29/11/14

La Zucchina che diventa Pizza

L'altra sera avevo voglia di pizza ma era oramai tardi per mettermi a fare un impasto al volo e calcolando poi i tempi di lievitazione non ce l'avrei proprio fatta. Cosi' ho rimediato con un qualcosa che pizza non e' ma che ne ricorda il gusto per via degli ingredienti... la Zucchina pizza!
Volendo si puo' tranquillamente sostituire la Zucchina con la Melanzana o con delle fette di Patate precedentemente bollite ed e' adatta anche per antipasti o stuzzichini da aperitivo.
E' una ricettina che non richiede molto tempo e che per prepararla...

HO:



1) tagliato per il lungo -a fette abbastanza spesse- 3 Zucchine di media grandezza e messe a cuocere in acqua bollente e leggermente salata per circa 10 minuti
2) scolato le Zucchine con molta attenzione, adagiate su un tagliere e tamponate con della carta da cucina per togliere l'acqua in eccesso
3) coperto la loro superficie con un poco di classico sugo al Pomodoro, mozzarella di bufala e Pomodorini affettati
4) cosparso il tutto con del grana padano, poco pane grattugiato e qualche pezzetto di foglie di Basilico fresco
5) infornato a 180 gradi per circa 15/20 minuti fino a perfetta gratinatura

SUGGERIMENTI:

1) ho preferito salare solo la Zucchina durante la fase di bollitura e non aggiungere altro sale perche' la mozzarella e il grana padano sono gia' salati ed avrei quindi rischiato di ritrovarmi con qualcosa di eccessivamente saporito.

2) le Zucchine vanno messe a cuocere in pentola con acqua bollente  perche' la regola dice che: tutto ciò che viene da sotto terra (come Patate, Carote, Rape) per essere lessato và immerso nell'acqua ancora fredda mentre ciò che viene da sopra la terra (Carciofi, Broccoli, Finocchi, Fagioli e Fagiolini, Zucchine) và immerso in acqua già bollente salata.



09/11/14

I Ovi in Tocio (della mia Mamma)


Non so bene da dove arrivi questa ricetta e sono convinta che non esista proprio in nessun luogo. 
Se si prova a digitare su Google "Ovi in Tocio" non da nessun risultato mentre se si digita "Uova in Umido" da alcuni risultati abbastanza simili ma dove le uova vengono aggiunte in un secondo momento dopo le verdure e non prima come e' solito fare la mia mamma.
Lei dice che e' una vecchia ricetta di mia nonna (quella lombarda o quella veneta?... non mi e' dato di sapere!) e comunque poco importa, importa invece che e' un piatto molto facile, economico, nutriente, con pochi grassi e volendo anche veloce.
Ricordo da sempre la sua voce che nelle giornate dove non sapeva cosa mettere in tavola ci diceva: "a femo du ovi in tocio?" e magari accompagnate da una calda polenta... per me un pranzo degno delle piu' grandi cucine reali :)
Lei ne va fiera di questo suo piatto che lo scorso anno ha esportato anche qui a Londra mettendosi ai fornelli e ricevendo i meritati complimenti.
Credo che volendo si possa variare anche il tipo di verdura aggiunta ma lei le ha sempre cucinate con i Piselli o al massimo con Piselli e Funghi come ho fatto io l'altro pomeriggio a casa di amici che poco hanno commentato perche' troppo impegnati a gustarsele!
Quindi...

HO:

1) sbollentato per 10 minuti due grosse manciate di Piselli surgelati e poi scolati bene
2) pulito e tagliato a fettine una decina di Funghi Champignon
3) rosolato in poca Cipolla i Funghi, aggiunto mezzo bicchiere d'Acqua, qualche cucchiaio di polpa di Pomodori in scatola, sale, pepe e unito i Piselli facendo cuocere il tutto per circa 10 minuti
4) messo a scaldare in una padella 2 cucchiai di olio e cucinato 4 normalissime uova all'occhio di bue con poco sale e pepe
5) aggiunto alle uova le verdure preparate poco prima e lasciato cuocere fino a che il sughetto non e' diventato abbastanza denso

