19/08/12

Frittelle di zucchine

Quand'ero bambina la mia baby sitter e' stata la mia nonna materna di origini venete e non c'era una cosa che cucinasse che non mi rendesse felice. Usava una cucina molto povera, quella di chi ha allevato 9 figli in tempi di guerra vivendo del raccolto della campagna. Ricordo ancora tutti i profumi e gli aromi che si sprigionavano per casa ed ogni volta era una festa. Da lei ho imparato a fare queste frittelle che poi, nel tempo, ho cucinato anche ai miei figli e che piacevano molto alle mie amiche quando si fermavano a pranzo da me. Buone caldissime le si possono gustare anche fredde dentro ad una bella fetta di pane come merenda o spuntino da portare al lavoro.
Quindi...

HO:

1) ridotto a julienne 2 zucchine di media grandezza
2) in una terrina montato con le fruste elettriche 2 uova intere con un pizzico di pepe e sale
3) aggiunto un cucchiaio abbondante di farina 00 e montato ancora per qualche minuto unendo poi le zucchine
4) messo sul fuoco una padella con poco olio dove ho fritto un rametto di rosmarino levandolo poco dopo
5) versato nell'olio bollente qualche cucchiaiata di composto formando altrettanti mucchietti schiacciandoli e allargandoli
6) rigirato le frittelle non appena hanno assunto un bel colore dorato intenso
7) levate con una schiumarola e messe su carta da cucina a togliere l'unto in eccesso

SUGGERIMENTO:

Allo stesso modo si possono fare anche con le patate o con un misto di patate, carote e zucchine sempre alla julienne.


Un inchino e un fiore di loto a voi ❀

18/08/12

Patate Hasselback

Le patate sono da sempre uno dei miei tuberi preferiti e non a caso si dice sia il tubero per eccellenza. Non c’è alimento più versatile: base per diverse ricette e preparazioni oppure ottima da consumare anche da sola. Solitamente parlando di patate ci vengono in mente le patatine fritte, quelle arrosto, il pure' o al massimo gli gnocchi. Ed invece c'e' tutto un mondo che le gira attorno. Ho diversi libri dedicati solo a lei dove si trovano ricette impensabili e che prima o poi mi riprometto di preparare e condividere da qui. Tre anni fa, salendo le bianche scogliere di Dover, mi fermai in una sorta di rifugio per rifocillarmi e li' mangiai la piu' buona zuppa di patate con pane al burro di tutta la mia vita. Andando alla cassa mi accorsi che vendevano un mega librone tutto di ricette con patate. Inutile dire dove sta ora quel librone... e da li' questa ricettina semplice semplice ma buona buona.
Quindi...

HO:

1) scelto 6 patate piu' o meno delle stesse dimensioni
2) lavate e spazzolate per rimuovere ogni residuo di terra dalla buccia
3) con un coltellino sottile e molto affilato praticato delle profonde incisioni a distanza di circa tre millimetri senza arrivare fino in fondo ma fermandomi ad un centimetro dalla base 
4) adagiate in una teglia foderata di carta forno con la parte tagliata verso l'alto e pennellate con del burro fuso
5) spolverate con del sale e messe in forno a 180 gradi per 50 minuti circa o fino a quando saranno tenere
6) preparato una miscela con un cucchiaio di pangrattato e uno di grana padano
7) tolto le patate dal forno, distrubuito sopra ad esse la miscela precedentemente prepararata e irrorate con dell'altro burro fuso
7) rimesse nel forno alzandolo a 200 gradi fino a che si forma una crosticina dorata

SUGGERIMENTO:

La ricetta originale prevede una spolveratina di paprika prima di essere portate in tavola ben calde.

Se si ha del tempo sarebbe bene lasciare le patate in ammollo con acqua e un cucchiaio di bicarbonato per circa 30 minuti per eliminare ogni impurita' dalla buccia visto che va consumata.

Per chi avesse problemi di colesterolo il burro lo si puo' sostituire con dell'olio.

