30/11/12

La Besciamella Dolce

Questa e' una crema molto semplice, con pochi ingredienti che in casa ci sono sempre e che uso in alternativa alla classica crema pasticcera per farcire dolci. Si prepara in 10 minuti (anche meno) e non c'è rischio di sbagliare. Quindi...

HO:

1) messo in un pentolino 3 cucchiai rasi di farina e 3 di zucchero
2) aggiunto, a filo, mezzo litro di latte precedentemente scaldato, una fialetta di aroma alla vaniglia (facoltativo) e dopo l'ebolizione lasciato cuocere per qualche minuto

SUGGERIMENTI:

Si puo' aromatizzare a piacere anche in base al dolce che si andra' a farcire

25/11/12

Plum Cake allo yogurt, canditi e uva passa


E chi non ha mai preparato la torta allo yogurt cosi' facile, veloce e versatile e dove non si pesa nulla perche' si usa il vasetto dello yogurt come misurino? E' la giusta soluzione al riciclo di yogurt in scadenza e ci fai stare dentro di tutto, dalla frutta, al cioccolato, alla marmellata. Oggi ho voluto aggiungerci dei canditi e dell'uva passa. Quindi...

HO:

1) sbattuto con le fruste elettriche 3 tuorli d'uovo con un vasetto di yogurt al naturale
2) aggiunto 1 vasetto di zucchero bianco e continuato a montarte per circa 5 minuti
3) unito 3 vasetti di farina con agente lievitante e un vasetto di olio di semi
4) continuato a mescolare con le fruste per altri 2/3 minuti
5) aggiunto le 3 chiare d'uovo montate a neve con un pizzico di sale e mescolato delicatamente
6) mescolato al composto dei canditi e dell'uva passa
7) versato l'impasto in uno stampo da plum cake rivestito di carta forno
8) cosparso in superficie dei canditi e dell'uva passa
9) infornato a 180gradi per circa 40 minuti

SUGGERIMENTO:

Per non far scendere a fondo l'uva passa l'ho solo lavata velocemente senza farla appesantire d'acqua, messa tra due fogli di scottex e strizzata dall' acqua in eccesso.


Millefoglie di polenta bianca allo zola e insalatina mista



Arte del riciclo. Apro il frigo e trovo della polenta bianca avanzo della cena di ieri sera, un pugno di insalatina mista che appassiva e un pezzetto di zola. Che farne? Qualcosa di diverso e che abinasse bene i sapori. Quindi...

HO:

1) tagliato a dischi la polenta aiutandomi con un bicchiere e messa ad abbrustolire sul fuoco in una padella antiaderente bella bollente
2) soffritto della cipolla in poco olio e saltato l'insalatina salandola e pepandola poco
3) creato una millefoglie alternando a strati i dischi di polenta con sopra l'insalatina e qualche fiocco di zola
4) spolverizzato l'ultimo strato con del grana padano e messo nel forno caldissimo sotto il grill per il tempo necessario a far sciogliere lo zola e gratinare il grana

18/11/12

Hummus di ceci


L' hummus di ceci l'ho scoperto solo un anno fa a Londra a casa del mio amico Giuliano dove ho passato il primo giorno del 2012. Da allora lo mangerei tutti i giorni, soprattutto in estate, accompagnato con sedano e carote crude al posto del pane come in una sorta di pinzimonio. Oggi ne avevo particolarmente voglia e anche se non avevo a disposizione ceci ammollati in precedenza l'ho preparato con ceci in scatola (non amo molto lo scatolame ma cerco di averne sempre alcune scatole in dispensa per quando rientrando tardi dal lavoro non si ha molto tempo per cucinare). Quindi...

