30/05/12

La Carrot Cake del mio Amico Giuliano



Il mio carissimo Amico Giuliano fa la Carrot Cake piu' buona di tutto il Regno Unito e la vende nel suo Other Cafe' dove va a ruba. 
Ogni volta che ci vado scopro che e' sempre piu' buona, cosi' la scorsa domenica, visto che avevo ospiti per il 
caffe del dopo cena, ho deciso di provare a farla.
Certo confrontando le sue foto e ricordandone il sapore ammetto che la sua e' decisamente meglio ma si sa... sara' l'acqua (che non e' tra gli ingredienti ma di solito si usa dirlo), sara' il clima, saranno le carote di sua Maesta' la Regina, sara' lo zucchero o l' hen - egg english, sara' che e' la torta del Giuliano e questo basta e la dice lunga.
Ora, visto che la mia amica Ale, quella delle Pappe Kitchen , e come lei altre colleghe ed amiche mi hanno chiesto la ricetta ho deciso di scriverla qui cosi son tutte felici e contente ed io non corro il rischio di smarrire il fogliettino dove quel giorno l'ho scritta di corsa e con calligrafia da far invidia alle zampe delle suddette galline da uovo inglese.
Come si suol dire...due piccioni con una fava.


INGREDIENTI:

350 gr di farina (io uso quella autolievitante) - 350 ml di olio di semi di mais - 5 uova intere - 1 bustina di lievito (nel caso si usi farina classica) - 15 gr. di bicarbonato - 4 grosse carote grattugiate - 350 gr di zucchero di canna - due pizzichi di cannella o mix di spezie per dolci - un pizzico di sale.


PER IL FROSTING:

500gr di formaggio tipo Philadelphia in vaschetta  - 125 gr. di burro a temperatura ambiente - 150gr di zucchero a velo - scorza di arancia grattugiata - 2/3 cucchiai di miele.

Sbattere le uova intere con lo zucchero per 10 minuti con le fruste elettriche e aggiungere poi l'olio lentamente. Unire la farina precedentemente mischiata con il bicarbonato, la cannella o il mix di spezie, il pizzico di sale e il lievito e continuare ad impastare per altri 10 minuti. Aggiungere le carote e mescolare bene il tutto. Infornare a 180 gradi per 50 minuti circa.

Quando sara' raffreddata farcirla e coprirla con la glassa fatta mescolando in una terrina il Philadelphia con il burro e tutti gli ingredienti per il fosting. Cospargere con noci sbriciolate o con lamelle di mandorle.
   
(qui sotto la versione originale da me fotografata nel cafe di Giuliano, lo splendido Other in Balls Pond Road, London)




26/05/12

Sfatiamo un mito

Che si sappia: i vegetariani non mangiano male e nemmeno solo insalatine, soia, tofu o quelle robacce li'.
Il mio pranzo di oggi e' stato allettante, voglioso ed invogliante e seguendo il consiglio della mia amica Ale ho voluto provare ad immortalare i miei manicaretti.
Naturalmente posto solo le foto. Delle ricettine non c'e' bisogno.
E' gia' tutto li'.
Le immagini contengono le ricette.


Un inchino e un fiore di loto a voi


                                                  Antipasto:




Primo:


Contorno:



E per finire una piccola coccola:


...e bla bla bla

Eccomi qua, mi presento, sono la Mari, non e' il mio primo blog ma avevo voglia di crearne un'altro, uno per i pensieri profondi e l'altro perche' non si vive di soli pensieri profondi, il titolo mi e' venuto cosi' per caso pensando a Nilla Pizzi, ho pensato a Nilla Pizzi perche' il giorno che son nata io lei vinceva il festival di Sanremo con Grazie dei Fior (e questo la dice lunga in fatto di eta'), sono convinta che lei adori i fiori perche' le sue canzoni parlano appunto di fiori, di papaveri e di edera.

Ma anche di papere....

E potrei scrivere all'infinito ma mollo subito il colpo perche' e' un post di prova e tanto non lo leggera' nessuno e bla bla bla.... 
Au revoire