13

I Dorayaki - どら焼き



Oggi, navigando tra i miei siti preferiti che si occupano di tradizioni giapponesi, mi sono imbattuta nella ricetta dei Dorayaki, dolcetti tipici che potrebbero ricordare i pancakes, noti per essere il piatto preferito di Doraemon, personaggio dell’omonimo anime giapponese (ed ora ho capito perche' ne divora cosi' tanti...). 
Avendo notato da subito la facilita' di realizzazione e i pochi ingredienti neccessari, dopo cena li ho preparati per una "sfiziosa" coccola serale. Nel prepararli ho volutamente fatto delle modifiche rispetto alla ricetta originale che prevede una farcitura con una salsa dolce ricavata dai fagioli azuki sostituendola con una crema a base di Philadelphia, Nutella e mandorle inventata all'istante per l'occasione. Quindi...

HO:

1) sbattuto con le fruste elettriche 2 uova intere assieme a 50gr di zucchero fino a che quest'ultimo non sia risultato ben sciolto (e' necessario che le uova non vengano direttamente dal frigorifero ma siano a temperatura ambiente)
2) aggiunto 100 grammi di farina 00 al composto mescolando nuovamente bene il tutto
3) unito un cucchiaio di miele, mescolato di nuovo e aggiunto poi mezzo cucchiaino di lievito sciolto in una tazzina da caffè con due cucchiai d’acqua
4) sbattuto bene e lasciato riposare almeno 30 minuti in frigorifero
5) messo sul fuoco a fiamma media una padella antiaderente precedentemente unta di olio aiutandomi con un pezzo di carta da cucina e lasciandola scaldare qualche minuto
6) versato un cucchiaio del composto nella padella lasciandolo cadere a goccia (senza mischiare assolutamente ma lasciando che si solidifichi)
7) girato quando sulla superficie sono iniziati ad apparire i primi buchetti causati dal lievito e la parte a contatto con la padella e' risultata più cotta e di colore marrone
8) cotto anche sull’altro lato ma un po’ meno del lato precedente
9) ripetuto il procedimento per altri 14 Dorayaki 
9) posti su un piatto e, una volta freddi, spalmati con la crema al Philadelphia sul lato meno cotto appoggiandone poi un’altro sopra così da chiuderli come fossero dei piccoli panini 


CURIOSITA':
 

Il dorayaki è un tipo di dolce giapponese composto da due pancake formati a partire dalla kasutera (impasto simile al pan di spagna) e riempito al centro con l'anko, una salsa dolce rossastra ricavata dai fagioli azuki. 
In giapponese dora significa "gong", e probabilmente la forma simile a quella dello strumento musicale ha dato origine al nome del dolce. 
La leggenda narra che un samurai di nome Benkei dimenticò il suo gong a casa di un contadino presso il quale si nascondeva, e che questi lo usò per preparare il primo Dorayaki, da cui, appunto, deriva il nome. Sebbene la ricetta originale del ripieno preveda l'anko, ne esistono numerose varianti come alla crema di castagne o al cioccolato. 
I dorayaki sono noti per essere il piatto preferito del gatto-robot Doraemon, protagonista dell'omonima serie animata. Diversamente da quanto potrebbe sembrare, il nome "Doraemon" non deriva da dorayaki bensì da doraneko ("gatto vagabondo" in giapponese).
(fonti: web)

La Crema di Philadelphia con Nutella e Mandorle



Oggi, navigando tra i miei siti preferiti che si occupano di tradizioni giapponesi, mi sono imbattuta nella ricetta dei Dorayaki, dolcetti tipici che vengono farciti con una salsa dolce rossastra ricavata dai fagioli azuki. Da subito ho capito che quella salsa non sarebbe stata di gradimento a chi li avrebbe consumati e quindi pensavo ad una farcitura fatta con la classica Nutella. Idea scartata immediatamente perche' la trovavo troppo scontata e quindi mi sono "mentalmente" impegnata alla ricerca di qualche cosa di sfiziosissimo ed insolito. Mi si accese una lampadina a forma di Philadelphia Milka (quella crema goduriosissima dalla scatoletta lilla) e non avendone a disposizione ho deciso di tentare la sorte e prepararla home-made con una piccola variante. Esperimento perfettamente riuscito. Quindi...