HO:

1) scolato una scatola di  ceci sciacquandoli bene e sbucciati uno ad uno privandoli della pellicina
2) messo i ceci nel robot da cucina con le lame (va bene anche il minipimer), insieme al succo di mezzo limone, due cucchiai di tahina, mezzo spicchietto d'aglio, del sale e 5 cucchiai di olio d'oliva miscelando molto bene il tutto (il risultato deve essere cremoso e spumoso)





SUGGERIMENTO:

Può sembrare un piatto difficile, ma non lo è affatto. L’unica difficolta' potrebbe essere quella di reperire la tahina, o salsa di sesamo, che è indispensabile per fare un hummus buono buono e soprattutto originale. In realtà la tahina la si puo' trovare con un poco di fortuna anche in alcuni grandi supermercati che hanno il reparto cibi etnici ma per come sono fatta io preferisco preparare il piu' possibile prodotti home-made e la ricetta della tahine la si puo' trovare QUI.

Tahina – pasta di semi di sesamo


La tahina è un alimento derivato dai semi di sesamo bianco, molto diffuso in Turchia e nel Vicino Oriente. Viene detto anche burro di sesamo o crema di sesamo.
I semi di sesamo vengono tostati con delicatezza per evitare che inaspriscano. Vengono quindi triturati e la farina che ne deriva viene quindi allungata con olio, fino a formare una pasta della consistenza del burro di arachidi. Ha un sapore tipicamente di noci, con un aroma che ricorda quello delle arachidi, ma è meno dolce e con una nota tostata. Serve per molte preparazioni ma non e' molto facile da reperire nei comuni supermercati cosi' ho deciso di provare a realizzarla home-made. Quindi...

HO:  

1) messo 100gr di sesamo in una padella e, a fiamma bassa, tostato mescolando continuamente per 2\3 minuti (devono risultare tostati, ma poco poco, per evitare che risultino amari)
2) trasferito immediatamente il sesamo in un piatto per evitare che nella padella calda continui a tostare
3) messo nel bicchiere del minipimer il sesamo ancora caldo (i semini caldi, frullandoli si spappolano meglio), 50gr di olio di semi, un cucchiaino raso di sale e frullato fino a ridurre il tutto in una pasta liscia e fluida 



Curiosita':
 Il  Tahini, molto diffuso nel Medio Oriente è detto anche burro di sesamo o crema di sesamo.
Viene spesso preparato in modo casalingo e il risultato è qualitativamente superiore se fatto al momento.
Industrialmente, infatti, vengono spesso aggiunti additivi per stabilizzare il composto, che si denatura facilmente perdendo le proprieta'

Mayonnaise Cookie

Tempo fa ho lavorato in un wine bar con cucina dove venivano ragazze e signore d'ogni eta' per il te' del pomeriggio e si usava offrire loro dei biscottini d'accompagnamento. Qui avevo una collega polacca, Barbara, che faceva dolci inimmaginabili e il giorno che mi fece assaggiare questi biscottini ne rimasi prima inebriata per profumo e sapore e poi sbalordita per uno degli ingredienti di base: la maionese. 
Non volevo credere e se non avessi poi visto la realizzazione davanti ai miei occhi potevo pensare ad una burla. Poi, pensandoci bene, ho realizzato che in fondo... di cos'e' composta la maionese? Uova, olio, limone e sale? E i dolci cosa contengono se non gli stessi ingredienti? Quindi nessun stupore per chi volesse provare a farli.

Questa mattina la casa aveva un buon profumo invitante. Di quelli che mi fanno tanto tornare indietro nel tempo e ricordare la mia infanzia, le torte preparate dall'amica di mia nonna direttamente nella cucina di casa nostra e cotte nel forno a legna. Quindi...

HO:

1) tagliato 100gr di burro ben freddo in pezzi piccoli e montato con le fruste insieme a 40gr di zucchero bianco per almeno 5 minuti, fino ad ottenere una crema soffice e chiara 
2) unito 90gr di maionese, anche questa fredda da frigo, e girato con un cucchiaio di legno amalgamando bene
3) aggiunto pian piano 280gr di farina 00 lavorando inizialmente con un cucchiaio, poi a mano, finché l'impasto ha preso consistenza (deve risultare morbido ma non troppo appiccicoso)
4) avvolto l'impasto nella pellicola trasparente e lasciato riposare in frigo per 30 minuti circa
5) ripreso l'impasto e, con le mani, formato dei cilindretti oppure delle palline appiattite e incise delicatamente con una forchetta
6) passati nello zucchero bianco e cotti in forno a 190gradi per circa 10-15 minuti, fino a quando saranno appena dorati



SUGGERIMENTI:

La maionese preferisco prepararla in casa e la ricetta la si trova cliccando QUI ma va comunque bene anche quella in vaso o tubetto.