CURIOSITA':

Bisogna andare al nord, ma parecchio su, fino in Svezia per risalire all’origine di queste buone patate (e anche belle come presentazione). Infatti il loro nome deriva da quello di un famoso ristorante svedese, appunto Hasselbacken, dove venivano servite fino dalla prima preparazione, risalente al 1940. Da allora divennero le patate più famose in Svezia, ma in seguito, come tutte le mode furono soppiantate da altre preparazioni.

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀

17/08/12

Strudel di pesche e amaretti

Le mie sono promesse da marinaio. Proprio ieri qualcuno mi ha sentito dire: "basta! con questo caldo non ho piu' intenzione di passare nemmeno un secondo della mia vita ai fornelli e da domani panini e insalatone!"
Poi arriva un invito a cena e cosa vuoi presentarti a mani vuote? Specialmente se sai che ti ospitera' una famiglia golosa di dolci? Eh vabbeh rimettiamoci in cucina e prepariamo qualche cosa di non troppo complicato. Avevo in freezer un rotolo di sfoglia, nel frigo delle belle pesche noci mature, in dispensa degli amaretti e la scelta fu subito ovvia. Uno strudel, che fa sempre piacere mangiare in qualsiasi stagione dell'anno. 
A riguardo della sfoglia preferisco sempre optare per quella acquistata nei supermercati e che si trova fresca nei banco frigo perche' tra le paste di base è senz’altro la più difficile e la più lunga da preparare. Non manco mai di averne qualche confezione in casa visto la versatilita' e la velocita' nel realizzare piatti sia dolci che salati anche dell'ultimo minuto.
Quindi...

HO:

1) tagliato a piccoli pezzi 5 pesche e scottate in padella con un goccio d'acqua e limone qb per renderle appena morbide
2) steso la pasta sfoglia e spenellata con marmellata di albicocche
3) aggiunto le pesche raffreddate e una manciata abbondante di amaretti sbriciolati fini
4) arrotolato e inciso la superficie per far uscire il vapore che si va a formare in cottura
6) spenellato la superficie con acqua e cosparsa di zucchero di canna
7) infornato a 180 per circa 30 minuti o fino a doratura dello zucchero 
8) lasciato intiepidire e spolverizzato con zucchero a velo

SUGGERIMENTO:

Si accompagna bene con una crema inglese o crema chantilly usata come base sul piatto o servita a parte.
Allo stesso modo si possono usare delle albicocche o delle prugne sostituendo eventualmente gli amaretti con dei classici biscotti secchi.

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀




16/08/12

Zuppa di fave e cipolle arrostite

La zuppa di fave credo sia una delle minestre piu' semplici e salutari della cucina mediterranea. Molte ricette prevedono tante cose che secondo me sono inutili perche' per gustarla a pieno basta la semplicita' delle fave. Io poi ho voluto dare un tocco di sapore aggiungendo poi alla fine, quando gia' era impiattata, un po' di cipolla arrostita. L'ho accompaganata con dei crostini di pane alla farina di riso fritti in un velo d'olio.
Quindi...

HO:

1) soffritto del sedano, della carota e della cipolla in poco olio
2) unito le fave precedentemente bollite
3) lasciato cuocere con dell'acqua e sale per circa 20 minuti e frullate
4) arrostito dei cubettini di cipolla in poco olio e salati solo alla fine
5) impiattato e aggiunto al centro un cucchiaio di cipolla
6) consumata con dadini di pane di riso saltati in padella con poco olio e sale

CURIOSITA':

Le fave forniscono al nostro organismo una buona quantità di potassio, magnesio, ferro, selenio, rame e zinco; inoltre sono ricche di proteine, vitamine, fibre e sali minerali; risultano essere i legumi con meno calorie.

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀





Carpaccio di Edamer con cuore di pomodoro fresco

E se per colazione ho voluto rimanere leggera lo stesso ho fatto per il pranzo mangiando delle fetine sottili di Edamer accompagnate con della polpa di pomodoro fresco e basilico. Niente sale, niente olio. Solo il sapore naturale degli ingredienti primari. Il tutto accompagnato con dell'ottimo pane alla farina di riso che ho trovato per caso al supermercato vicino a casa e che devo dire mi e' veramente piaciuto moltissimo.
Niente ricettina, le immagini contengono il tutto.