HO:

1) messo in una ciotola un panetto di Philadelphia da 250gr al quale ho aggiunto 2 cucchiai di zucchero a velo e mescolato molto bene con un cicchiaio fino ad ottenere una crema molto morbida
2) tritato una manciata di mandorle
3) unito alla crema di Philadelphia e zucchero le mandorle e 3 abbondanti cucchiai di Nutella continuando a mescolare per amalgamare bene il tutto

10/02/13

I Ravioli di Magro Conditi al Cacao




Quando lavoravo in un ristorantino della zona dei laghi di Varese facevamo dei ravioli che la clientela apprezzava moltissimo: i ravioli di cinghiale con salsa al fondo bruno e cacao. Da allora molte cose sono cambiate, una su tutte la mia scelta di passare al vegetarianismo, e quindi non postero' la ricetta di questo piatto ma una "rivisitazione" della stessa. Anzi, della ricetta originale non conserva proprio niente di niente ma questa mattina (non so ancora per quale strano ed oscuro motiv) mi sono tornati alla mente ed ho voluto provare a realizzare dei ravioli con condimento al cacao senza sapere a cosa sarei andata in contro. Non male direi, visto che sono stati approvati da uno dei miei critici piu' "critici" ed allora eccola qua...

HO:

1) messo a bollire in abbondante acqua salata una confezione di ravioli di magro per il tempo indicato sulla confezione
2) rosolato del burro in una padella fino a farlo diventare bruno, stemperato in una tazzina da caffe' un cucchiaino di cacao amaro assieme a del latte versandolo poi nel burro fuso
3) adagiato con delicatezza i ravioli nella padella prendendoli con una schiumarola direttamente dalla pentola di cottura avendo cura che un poco della loro acqua finisse in padella
4) saltati a fiamma alta tirandoli per asciugare l'acqua in eccesso ed impiattato


SUGGERIMENTI:

Ho usato del latte perche' non avevo in dispensa della panna. Il risultato credo sarebbe molto cambiato, ottenendo un piatto dal condimento piu' morbido ma anche piu' pesante. A discrezione di chi vorra' provare la seconda alternativa...

09/02/13

I Vol-au-Vent ai Funghi Champignon



I Vol au Vent con funghi sono, da tempo remoto,  un classico del nostro Natale famigliare ed e' uno degli antipasti che preparo sempre con molta gioia perche' so che sono apprezzati e vanno a ruba e oggi, dopo qualche mese, mi sono finalmente decisa a postarne la ricetta. Secondo me ogni famiglia ha la proprio tradizione anche solo nel fare le cose più semplici, un piatto particolare che si sa che c'e' sempre, come appunto questi stuzzichini che sono i "miei" stuzzichini, quelli della zia Mari, quelli che mia nipote Marta adora ed inizia con il promemoria almeno 2 settimane prima della vigilia. Che poi a pensarci bene fanno parte di quel tipo di ricette che si possono realizzare ogni giorno ed in ogni momento dell'anno ma che, come molte altre, fanno parte di quella schiera che si "gustano" meglio in determinate occasioni e con le persone a te care. Quindi...

HO:

1) pulito, lavato ed affettato sottilmente 500gr di funghi champignon
2) in una padella rosolato mezzo spicchio d'aglio in una grossa noce di burro fino a che prendera' un poco di colore avendo cura di toglierlo subito dopo
3) unito i funghi , un poco di sale e pepe, una punta di dado vegetale e coperto con acqua lasciando cuocere per circa 20 minuti
4) stemperato un cucchiaio di farina in un bicchiere di latte freddo mescolando bene per formare una sorta di Roux* che andra' poi versato sui funghi continuando a cuocere per ancora qualche minuto (deve risultare come una cremina) aggiungendo alla fine del prezzemolo tritato dopo aver spento la fiamma
5) disposto in un piatto da portata 20 Vol au Vent acquistati gia' pronti farcendoli con il composto di funghi e scaldandoli in forno caldo per circa 15 minuti

* Il Roux (si pronuncia ʀu) è un addensante per salse e minestre, ottenuto mescolando farina e burro od altri grassi come margarina, olio, latte o strutto.






07/02/13

Butternut Squash Soup con Formaggio Philadelphia

 


Per fare il Butternut Squash Fries postato appena qua sotto ho utilizzato mezza zucca e quindi mi sono messa subito alla ricerca di un'altra ricetta che mi permetesse di utilizzare l'altra meta' e cosa meglio di una zuppa calda ed invitante? La ricetta originale prevedeva un'aggiunta di maggiorana essiccata, pepe nero, pepe di cayenna e brodo di pollo. Ho dato un tocco personale al piatto sostituendo le spezie con solo una leggera spolveratina di timo essicato e basta per non coprire troppo il gusto delicato della zucca e sostituendo il brodo di pollo con del brodo vegetale. L'aggiunta del formaggio Philadelphia ha contribuito a rendere ancora piu' gustosa questa (per noi) insolita zuppa. Quindi...