L'impasto si presta benissimo anche alla sparabiscotti nel caso ne possedete una, mentre non ha la consistenza adatta ad essere ritagliato con delle formine, essendo morbidissimo. 

Tirarli fuori dal forno e non toccarli assolutamente, dato che da caldi sono ancora un po' morbidi e fragili.
Solo una volta freddi prendono la giusta consistenza e sapore 

 
Si conservano per anche una settimana in scatole di latta, rimanendo friabili come appena fatti. Sono quindi ideali per i pensierini da portare in dono a qualcuno.

 


Friabilissimi!


 L'impasto:


Maionese sciue'-sciue'

La maionese preferisco farla che comperarla in tubo o vasetto ma non sempre riesce nel modo perfetto e molte altre volte impazzisce volentieri. Anche se dopo "impazzita" e' spesso recuperabile, per uso personale preferisco non rischiare e adotto un metodo velocissimo e di ottima riuscita. L'ho preparata questa mattina per realizzare dei biscottini un poco insoliti visto il contenuto del quale postero' poi la ricetta. Quindi...

HO:

1) versato nel bicchierone del minipimmer 1 uovo intero ed un tuorlo 
2) aggiunto 125ml di olio di semi, un pizzico di sale, un cucchiaino di aceto e del succo di limone qb
3 frullato tutto fino a giusta consistenza



14/11/12

Bucatini con crema di cime di rapa e olio al pomodoro secco su fonduta di formaggio


Siamo in autunno inoltrato ormai, i colori dei paesaggi sono caldi e intensi e come ogni stagione anche l’autunno ha i suoi frutti e i suoi ortaggi. Le verdure autunnali offrono spunti per ricette golose, ricche di sapore e salute. Come questi bucatini con crema di cime di rapa e olio al pomodoro secco adagiati su uno specchio di fonduta molto semplice perche' composta da un solo tipo di formaggio: la fontina. Per quanto riguarda i pomodori secchi apro una piccola parentesi e la chiudo subito: costano una follia! Quindi, visto che il mio stile di vita e' portato al risparmio e ad eliminare sprechi e costi inutili, me li sono seccata da me partendo da pomodori freschi. Procedimento molto semplice e risultato assicurato che spieghero' in coda a questa ricetta dove presento un modo insolito per presentare la pasta con cime di rapa. Qui uso sia il gambo che le foglie, non si butta nulla tanto vanno frullate, quindi...
 
HO:

1) acquistato 500gr di cime di rapa, tagliato il loro gambo a tocchetti e le foglie a pezzi grossi 
2) messo a lessare in acqua salata prima i gambi e dopo circa 10 minuti aggiunto le foglie verdi fino a cottura
3) scolati tenendo da parte un poco d’acqua di cottura
4) fatto insaporire le cime di rapa in aglio e olio, levato l’aglio e messe nel bicchiere da mixer ad immersione, aggiunto dell’acqua di cottura e frullato ottenendo un composto cremoso  
5) preparato la fonduta sciogliendo a bagno maria 150gr di fontina a cubetti con poco latte tenendola in caldo
6) messo poco olio in un tegame, aggiunto dei pomodori secchi tagliati grossolani e scaldati un paio di minuti sempre girando frullandoli poi col mixer ad immersione assieme al loro olio di cottura
7) cotto la pasta per il tempo necessario e condita con le cime di rapa 
8) disposto la fonduta sul piatto, messo al centro i bucatini avvolgendoli con l'aiuto di un forchettone e un mestolo, sparso sul piatto l’olio al pomodoro facendone cadere alcune gocce anche sulla pasta e servito

SUGGERIMENTI:

Per i pomodori secchi:
1) Lavare, asciugare e tagliare a metà i pomodori. Togliere i semi e le eventuali parti dure e bianche, salare leggermente, e lasciare capovolti in un colapasta per circa mezzora.
2) Disporre i pomodori su una teglia da forno coperta di carta forno e mettendo un pizzico di zucchero nel mezzo di ogni pomodoro evitando di farlo cadere sulla teglia e un pizzico di sale. 