Un inchino e un fiore di loto a voi ❀
 
 
 
 

Yogurt, pesche e orzo soffiato

Una colazione senza troppi fronzoli e'quello che ci vuole per iniziare bene la giornata e questa mattina ho voluto deliziarmi con cose sane e leggere. Un bel bicchierone di yogurt ( lo avevo in casa di vari gusti ed ho scelto l'albicocca ), dadini di pesca, una bella manciata di orzo soffiato e una spruzzatina di maple syrup. Ho poi aggiunto sopra delle fettine di pesca tagliata molto sottile e nulla piu'....
La cosa essenziale e' iniziarla con un sorriso. Possiamo avere la tavola piu' imbandita del mondo, le pietanze e le golosita' piu' ricercate ma se manca il sorriso e' come avere una colazione fatta solo di pane ed acqua (senza nulla togliere al pane e all'acqua)...

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀






14/08/12

Torta pere banana e cannella

Domani e' ferragosto e visto che per vari motivi non potremo allontanarci troppo da casa abbiamo deciso di passare due giornate nella mia casa al lago di Varese cosi' avremo momenti piacevoli in compagnia della mia mamma e di mio figlio Alessandro. Siccome la mia mamma e' paurosamente golosa ho deciso di portarle un dolce fatto da me. Non avevo voglia di creme e cose troppo pesanti quindi decido per una classica torta di mele che poi modifico perche'....quando decidi di fare una torta di mele devi quantomeno avere in casa delle mele. Avevo solo pere e due banane che, se lasciate nel portafrutta ancora un giorno, avrebbero compiuto il loro ultimo viaggio dentro ad un sacchetto di bioplastica destinazione bidone per la raccolta del rifiuto umido.
Quindi...

HO:

1) sbucciato delle pere lasciando attaccato il picciolo e levando delicatamente il torsolo
2) posizionate in un pentolino con acqua, zucchero di canna, cannella e lasciate cuocere per 5 minuti
3) montato a crema 3 tuorli con 125gr di zucchero di canna e un pizzico di cannella
4) aggiunto 200gr di farina lievitante, 100gr di burro fuso e un bicchiere di latte
5) unito delicatamente i 3 albumi montati a neve con un pizzico di sale
6) spezzettato dentro le 2 banane
7) versato il composto in una tortiera imburrata ed infarinata dove vi ho adagiato le pere con il picciolo rivolto verso l'alto
8) cotto in forno caldo a 180 per circa 40 minuti


Un inchino e un fiore di loto a voi ❀

 

12/08/12

Polpette di riso

Ieri sera dovevo uscire con la mia amica Sara e quindi ho preparato in velocita' un semplicissimo risotto alla parmigiana con aggiunta di zucchine. Mordi e fuggi o sciuè-sciuè se proprio vogliamo dare un tocco partenopeo alla cosa. Nel prepararlo ho volutamente abbondato nelle dosi perche' sapevo che oggi sarebbe stato utilizzato per un' altra ricetta che avrei poi deciso al momento. 
Infatti mi e' tornato piu' che buono visto che con questo caldo la voglia di passare ore a spadellare e' meno di zero e stasera ancora men che meno... ma come riutilizzarlo? 
Avevo iniziato pensando a dei classici arancini, quelli buoni buoni che quando li apri hai tutto il sapore della mozzarella filante e del pomodoro fresco, magari con qualche fogliolina di origano quando all'improvviso mi si e' accesa la solita lampadina che aveva, questa volta, la forma di polpetta. Ma polpetta come? No la cosa proprio non mi convinceva. Polpette che avrebbero avuto solo sapore di riso e zucchina? Mmmmm.....
Ma sono stata cuoca? E cosa mi ha insegnato questo lavoro? Creativita' e sempre nuove idee. Quindi apro il frigo e decido cosa fare per esaltare il sapore di queste polpette che oramai erano divenute la certezza della mia cena. 
Nel frigo di una vegetariana tutto puo' mancare ma non di certo la verdura. Mi si presentarono davanti agli occhi uno splendido peperone giallo e una bellissima cipolla di quelle a buccia dorata.
Quindi...