HO:

1) soffritto mezza cipolla tritata in 50gr di burro fuso finché e' risultata morbida
2) aggiunto 750gr di Butternut Squash tagliato a pezzi, 750ml di acqua, un dado vegetale e poco sale
3) portato a bollore leggero e cotto per circa 20 minuti o finché la zucca e' risultata tenera
4) aggiunto 2 cucchiai di formaggio Philadelfia e frullato con il minipimmer
5) rimesso sul fuoco e riscaldato senza far bollire aggiungendo poco timo essicato
 
SUGGERIMENTO:
 
Per quanto riguarda il formaggio Philadelphia la ricetta originale ne prevede 300 gr per mezzo chilo di zucca. A me personalmente sembrava troppo e ne ho aggiunto solo 2 cucchiai.

Aggiungere il formaggio alla quantità di zuppa che si intende servire, se ne avanza si aggiungerà al momento di riscaldarla. 

Butternut Squash Fries al Sale Marino Grosso e Grani di Pepe Nero





Questa e' una ricetta che ho fatto qualche settimana fa durante la mia permanenza a Londra. Quando arrivo io mio figlio e la sua ragazza sanno che avranno in casa una vegetariana e fanno in modo che la dispensa, il frigo e le scorte siano ben rifornite di prodotti adatti al mio modo di cucinare. Di verdure ne ho sempre una grande quantita' e varieta' ed io "gongolo" tutta quando posso metter mano a prodotti da noi poco conosciuti o pressoche' inesistenti come ad esempio il Butternut Squash che e' un tipo di zucca che differisce dalle altre varietà soprattutto per la consistenza. Non è filamentosa e dopo la cottura risulta molto più soda e compatta ricordando la patata, mentre a sapore ha un lieve retrogusto di nocciola. 
In Inghilterra è utilizzata per preparare zuppe, purè, ripieno per i ravioli, ma anche per farci il pane e i muffin. 
Ho voluto provare a farla al forno tagliata a grossi fiammiferi, come una sorta di patata fritta, copiando una ricetta trovata in rete ed aggiungendoci naturalmente un tocco personale. Quindi...

HO:


1) preriscaldato il forno a 200 gradi 

2) sbucciato mezza zucca, privata dei semi interni e tagliata a bastoncini come si fa per le patatine fritte
3) messo i bastoncini in un grande sacchetto per alimenti con qualche cucchiaio di olio d'oliva, del sale marino grosso e qualche grano di pepe nero agitando fino a quando non saranno ben coperti
4) disposto i pezzi di squash su una teglia da forno e cotti per circa 20minuti girandoli a meta' cottura (risultano pronti quando i bordi diventano di color marrone e croccanti)
5) servire cosparsi con grani di sale marino grosso (quello messo nel sacchettino si e' sciolto in cottura)









03/02/13

La Torta all'Acqua




Erano giorni, anzi settimane, che ero tentata da questa torta che mi suonava alquanto strana per via dell'acqua come ingrediente. Indecisa se l'acqua potesse essere una buona idea o meno non mi rimaneva che provare a farla e questa sera mi sono decisa ed ho osato. Direi che il risultato e' stato sorprendente, ne e' uscito un dolce molto morbido e leggerissimo.  E' una ricetta che usa l'olio al posto del burro e l'acqua al posto del latte, quindi senza lattosio, perfetta per le intolleranze.
Puo' essere una base perfetta per qualsiasi farcitura, molto simile al pan di spagna ma, secondo me, molto meno stopposa.
Ho seguito alla lettera le dosi di base aggiungendovi poi il mio solito tocco personalizzato. Quindi...

HO:

1) messo in una terrina 3 uova intere assieme a 200gr di zucchero bianco e un pizzico di sale e montandole con le fruste fino a farle diventare spumose
2) unito -con fruste accese- 130gr di olio di semi di mais facendolo scendere a filo, 130gr d'acqua, 250gr di farina 00 con agente lievitante, succo e buccia grattugiata di un limone 

(il composto deve risultare piuttosto liquido ed è questo il segreto della sua morbidezza)   
3) versato in una tortiera in silicone e cotto in forno caldo a 180° per circa 45 minuti
4) estratta dal forno e lasciata nello stampo, coperta con uno strofinaccio di cotone, finché non si è raffreddata
5) tagliata in due, inzuppata con uno sciroppo di zucchero realizzato sciogliendo nel microonde dello zucchero bianco con acqua e farcita con una besciamella dolce alla vaniglia
6) coperta in superficie con del cioccolato bianco fuso nel microonde assieme a della panna da cucina