05/11/14

La Vellutata di Finocchi e Patate Novelle



Ieri sera per la cena avevo desiderio di una zuppa o una crema che non fosse troppo pesante e ricca di ingredienti e cosi' ho optato per questa salutare ed appetitosa vellutata con Finocchi e Patate.
I Finocchi fanno parte della schiera delle mie verdure preferite. Al burro, semplicemente lessati, gratinati al forno con besciamella, fritti con pastella o impanati, crudi nelle insalate e... in tazza come tisana da gustare ogni giorno nei pochi momenti di relax!
Anche le Patate fanno parte della schiera delle mie verdure preferite per il loro sapore e perche' sono estremamente versatili e da quando vivo a Londra ho imparato a gustarle senza sbucciarle, come usano fare gli Inglesi, basta spazzolarle bene bene mentre le si lava.
Nel pulire le verdure ho voluto utilizzare anche le foglie esterne e le parti superiori del Finocchio che, essendo dure e filose, solitamente vengono scartate, imparando cosi' ad utilizzare gli “scarti” del Finocchio, peraltro gustosissimi e ricchi di sali minerali e preziose vitamine. 
Quindi per questa ricetta semplicissima e veloce da preparare...

HO:

1) lavato perfettamente un grosso Finocchio e 700gr. circa di Patate Novelle avendo cura di spazzolare bene la loro buccia sotto acqua corrente
2) tagliato le verdure a tocchetti molto piccoli (con piu' sono piccoli con prima cuociono)
3) stufato leggermente in una casseruola mezza cipolla con pochissimo olio ed unito le verdure precedentemente tagliate
4) rosolato per qualche minuto rigirando bene 
5) aggiunto del brodo vegetale, quanto e' bastato a coprite perfettamente le verdure
6) portato ad ebollizione e lasciato cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti finché le verdure non sono risultate tenere
7) tolto dal fuoco e ridotto tutto in crema con un frullatore a immersione 
8) rimesso di nuovo sul fuoco, aggiustato di sale e pepe e riportate a bollore per qualche minuto
9) servita caldisima accompagnata con delle fette di pane tagliate a bastoncini e tostate nel forno


PER SAPERNE DI PIU' SU FINOCCHI E PATATE:

Il Finocchio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea. Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante. Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa. Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche. Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici. Come erba officinale, il finocchio costituisce un ottimo rimedio per i problemi di digestione, in quanto contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino crasso e contribuisce all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati. Proprio in considerazione di queste sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente, tisane, decotti e infusi preparati con i semi di questo ortaggio possono essere molto utili per coloro che abbiano problemi di gonfiore addominale e di aerofagia.

Perche' fa bene la tisana al finocchio?


Ai semi di finocchio, infatti, sono attribuite le proprietà digestive e stimolanti per lo stomaco e l’intestino: perfette, quindi, contro la digestione lenta, le dispesie gastriche, flatulenza, eruttazioni, secrezioni catarrali. Questa pianta dispone diproprietà carminative, che favoriscono l’eliminazione fisiologica di gas intestinali e che favoriscono la digestione.