3) Infornare da 100° a 150° dipende dal tipo di forno e forse anche a 150°C per un'ora o due finché sono appassiti ma ancora morbidi.
Sarebbe meglio prepararne in quantita', visto i costi dell'energia elettrica, e conservarli coperti di olio e spezie varie da utilizzare come antipasto o per quando si desidera qualcosa di sfizioso.



11/11/12

Kasutera - カステラ - Japanese sponge cake



 

Questa mattina quando ho deciso di fare come sempre la torta domenicale, a parte le solite mele e qualche frutto che non mi andava di utilizzare per non cadere nella consueta torta, mi sono accorta di avere ben poche cose a mia disposizione . Ma siccome non demordo e il mio lavoro mi ha portata a pensare che dal nulla si possono creare grandi cose ho deciso che il mio dolce sarebbe stato si "povero" ma particolare. Sono partita quindi da una delle poche cose che avevo: il miele. E' bastato un attimo per decidere che il mio dopo pranzo sarebbe stato rallegrato dalla Kasutera.
Questo dolce viene chiamato anche Castella per via della traduzione giapponese della parola Castiglia: Pan di Castiglia = Pan si Spagna.
E' un dolce che è stato introdotto in Giappone dai mercanti portoghesi e spagnoli che lo portavano con loro durante le lunghe traversate oceaniche in nave per via del fatto che si può essiccare e conservare molto bene.
Ai giapponesi questo è piaciuto e modificando leggermente la ricetta e la tecnica di cottura sono arrivati a questa variante.
La cosa particolare e' che questo dolce va cotto in uno stampo fatto di carta di giornale!

E' importante la carta perché questa torta deve cuocere ma non a stretto contatto col calore, ed essendo la carta un cattivo conduttore risulta un materiale perfetto per questa cottura.

In Giappone si usano anche scatole di legno apposite che sicuramente mi procurero' ma anche il fatto di realizzare la teglia direttamente da me ha reso ancora piu' "casalinga" questa torta che non nascondo e' gia' quasi finita.

Mettero', alla fine di questo post, anche alcune foto che mostrano come si possa realizzare questo stampo partendo da una pila di 7 fogli di giornale e cliccando QUI potrete vedere un video tutorial che illustrera' il tutto passo a passo. Ma veniamo alla realizzazione facile e veloce. Quindi...
 

HO:
 

1) montato a neve con le fruste elettriche 4 albumi d'uovo tenuti a temperatura ambiente incorporandovi poi 120gr di zucchero e un pizzico di sale
2) aggiunto un tuorlo alla volta continuando a battere e poi 3 abbondanti cucchiai di miele sciolto a microonde assieme a 3 cucchiai di latte
3) unito 120gr di farina 0 (quella da pane o pizza)setacciandola bene per non formare grumi (ho usato un classico colino aiutandomi con un cucchiaio come si fa quando si cosparge lo zucchero a velo sulle torte)girato tutto con un cucchiaio di legno con movimenti dall'alto verso il basso senza mescolare troppo per non permettere al glutine della farina di far diventare la torta troppo gommosa
4) versato l'impasto nello stampo e infornato a 180° lasciando cuocere per 8 minuti
5) abbassato la temperatura a 160° lasciando cuocere altri 40 o 45 minuti
6) sfornata, coperto la superficie con della pellicola da cucina e capovolta su un piano liscio e fatta raffreddare completamente a testa in giù (questo permetterà alla superficie di rimanere piatta ed esteticamente gradevole)



SUGGERIMENTI:

In Giappone si usa farlo anche al sapore di matcha aggiungendo, nel momento in cui si setaccia la farina, la polvere di te' verde. Non ne avevo a disposizione ma per la prossima volta me lo procuro perche' voglio provare anche questa variante.