HO:

1) tagliato a dadini mezzo peperone e mezza cipolla
2) scaldato in una padellina poco olio dove ho poi versato le due verdurine
3) fatte saltare fino a doratura e lasciate raffreddare
4) messo il riso in una terrina aggiungendovi al centro un uovo, del sale, del grana padano e le verdurine arrostite
3) formato delle palline che poi ho appiattito e infarinato
4) fritte in olio bollente girandole un paio di volte per parte fino a doratura
5) messe a scolare in carta da cucina e servite

CONSIGLIO:

Per evitare che il riso si attacchi alle mani cospargere queste di abbondante farina.


Un inchino e un fiore di loto a voi ❀



Una cosa che non faccio mai e' di dedicare a qualcuno un mio post ma stasera mi va di farlo perche'... cosi'. 
Semplicemente cosi! 
Quindi a Erika, la mia dolcissima e simpatica Team Leader, perche' la gerbera nella foto e' stato un suo gradito dono come augurio di buone vacanze .
E ad una persona cara ritrovata dopo un periodo di tempo dove ci eravamo volutamente persi di vista. Il motivo? Ci stavamo scrivendo mentre la mia lampadina a forma di polpetta si e' accesa. 
Tout ici...

10/08/12

Bread and Butter Pudding

Oggi e' stato il nostro ultimo giorno di lavoro al call center prima della chiusura in vista del ferragosto e quindi, approfittando anche del fatto che il giorno dopo sarebbe stato il compleanno della mia collega Bice, abbiamo organizzato un piccolo buffet dove ognuna di noi avrebbe portato qualche cosa da stuzzicare. Eravamo solo in otto rispetto alle 232 persone che di solito ci lavorano in tempi regolari e quindi la cosa e' stata veramente molto intima e simpatica. La Raffaella ha portato due stupende torte salate, una per carnivori a base di prosciutto e una spinaci e formaggio realizzata apposta per me rispettando la mia fede vegetariana (e questa la dice lunga in fatto di intelligenza), la Bice un goduriosissimo tiramisu' con quelle gocce di cioccolato fondente che si scioglievano in bocca, c'erano poi le brioche della Laura, i biscottini della Concetta, il vinello e la coca della Piera e le gerbere donateci dalla Erika. Io decisi di portare il bread and butter pudding.
Il “Bread and butter pudding” è uno dei dolci più antichi che esistono nella tradizione culinaria inglese soprattutto perché i suoi ingredienti sono davvero molto comuni e la procedura di preparazione semplice. Sinceramente ho voluto stravolgere alcune dosi della ricetta originale perche' loro vi mettono moltissime uova che a me sinceramente risultano poco digeribili e quindi l'ho modificato in mio favore.
Quindi...

HO:

1) ammorbidito del burro nel microonde spalmandolo poi su un solo lato di 30 fette di pancarre' 
2) sbattuto 3 uova intere in una terrina con 50 grammi di zucchero 
3) unito mezzo litro di latte, una bustina di vanillina e una confezione piccola di panna da cucina
4) imburrato una teglia e disposto le fette con la parte imburrata verso l'alto cospargendole con dello zucchero ed uvetta sultanina
5) versato sopra al pane metà dell'impasto di uova e latte
6) fatto un altro strato di pane tagliato a triangoli mettendo le fette in modo che non si creassero grossi spazi vuoti
7) versato la rimanenza del composto di latte e uova, cosparso di zucchero e uvetta e lasciato riposare il tutto per 20-30 minuti di modo che il pane si inzuppasse bene
8) cotto in forno preriscaldato a 180° e fatto  cuocere per 40 minuti circa
9) riscaldato della marmellata di albicocche in microonde con un goccio d'acqua per circa 40 secondi e con questa spennellato la parte superiore

SUGGERIMENTO:

Controllare la cottura con uno stecchino, che dovra` uscire si` umido, ma non bagnato.
Il pudding va servito tiepido e se dovesse avanzare il giorno dopo lo scaldo un pochettino nel microonde. 
Si potrebbe anche utilizzare il panettone avanzato evitando di mettere l'uvetta visto che di solito il panettone la contiene.
La ricetta originale vuole anche una spolveratina di noce moscata. Personalmente preferisco il sapore naturale e quindi non la metto.