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dal Corriere salute:
Gli esperti della prestigiosa Mayo Clinic rivalutano un cibo povero.
"Delle patate mangiate tutto"! Anche la buccia di quelle "novelle" contiene fibre ferro, calcio e vitamina C.  Piccole, dorate, le patatine novelle hanno una buccia sottile come un velo. Ma la buccia si puo' mangiare o dobbiamo sottoporci alla fatica certosina di sbucciarle una ad una, buttando via cosi' la meta' di quanto abbiamo comprato col relativo contenuto nutritivo? La parte piu' esterna della polpa e' particolarmente ricca di nutrienti e anche la buccia ha un suo valore. Lo dimostrano le analisi effettuate dal dipartimento dell' agricoltura degli Stati Uniti, divulgate dalla Mayo Clinic. La buccia delle patate e' una buona fonte di fibre, ferro, calcio, vitamina C. Serve anche a proteggere il valore nutritivo dei primi strati di polpa perche' ostacola le perdite di vitamine C e B, potassio, ferro e zinco, che tendono a sciogliersi nell' acqua dove si mettono a bollire. Quindi l' ideale sarebbe mangiare le patate lessate tutte intere. Il timore pero' e' : la buccia sara' piena di pesticidi? Giuseppe Lozza, docente di entomologia agraria all' universita' di Milano, ci rassicura. "Le patate novelle che vengono raccolte premature sono utilizzate per il consumo immediato. Percio' gli agricoltori non praticano trattamenti antigermoglianti, utilizzati invece per le patate "vecchie", quelle con buccia grossa e scura, per prolungarne la vita sul mercato. Quindi le patate nuove si possono mangiare tranquillamente con la loro buccia". Ma attenzione, prima di cuocerle bisogna lavarle e spazzolarle bene sotto l' acqua corrente, per rimuovere il terriccio. Le patate verdi e quelle eccessivamente germogliate, rugose, mollicce vanno invece evitate perche' possono contenere solanina, sostanza potenzialmente tossica se mangiata in grandi quantita' , ma che anche in piccola quantita' puo' provocare mal di testa e sonnolenza nelle persone sensibili. La cottura tende a ridurla. Il livello di solanina cresce nelle patate mal conservate. Per tenerlo basso, dopo l' acquisto, bisogna conservare le patate in luogo fresco e al buio. Noi italiani non siamo grandi consumatori di patate, come tedeschi e americani. Invece le patate potrebbero fare piu' spesso la comparsa sulle nostre tavole perche' hanno molte qualita' nutrizionali. 
-fonti Web-

04/11/14

La Madeira Cake





    Questo e' un dolce limonoso, soffice e burroso che adoro per la sua particolare semplicita', delicatezza e fragranza e che nei negozi inglesi vendono anche a grandi tranci avvolti in carte trasparenti mettendo in mostra tutta la sua morbidezza. 
    Personalmente amo tagliarlo a fettine e cospargerlo di marmellata o di cioccolata (qui hanno la Maltesers in bicchiere che e' una sorta di Nutella ma piu' densa con all'interno delle minuscole palline di malto...una vera libidine!) ma anche inzuppato nel te' non e' niente male.
Domenica pomeriggio ne avevo particolarmente voglia e cosi', anziche' uscire ed andare al negozio sotto casa a comperarlo, ho pensato di prepararlo homemade che e' indubbiamente anche piu' buono e genuino.
Quindi mi sono rimboccata le maniche e...

HO:

  • 1) preriscaldato il forno a 170º
  • 2) miscelato in una terrina 210 gr. di farina autolievitante assieme a 90 gr di farina normale e un pizzico di sale
  • 3) lavorato con le fruste 240 gr. di burro precedentemente ammorbidito assieme a 200 gr. di zucchero bianco e la scorza di un limone grattugiata
  • 4) aggiunto 3 grandi uova, una alla volta, con un cucchiaio di farina per ogni uovo
    5) unito le farine precedentemene miscelate e, infine, il succo di un limone
    6) versato il composto in un stampo da plum cake imburrato e foderato con carta da forno
  • 7) cosparso la superficie con zucchero semolato (circa 2 cucchiai) e lasciato cuocere per 1 ora o fino a quando la prova stecchino risulta perfettamente asciutta
    8) lasciato intiepidire nella teglia e adagiato poi su di una gratella a raffreddare completamente





PER SAPERNE DI PIU':

L
a Madeira Cake e' un Pan di Spagna della tradizionale cucina inglese risalente al 18°/19° secolo.
Molti sono convinti che il nome di questo dolce derivi dalle isole di Madeira ma si sbagliano perche' invece prende il nome dal vino di Madeira, un vino portoghese che era molto popolare in Inghilterra in quel periodo e che veniva spesso servito con questa torta.
Ai nostri giorni viene invece servito semplicemente con il classico tea o con liquori.
La Madeira Cake è una delle torte migliori per essere ricoperte con la pasta di zucchero e decorata.
E' l'ideale per le torte a più piani o con pesanti decorazioni in pasta di zucchero ed e' in assoluto la preferita dalle cake designer inglesi.

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E giusto per rendere l'idea... questa e' la Maltesers!
(double yummy!)