In alcuni casi aggiungono del Mirin (un vino di riso dolce che si usa in Giappone) oppure in altrnativa fanno restringere sul fuoco 2 parti di Sakè e una parte di zucchero.


In alternativa alla scatola da cottura "casalinga" si potrebbe usare una classica e comunissima scatola di cartone per fazzoletti di carta o di quelle che contengono le veline cosmetiche.
 
Non do mai tempi di cottura esatti perché di forni ce ne sono di diversi tipi e dare un tempo esatto secondo me è sbagliato. E' molto meglio constatare di persona infilando uno spaghetto al centro della torta per verificarne la cottura e se questo esce asciutto la torta è pronta.

 


Risotto al radicchio trevisano mantecato alla scamorza affumicata

 
Qualche anno fa ho lavorato per parecchio tempo in un ristorante dove si mangiavano piatti tipici della tradizione bavarese e altoatesina. Tra i vari canederli e spatzle cucinavo anche un risottino che andava a ruba: il tevisana, salsiccia e barolo mantecato alla scamorza affumicata. Ora che da anni non mi cibo piu' di carne lo preparo omettendo la salsiccia. Come oggi per il pranzo domenicale. Quindi...

HO:

1) rosolato della cipolla in poco olio dove vi ho poi versato del radicchio trevisano tagliato a striscioline e continuato a rosolare per pochi minuti senza farlo colorire
2) aggiunto 160 grammi di riso carnaroli e dopo la tostatura sfumato con del vino rosso
3) continuato la cottura aggiungendo mano a mano del brodo vegetale
4) dopo circa 18 minuti spento la fiamma e mantecato con dadini di scamorza affumicata




04/11/12

Delizia alle mele al profumo di limone


E'sempre tempo di torta di mele ma l'autunno e' la stagione ideale per realizzarla e per gustarne il sapore accompagnandola con una fumante tazza di te'. La delizia alle mele è un dolce morbido, profumato e irresistibile. Di facile esecuzione e' la classica torta da fare all'ultimo momento, quando si ha voglia di un dolce e non troppo tempo a disposizione. E oggi era un giorno di quelli quindi...

HO:

1)  miscelato 450gr di farina lievitante con 80 g di zucchero quindi formato con questo composto una fontana
2)  versato nel centro della fontana 1 uovo intero, 150gr di burro a pezzetti, un vasetto di yogurt bianco, la buccia grattugiata di un limone, una manciata di uva sultanina precedentemente ammollata in acqua tiepida e un pizzico di sale 
3) lavorato il tutto a mano fino ad ottenere un impasto liscio e compatto
4) diviso il panetto a metà e steso con i polpastrelli delle dita la prima metà in una teglia rettangolare imburrata e infarinata bucherellandola poi con i rebbi di una forchetta
5) distribuito su questa base d'impasto le mele tagliate a fettine sottili, l'uvetta, qualche fiocchettino di burro e cosparso di zucchero   
6) steso la seconda metà dell'impasto e ricoperto con questa seconda sfoglia lo strato di mele facendo attenzione a sigillare bene i bordi
7) infornato a 180°C per 30 minuti circa
8) sfornato e una volta freddo tagliato in quadrotti e cosparso di zucchero a velo



SUGGERIMENTO:

Per stendere la pasta non occorre avere un grande tagliere e un mattarello. Basta una bottiglia d'acqua e la pasta stesa tra due fogli di carta forno


 

01/11/12

Muffin alla vaniglia e marmellata di ciliege


Per concludere questa giornata passata tranquillamente a casa dedicandomi alla cucina non poteva mancare un dolcetto. Ho voluto preparare dei muffin perche' quando sto a Londra li mangio spesso e li adoro. 
I muffin possono essere preparati in svariati gusti, con la frutta, con la cannella, con la ricotta o anche salati ma la versione dei muffin più famosa è quella al cioccolato o ai mirtilli. Non avevo mirtilli e non avevo voglia di cioccolato visto che anche l'altra sera ho preparato l'ennesima caprese quindi ho deciso di prepararli con della semplice marmellata alle ciliegie che non manca mai nella mia dispensa. Tra le altre cose ne ho scoperto una a marchio "Gigante" che ha tantissime ciliegie intere e quindi faceva giusto al caso mio.
Quindi...

