27/08/13

The Blackberry Jam


Lo scorso sabato, assieme ad alcuni componenti del Sangha* Zen che sto frequentando qui a Londra, sono stata a Ilford, nel North East London, a raccogliere more per fare poi la marmellata. Devo dire di essere stata molto meravigliata quando ho visto questa interminabile distesa di rovi tutti punteggiati di bacche rosse e nere. Non credevo potesse esistere un luogo simile in questa citta! Avevamo previsto di rimanere tutto il giorno anche se il tempo era incerto ma la forte pioggia che e' iniziata a cadere ci ha impedito di continuare il raccolto che comunque e' stato abbondante: 10kg in un' ora per 4 persone direi che e' buona cosa (anche se il primato e' andato a Tom che ne ha raccolte tantissime). Ieri mattina, dopo il consueto Zazen della domenica, abbiamo fatto colazione tutti assieme ed e' iniziata la preparazione della marmellata che, per questioni tecnico/pratiche, e' stata fatta in tre tempi utilizzando uguale peso tra frutta e zucchero. Per la realizzazione e' stato usato uno zucchero speciale che devo dire di non aver mai visto in Italia, il Jam Sugar**. La ricetta era curata da Edgar che ci indicava come procedere e quindi questa volta scrivo che per realizzare questa buonissima Jam...

Abbiamo:

1) messo le more in un basso e largo pentolone in acciaio frullandole con il minipimmer    
2) aggiunto a pioggia lo zuchero mescolando molto bene con un cucchiaio di legno
3) portato il tutto a bollore e lasciato cuocere a fiamma moderata per circa 30 minuti  
4) controllato la giusta consistenza facendo la "prova piattino"***
5) invasato in vasi precedentemente sterilizzati in forno




*   nel buddhismo questo termine indica la comunità dei praticanti
  
**  è un tipo di zucchero che viene utilizzato per produrre conserve e che contiene pectina come gelificante 

*** prima di iniziare la preparazione abbiamo messo un piattino all'interno del freezer. Dopo circa 30 minuti di cottura si pegne il fuoco e si deposita un cuchiaino di marmellata calda sul piattino freddo. Una volta fredda, spingere la marmellata con il dito. Se si stropiccia un po' e forma delle "rughe" vuol dire che è pronta e ha raggiunto la giusta consistenza. Se è troppo liquida non produce "rughe" quindi rimettere il tegame sul fuoco e far bollire ancora per qualche minuto e rifare il controllo piattino fino a che risulteranno le grinze sulla marmellata.




Consiglio:
La marmellata si può conservare in un luogo fresco e buio per almeno sei mesi. tenere in frigorifero i barattoli una volta aperti

FOTOSTORIA: