09/07/13

La Vellutata di Porri e Patate con Dadi di Pane alle Erbe e Sfilacci di Porri Croccanti



Adoro tutto quello che puo' essere zuppa, minestra, minestrone, vellutata e sfato il mito che sono pietanze invernali. Una buona vellutata o una zuppa tiepida la si puo' gustare anche nelle calde serate estive (che qui sono veramente molto rare). Questa e' una vellutata in puro stile Vichyssoise* chiaramente modificata da me per via di quel "brodo di pollo" e con l'aggiunta di qualche tocco in piu' che la rende particolare. Quindi...

HO:

1) affettato un porro a dischi non troppo spessi, tenendone da parte un pezzetto di circa 5 cm che ho successivamente affettato a striscioline molto fini

2) in un tegame dai bordi alti versato 3 cucchiai di olio, aggiunto le rondelle di porro e fattto soffriggere per qualche minuto
3) unito qualche cucchiaio d'acqua e fatto stufare leggermente fino a che e' iniziato ad ammorbidirsi
4) aggiunto 4 patate di media grossezza tagliate in pezzi piccoli, un po’ di sale, del pepe e coperto con acqua bollente lasciando cuocere per circa 30 minuti
5) tolto dal fuoco e frullato col minipimer a immersione
6) rimesso sul fuoco e continuato la cottura per altri 15 minuti circa
7) versato in una padella un filo di olio e un trito di rosmarino e timo assieme a mezzo spicchio d'aglio
8) fatto soffriggere per qualche secondo, aggiunto del pane tagliato a cubetti e fatto dorare mescolando bene
9) fritto in olio i filamenti di porro precedentemente preparati fino a quando si sono dorati sollevandoli poi con una forchetta e messi a scolare in uno scolapasta, senza usare la carta assorbente
10) messo la vellutata in una ciotola, adagiato sopra una manciata di crostini e guarnito con il porro croccante


SUGGERIMENTO: 
se la vellutata risultasse troppo liquida aggiungere un paio di cucchiai di farina mescolando velocemente per evitare grumi e rimettere sul fuoco fino alla giusta consistenza. 

*La creme Vichyssoise, è una crema (o zuppa) fredda di porri, patate, panna e brodo di pollo di invenzione del cuoco francese Louis Diat, che la creò quando era chef presso il Ritz-Carlton di New York, nel1917. 
La zuppa, ricordava a Diat i sapori e la cucina della sua infanzia, e quindi volle chiamarlaVichyssoise in onore alla città di Vichy, che era il centro più importante vicino alla propria cittadina nativa, Montmarault, in Francia.