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀




04/08/12

Basmati con verdure e curry

Sono, cosa oramai arcinota, una riso-dipendente. Sul podio dei miei risi preferiti ho messo il Carnaroli e il Vialone Nano ma amo anche tantissimo cucinare con il Basmati. Adoro quel suo grano lungo, fragrante e dal gusto delicato. Il suo nome, infatti, significa "Regina di fragranza". Lo uso sia freddo che caldo sbizzarrendomi in varie preparazioni come ad esempio il cantonese, il pilaf e perche' no... lo utilizzo anche per l'italianissima insalata di riso.
Questo di oggi e' un modo veloce per preparare un riso diverso e di buon effetto

Quindi...

HO:

1) tagliato delle verdure miste (carote, sedano, cipolla, zucchine e pomodoro) e saltate in padella con poco olio
2) bollito del basmati in acqua salata
3) a cottura ultimata l'ho prelevato direttamente dalla pentola con un mestolo forato e messo gocciolante nella padella delle verdure
4) aggiunto una spolveratina di curry e saltato fino ad asciugatura 

SUGGERIMENTO:

Volendo lo si puo' scolare sotto acqua corrente sciacquando via l'amido formatosi in cottura ed ottenere chicchi ben sgranati 

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀

03/08/12

Carbonara alle zucchine


Ieri mi sono state donate delle zucchine fresche appena raccolte. Conservavano ancora tutto il profumo e il colore di un ortaggio maturato sotto il sole. Alcune le ho tenute da consumare crude, a julienne, assieme a delle carotine e un paio le ho utilizzate per una squisita carbonara. Ovviamente non è la classica carbonara che i piu' intendono ma una versione per vegetariani che acquista in sapore senza aver mancato di rispetto ad altre forme di vita.
Quindi...

HO:

1) tagliato a mezzaluna le zucchine
2) saltate in padella con poco olio
3) cotto la pasta e rovesciata nella padella delle zucchine
4) fatto saltare il tutto aggiungendo 2 uova precedentemente sbattute con padano, pepe e sale

SUGGERIMENTO:

Naturalmente le fettuccine l'avrebbero fatta da padrone ma in mancanza d'altro ogni tipo di pasta si adatta benissimo.
Le zucchine ho notato che sarebbe meglio venissero tagliate a bastoncini un pochino spessi di modo da conservarne la croccantezza.

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀

02/08/12

Polpette di pane su letto di cuore di verza cruda

Questa e' una ricetta che mi riporta indietro nel tempo, quando ero bambina e la mia mamma ci preparava le bistecchine impanate. Allora, come ora, era molto attenta a non sprecare nulla di cio' che era commestibile e per questo dopo aver impanato le fettine faceva delle polpette con gli ingredienti avanzati. Ricordo ancora il profumo del burro fuso dove le cucinava (da buon varesotto mio padre consumava solo burro) e le litigate tra fratelli per rubarcele. Oramai e' da tempo che non cucino piu' fettine di carne ma oggi ho voluto comunque tornare indietro nel tempo e riassaporare il gusto di queste polpette. Un gusto che sapeva di litigate innocenti, famiglia e tv in bianco e nero.

Quindi...

HO:

1) sbattuto in una terrina delle uova con sale, pepe, grana padano e prezzemolo
2) aggiunto del pangrattato e del latte per ammorbidire l'impasto
3) formato delle polpette che ho fritto in poco olio e una noce di burro
4) accompagnate con della verza condita con olio, aceto di mele, sale e pepe

SUGGERIMENTO:

Sono ancora piu' buone se si usa del pane raffermo grattugiato al momento.
Ho voluto aggiungerci qualche semino di sesamo ma si sa...quella e' una mia mania. Non sarebbe previsto.

Un inchino e un fiore di loto a voi ❀