HO:

1) messo in una bacinella 1 uovo intero, 180 ml di latte, 80gr di burro sciolto a microonde e una bustina di vanillina mescolando tutto molto bene
2) messo in un'altra bacinella 250gr di farina con agente lievitante, 100gr di zucchero e un pizzico di sale 
3) aggiunto alla seconda bacinella gli ingredienti liquidi della prima montando poi il tutto con le fruste elettriche
4) imburrato e infarinato 12 stampini in alluminio usa e getta, versato un po' di impasto, aggiunto sopra un cucchiaino di marmellata e ricoperto con altro impasto
5) cosparso la superficie con granella di zucchero
6) infornato a forno caldo a 180gradi per circa 30 minuti
7) lasciati nel forno spento e leggermente aperto ancora per 5 minuti prima di sfornali


Polpette fume' con zucchine, patate e carote

E dopo un bel piatto di fusilli con verza e patate cosa c'e' di meglio delle calde, gustose e sempre versatili polpette? Non e' una ricetta che ho trovato girando per la rete ma un miscuglio di verdure e quant'altro che avevo a disposizione nel frigorifero. Ho volutamente sostituito il pangrattato con dei crackers perche' hanno un sapore molto più fragrante che una volta provato... non lo si cambia più! 
Quindi... 

HO:

1) lavato e grattugiato a julienne 3 zucchine di media grandezza lasciandole a macerare dentro ad una terrina cosparse di sale fino per un'ora circa per far si che perdano la loro acqua in eccesso

2) messo a bollire in acqua e sale 3 patate senza buccia aggiungendovi dopo 10 minuti 2 carote medie grattugiate a julienne e un piccolo pugno di zucchine
3) sgocciolato le zucchine ed unito ad esse le patate e le carote bollite, un pezzetto di cipolla tagliata a dadini piccolissimi, un uovo intero, un pacchetto di crackers ridotti a frantumi molto sottili, un pezzo di scamorza tagliata a coltello molto finemente e una manciata di grana padano
4) formato delle polpette che ho infarinato e fritto in olio di semi di mais

 


SUGGERIMENTO:

Per delle polpette piu' leggere si puo' optare per la cottura in forno anche se personalmente credo perdano molto in sapore e fragranza. Se mi devo fare del male me lo faccio violentemente ma con gusto :)


Ho voluto prendere due piccioni con una fava e durante la realizzazione ho tenuto da parte una mezza patata, un pugnetto di carote e le zucchine bollite lasciandole nella loro acqua di cottura cosi' questa sera basta che ci aggiunga del prezzemolo e una manciata di pasta o riso per aver pronta una calda e sana minestrina per la cena.
 



Come precedentemente scritto qua sopra ho fatto poi la minestrina con le stesse verdurine delle polpette. Beh direi che dopo il pranzo abbondante e' stata un vero toccasana...

 

 

Fusilli con verza e patate


Mi sono svegliata con la voglia di preparare un bel piatto di pizzoccheri ma non avevo in casa ne' pizzoccheri, ne' bitto e quindi stavo pensando di archiviare questo mio desiderio quando ho deciso che avrei cucinato qualche cosa che potesse in qualche modo e vagamente assomigliare al gustoso piatto valtellinese.
Quindi per 2 persone...

HO:

1) messo a bollire una pentola di acqua e, al bollore, salato e buttato 2 patate tagliate a dadini e 5 grandi foglie di verza tagliate a listarelle
2) fatto cuocere per 10 minuti  e aggiunto 180gr di pasta
3) rosolato in una padella del burro con della salvia e una volta pronto versato la pasta scolata
4) spadellato bene per far "tirare" la pasta e impiattato

SUGGERIMENTO:

Personalmente e' un periodo che non sopporto l'aglio, forse ne ho avuto una bella overdose, ma uno spicchietto ci starebbe bene rosolato assieme al burro e la salvia